Antincendio negli stadi. Tutti i requisti raccolti in un dettagliato caso studio

Antincendio negli stadi. Tutti i requisiti raccolti in un dettagliato caso studio

Antincendio negli stadi

A proposito di antincendio negli stadi, il presente articolo descrive il caso studio inerente l’ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi per una struttura sportiva.

Tale caso è individuato dal D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 all’attività n.65.2.C “Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 200 persone ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 mq”.

Le normative di riferimento per questa tipologia di struttura sono:

In conformità a quanto previsto dalla normativa sopra riportata si è provveduto a procedere con un iter logico basato su:

  • descrizione della struttura;
  • descrizione delle vie di esodo e dei mezzi di estinzione e segnalazione incendio;
  • descrizione degli impianti installati e rispetto degli stessi alla normativa antincendio.

Vediamo nel dettaglio.

Antincendio negli stadi. Descrizione della struttura

La struttura in oggetto ha una superficie lorda in pianta di circa 21.600 mq e può ospitare fino a 1967 spettatori.

Antincendio negli stadi

Ortofoto

L’ubicazione dell’impianto sportivo è tale da consentire l’avvicinamento e la manovra dei mezzi di soccorso e la possibilità di sfollamento verso aree adiacenti. L’area dov’è posizionato l’impianto sportivo, è tale che la zona esterna garantisca, ai fini della sicurezza, il rapido sfollamento. Inoltre i parcheggi e le zone di concentrazione dei mezzi pubblici sono situati in posizione tale da non costituire ostacolo al deflusso.

Per consentire l’intervento dei mezzi di soccorso l’accesso all’area di servizio annessa all’impianto sportivo, ha i seguenti requisiti minimi:

  • larghezza di circa 4 m;
  • pendenza pari al 7%;
  • resistenza al carico per automezzi di peso complessivo pari a 20 t.

Le superfici utilizzate dell’intero impianto sportivo sono di seguito indicate:

-livello campo da gioco

  • superficie destinata all’attività sportiva: 6.825 mq
  • superficie di servizio all’attività sportiva (servizi igienici, primo soccorso, locali tecnici etc.): 760 mq

-livello spalti

  • superficie destinata al settore tifoseria locale ed ospite: 2050 mq. La morfologia dell’impianto si sviluppa partendo dal mantenimento del settore tifoseria locale e ospiti, con un restyling delle gradinate, dei servizi ospitati funzionali all’attività calcistica; le aree circostanti, come individuato nei grafici allegati sono completamente interdette, ciò consente sia di restituire un spazio più focalizzato sull’evento calcistico, contenuto nel suo ingombro plano-altimetrico e funzionale sia di rispettare le normative di settore;

-area di servizio annessa all’impianto

  • l’impianto possiede un’area esterna di servizio annessa all’impianto costituita da spazi scoperti delimitati in modo da risultare liberi da ostacoli al deflusso. Tali spazi sono in piano, in corrispondenza delle uscite dall’impianto e di superficie tale da poter garantire una densità di affollamento di 2 persone a metro quadrato;

-spazio riservato agli spettatori

  • la capienza dello spazio riservato agli spettatori è pari a 1967 posti a sedere. Tutti i posti a sedere sono chiaramente individuati e numerati e rispondono alle norme UNI 9931 e 9939. Per le determinazioni della capienza non si è tenuto conto degli spazi destinati ai percorsi di smistamento degli spettatori, che saranno mantenuti liberi durante le manifestazioni. Per ogni spettatore è garantita la visibilità dell’area destinata all’attività sportiva, conformemente alla norma UNI 9217. Lo spazio riservato agli spettatori è delimitato rispetto a quello dell’attività sportiva; tale delimitazione è conforme ai regolamenti del C.O.N.I. e della F.I.G.C. ed alla norma UNI 10121; queste ultime delimitazioni hanno due varchi di larghezza di 2,50 m, per ogni settore muniti di serramenti che in caso di necessità possano essere aperti su disposizione dell’autorità di pubblica sicurezza verso la zona attività sportiva;

-spazio di attività sportiva

  • la capienza dello spazio di attività sportiva è pari al numero di praticanti e di addetti previsti in funzione delle attività sportive. Lo spazio di attività sportiva è collegato agli spogliatoi ed all’esterno dell’area di servizio dell’impianto con percorsi separati da quelli degli spettatori.

-settore

  • la capienza del settore tifoseria locale ed ospiti è di 1000 spettatori. Il settore è stato realizzato con sistemi di separazione, di caratteristiche conformi alla norma UNI 10121, idonei ad impedire che i sostenitori vengano in contatto con i giocatori. La separazione del settore dalle altre aree dell’impianto è conforme ai regolamenti del C.O.N.I. e della F.I.G.C.  ed al Protocollo d’intesa tra il Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni e il Direttore Generale della Lega Italiana Calcio Professionistico sezione “Stadi senza barriere” con partecipazione del Ministero degli Interni e la Lega Pro. Il settore ha almeno due uscite, servizi e sistemi di vie di uscita indipendenti chiaramente identificabili con segnaletica di sicurezza conforme alla vigente normativa e alle prescrizioni di cui alla direttiva 92/58/CEE del 24 giugno 1992 e s.m.i..
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Antincendio negli stadi. Sistema di vie di esodo

Nel rispetto delle normative antincendio negli stadi, l’impianto è provvisto di un sistema organizzato di vie di uscita dimensionato in base alla capienza in funzione della capacità di deflusso ed è dotato di più di due uscite; il sistema di vie di uscita dalla zona spettatori è indipendente da quello della zona di attività sportiva.

