Antisismica. TRAVE REP® presente con due memorie al XIV convegno ANIDIS dell’Ingegneria Sismica in Italia

Opportunità di confronto sulle moderne conoscenze e tecniche di protezione antisismica, organizzato da ANIDIS “Associazione Nazionale di Ingegneria Sismica” e dal Politecnico di Bari, il XIV Convegno di Ingegneria Sismica, in programma dal 18 al 22 settembre a Bari, ha ospitato quest’anno la presentazione di due memorie su Trave REP® e sui vantaggi relativi all’applicazione della tecnologia REP®.

Gli approfondimenti su Trave REP® si sono tenuti  mercoledì 21 settembre nella sessione speciale Le travi tralicciate miste in acciaio e calcestruzzo nella progettazione antisismica sessione promossa da METALRI e organizzata dal prof. ing. G. Monti e prof. ing. M. Liotta de La Sapienza/Roma e dal prof. ing. F. Trentadue e prof. ing. F. Palmisano del Politecnico di Bari (leggi anche Al Congresso Nazionale Ingegneri debutta la 4a edizione del Prontuario REP®).

Sviluppo di modelli per la definizione della rigidezza equivalente di differenti configurazioni di travi tralicciate è il titolo del primo intervento con autori Emanuele Brunesi della Rose School – IUSS di Pavia e Davide Bellotti, Davide Bolognini, Roberto Nascimbene di EUCENTRE Pavia , dove viene descritta  una parte dei risultati sull’esame della metodologia di progetto delle travi tralicciate REP®.

La ricerca, intrapresa successivamente all’emanazione del d.m. 14 gennaio 2008 (“Norme Tecniche per le Costruzioni”) ha riguardato la valutazione sia di differenti tipologie di travi al fine di stimarne la rigidezza, sia di una procedura di progetto per la determinazione di una relazione diretta fra dati progettuali e rigidezza delle travi in modo tale da evitare le iterazioni implicitamente previste dal metodo stesso, il quale richiede la conoscenza preventiva delle caratteristiche di inerzia delle sezioni trasversali. In particolare, i risultati  che verranno presentati si riferiscono al calcolo della rigidezza equivalente, in cui sono stati sviluppati tre modelli spaziali ad elementi finiti ed effettuate differenti analisi parametriche per definire le caratteristiche di una sezione equivalente da utilizzare in un modello costituito da elementi elastici lineari di tipo beam.

Roberto Scotta e Leopoldo Tesser del Dipartimento Costruzioni e Trasporti dell’Università di Padova hanno presentato invece i dati relativi alle Prove sperimentali di rottura ciclica di nodi trave-pilastro realizzati con struttura reticolare mista tipo REP®.

La prima idea di nodi di questo tipo è stata oggetto di brevetto da parte dell’ing. S. Leone con la denominazione di “nodo SismiREP®”. Il  lavoro presentato da Scotta e Tesser, di tipo sperimentale, intende fornire un contributo su tale argomento. È stato simulato il progetto di un edificio a telaio caratterizzato da maglie di dimensioni tipiche, in zona sismica di massima intensità per il territorio italiano. Per tale telaio sono state proposte 5 diverse soluzioni di nodo trave-pilastro, la prima interamente in c.a. che è stata assunta come riferimento in quanto rispettosa dei criteri realizzativi imposti dalle NTC2008, le altre 4 con diverse tecnologie innovative che utilizzano travi e pilastri reticolari misti. I nodi così pensati sono quindi stati realizzati in scala reale a due vie e su tali campioni si sono eseguite delle prove sperimentali fino a rottura sottoponendoli a spostamenti pseudo-statici di tipo ciclico, con condizioni di vincolo tali da simulare una condizione di sollecitazione sismica. I principali risultati ottenuti sono analizzati criticamente e tra loro confrontati per poter trarre delle utili conclusioni sulla duttilità, resistenza e comportamento oligo-ciclicico delle soluzioni proposte.


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