E’ previsto un ingresso per ogni settore. Inoltre è sempre garantito l’esodo senza ostacoli dall’impianto.

Per la zona spettatori sono previste n.2 vie di uscita di dimensione pari a 2.60 m ed n.1 vie di uscita pari a 3.20 m. La larghezza di ogni uscita e via d’uscita è pari a più di 3 moduli (1,80 m); la larghezza complessiva delle uscite è stata dimensionata per una capacità di deflusso non superiore a 250 (1,20 m ogni 500 persone); le vie d’uscita hanno la stessa larghezza complessiva delle uscite dallo spazio riservato agli spettatori.

Per quanto riguarda le caratteristiche delle porte inserite nel sistema di vie di uscita ed i relativi serramenti sono conformi alle disposizioni del Ministero dell’Interno per i locali di pubblico spettacolo.

Il numero di uscite, dallo spazio riservato agli spettatori, dell’intero impianto è superiore a 2. Per gli ambienti interni dell’impianto la lunghezza massima delle vie di uscita è inferiore a 40 m.

Le scale hanno gradini a pianta rettangolare, con alzata e pedata costanti rispettivamente di 16.5 cm (alzata) e di 32 cm (pedata); le rampe delle scale sono rettilinee, ed i pianerottoli hanno la stessa larghezza delle scale. Tutte le scale sono munite di corrimano; le estremità di tali corrimano rientrano con raccordo nel muro stesso. Le rampe senza gradini hanno una pendenza del 8% con piani di riposo orizzontali profondi circa 2.40 m.

Antincendio negli stadi. Zona di attività sportiva

Il sistema di vie di esodo e le uscite della zona di attività sportiva hanno dimensione pari a 3.40 m. I percorsi di smistamento hanno larghezza superiore a 1,20 m e servono più di 20 posti per fila e per parte; dopo 10 file di gradoni è stato realizzato un passaggio, parallelo alle file stesse, di larghezza di circa 1,20 m.

I gradoni, ove sono collocati i sedili per i posti a sedere, hanno una pedata di circa 0,75 m; il rapporto tra pedata ed alzata dei gradoni non è inferiore a 1,2;

I percorsi di smistamento sono rettilinei ed i gradini delle scale di smistamento sono a pianta rettangolare con una alzata non superiore a 25 cm e una pedata non inferiore a 23 cm; il rapporto tra pedata e alzata è superiore a 1,2, nel rispetto della normativa antincendio degli stadi.

Servizi di supporto zona spettatori

I servizi igienici della zona spettatori sono separati per sesso e costituiti dai gabinetti e dai locali di disimpegno; ogni gabinetto ha porta apribile verso l’esterno e accesso da apposito locale di disimpegno (anti WC) a servizio di più locali WC, nel quale sono installati gli orinatoi per i servizi uomini ed i lavabi.

La dotazione minima di servizi igienici per l’impianto è stata dimensionata in base al rapporto uomini/donne uno ad uno. Per l’impianto avente capienza di 1000 spettatori, è stato proporzionato in ragione di un gabinetto e due orinatoi ogni 500 uomini e di due gabinetti ogni 500 donne.

I servizi igienici sono ubicati ad una distanza massima di 50 metri dalle uscite dalla spazio riservato agli spettatori, e il dislivello tra il piano di calpestio di detto spazio ed il piano di calpestio dei servizi igienici è inferiore a 6 metri; l’accesso ai servizi igienici non intralcia i percorsi di esodo del pubblico.

Nei servizi igienici è previsto, oltre all’aerazione naturale, un sistema di ventilazione artificiale tale da assicurare un ricambio non inferiore a 5 volumi ambiente per ora.

Pronto soccorso 

Il posto di pronto soccorso è dotato di un telefono, di un lavabo, di acqua potabile, di un lettino con sgabelli, di una scrivania con sedia e di quanto previsto dalla vigente normativa in materia. Dal settore è garantito l’accesso al posto di pronto soccorso ubicato in agevole comunicazione con la zona spettatori ed è servito dalla viabilità esterna all’impianto per facilitare la vicinanza con la venuta di un ambulanza.

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Spogliatoi, finiture e arredi

Gli spogliatoi per atleti e arbitri e i relativi servizi sono conformi per numero e dimensioni ai regolamenti o alle prescrizioni del C.O.N.I. e della F.I.G.C. ed hanno accesso separato dagli spettatori durante le manifestazioni ed i relativi percorsi di collegamento con la zona esterna e con lo spazio di attività sportiva sono delimitati e separati dal pubblico.

Negli ambienti interni dell’impianto le caratteristiche di reazione al fuoco dei materiali impiegati sono: negli atri, nei corridoi di disimpegno, nelle scale, nelle rampe e nei passaggi in genere, degli ambienti interni dell’impianto (zona spogliatoi atleti ed arbitri) è stato impiegato materiale di classe 0 (non combustibile); sedili e gli armadi (non imbottiti e non rivestiti), costituiti da materiali rigidi combustibili, sono di classe di reazione al fuoco non superiore a 2.

Tutti i serramenti sono in metallo ed i lucernari hanno vetri classe 1 di reazione al fuoco.

Impianti elettrici

Gli impianti elettrici sono realizzati in conformità alla legge 10 marzo 1968, n. 186 (G.U. n. 77 del 23 marzo 1968). La rispondenza alle vigenti norme di sicurezza è attestata con la procedura di cui al D.M. n.37/2008 e successivi regolamenti di applicazione.

In particolare, ai fini della prevenzione degli incendi, gli impianti elettrici sono stati progettati in modo che non costituiscano causa primaria di incendio o di esplosione; non forniscano alimento o via privilegiata di propagazione degli incendi.

Il sistema utenza deve disporre dei seguenti impianti di sicurezza:

a) illuminazione;
b) allarme;
c) rilevazione;
d) impianti di estinzione incendi.

L’alimentazione di sicurezza è automatica ad interruzione breve (< 0,5 sec) per gli impianti di segnalazione, allarme ed illuminazione e ad interruzione media (< 15 sec) per gli impianti idrici antincendio.

L’impianto di illuminazione di sicurezza assicura un livello di illuminazione non inferiore a 5 lux ad 1 m di altezza dal piano di calpestio lungo le vie di uscita; sono presenti singole lampade con alimentazione autonoma che assicurino il funzionamento per almeno 1 ora.

Il quadro elettrico generale è ubicato in posizione facilmente accessibile, segnalata e protetta dall’incendio per consentire di porre fuori tensione l’impianto elettrico dell’attività.

Impianto di rilevazione e segnalazione incendi

Negli ambienti interni dell’impianto sportivo è prevista l’installazione di un impianto fisso di rivelazione e segnalazione automatica degli incendi in grado di rivelare e segnalare a distanza un principio di incendio che possa verificarsi nell’ambito dell’attività.

La segnalazione di allarme proveniente da uno qualsiasi dei rivelatori utilizzati determina una segnalazione ottica ed acustica di allarme antincendio nella centrale di controllo e segnalazione, che è ubicata in ambiente presidiato.

L’impianto di allarme acustico è in grado di avvertire i presenti delle condizioni di pericolo in caso di incendio. I dispositivi sonori hanno caratteristiche e sistemazione tali da poter segnalare il pericolo a tutti gli occupanti dell’impianto sportivo e delle parti di esso coinvolte dall’incendio; il comando del funzionamento simultaneo dei dispositivi sonori è posto in ambiente presidiato.

Il funzionamento del sistema di allarme è garantito anche in assenza di alimentazione elettrica principale, per un tempo non inferiore a 30 minuti.

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Mezzi ed impianti di estinzione incendio

L’impianto è dotato di un adeguato numero di estintori portatili del tipo 13A 89BC. Gli estintori sono distribuiti in modo uniforme nell’area da proteggere, ed in particolare:

  • in prossimità degli accessi;
  • in vicinanza di aree di maggior pericolo.

Gli estintori sono ubicati in posizione facilmente accessibile e visibile.  Nelle vicinanze dei quadri elettrici sono previsti estintori del tipo CO2.

Segnaletica

La segnaletica di sicurezza, installata su tutto l’impianto sportivo, è conforme al decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 493 e consentire, in particolare, l’individuazione delle vie di uscita, dei servizi di supporto, dei posti di pronto soccorso, nonché dei mezzi e impianti antincendio.

Appositi cartelli indicano le prime misure di pronto soccorso. All’ingresso dell’impianto o complesso sportivo sono esposte, bene in vista, precise istruzioni relative al comportamento del personale e del pubblico in caso di sinistro ed una planimetria generale per le squadre di soccorso che indichi la posizione:

  • delle scale e delle vie di esodo;
  • dei mezzi e degli impianti di estinzione disponibili;
  • del quadro generale del sistema di rilevazione e di allarme;
  • degli impianti e dei locali che presentano un rischio speciale;

Oltre alle misure specifiche finalizzate al mantenimento delle prescritte condizioni di sicurezza, sarà predisposto e tenuto aggiornato un piano di emergenza, che deve indicare, tra l’altro:

  • l’organigramma del servizio di sicurezza preposto alla gestione dell’emergenza, con indicazione dei nominativi e delle relative funzioni;
  • le modalità delle comunicazioni radio e/o telefoniche tra il personale addetto alla gestione dell’emergenza, nonché quelle previste per il responsabile interno della sicurezza ed i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dei vigili del fuoco e degli enti di soccorso sanitario;
  • le azioni che il personale addetto deve mettere in atto in caso di emergenza;
  • le procedure per l’esodo del pubblico.

Scarica le tavole del progetto:

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Il testo è di Pietro Salomone e Sergio Deviato.

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