Antincendio negli asili nido. Caso studio e Certificato di Prevenzione Incendi

Antincendio negli asili nido. Caso studio per l’ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi

antincendio negli asili nido

Le novità in materia antincendio hanno interessato anche gli asili nido. Il DM del 12 aprile 2019 ha apportato tantissime novità. La progettazione antincendio negli asili nido pertanto deve tener conto di una serie di variabili insite nella normativa stessa.

Di seguito si riporta un caso studio inerente l’ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi per un asilo nido. L’attività svolta è individuata dal D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 all’attività n. 67.3.B “asili nido con oltre 30 persone presenti”.

Con l’entrata in vigore del DM 12 aprile 2019, avvenuta per il 20 ottobre 2019, tale attività è soggetta a specifica normativa RTV (regola tecnica verticale) aggiornata.

In conformità a quanto previsto dalla normativa sopra citata si è provveduto a procedere con un iter logico basato su:

  • descrizione della struttura;
  • descrizione delle vie di esodo e dei mezzi di estinzione e segnalazione incendio;
  • descrizione degli impianti installati e rispetto degli stessi alla normativa antincendio;

Antincendio negli asili nido. Descrizione dello stato attuale dell’immobile 

L’edificio si sviluppa su un unico livello ed un terrazzo di copertura. Il lotto di pertinenza dell’edificio si estende in senso longitudinale con un orientamento quasi riconducibile all’asse Est-Ovest.

La sua conformazione e la presenza di ampi spazi esterni rende l’edificio ideale per ospitare, oltre a funzioni ricreative per l’intero quartiere, l’asilo nido. La struttura realizzata è composta da un telaio in cemento armato e pilastri circolari di 50 cm di diametro mentre le tamponature esterne sono a doppio strato con mattoni faccia vista.

L’asilo nido è ubicato in un edificio di tipo isolato ed il sistema di esodo è ad uso esclusivo, inoltre la struttura è accessibile ai mezzi di soccorso grazie alla presenza di due accessi carrabili alla struttura.

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Antincendio negli asili nido. Caratteristiche costruttive

Il carico d’incendio specifico dell’attività non deve superare 300 MJ/m². Le strutture portanti e gli elementi di compartimentazione dell’asilo nido, rispettano requisiti di resistenza al fuoco R e REI/EI non inferiori a 45 (edificio con altezza antincendi inferiore a 12 m).

Reazione al fuoco

I prodotti da costruzione, rispondenti al sistema di classificazione europeo di cui al decreto del Ministro dell’interno del 10 marzo 2005 e successive modificazioni, sono installati in conformità a quanto stabilito dal decreto del Ministro dell’interno del 15 marzo 2005.

I tendaggi hanno una classe di reazione al fuoco non superiore a 1. I mobili imbottiti (poltrone, poltrone letto, divani, divani letto, sedie imbottite, guanciali, ecc. ed i materassi) sono di classe 1 IM.

Tutte le scale immettono, direttamente all’esterno dell’edificio.

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Antincendio negli asili nido. Misure per il dimensionamento del sistema di esodo

Sistemi di vie di esodo

L’edificio è provvisto di un proprio sistema organizzato di vie di esodo che adduca verso l’esterno, luogo sicuro dimensionato in funzione del massimo affollamento previsto e della capacità di deflusso.

Densità di affollamento

L’affollamento complessivo è determinato sommando quello previsto nelle singole aree come di seguito indicato:

  1. numero totale di bambini effettivamente previsto 30;
  2. atrio, zona accoglienza ed eventuali altri ambienti con affluenza di persone: 0,4 persone/m² per un totale di 4 persone;
  3. uffici e servizi: 6 persone pari al 20% del numero di persone previsto per le sezioni.

Capacità di deflusso

La capacità di deflusso non è superiore a 50 per ogni piano.

Lunghezza dei percorsi di esodo

Il percorso effettivo per raggiungere un luogo sicuro da ogni punto dell’asilo nido non è superiore a 30 m. Inoltre secondo la vigente normativa, il valore è incrementabile a 45 m quando nei percorsi interessati dall’esodo sono impiegati solo materiali incombustibili.

Larghezza delle vie di uscita

La larghezza delle uscite da ogni piano è determinata dal rapporto tra il massimo affollamento previsto e la capacità di deflusso del piano. L’uscita di sicurezza è pari a 2,10 m.

Numero di uscite

Le uscite dall’unico piano della struttura è pari a 2, sono raggiungibili con percorsi alternativi.

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Antincendio negli asili nido. Impianti elettrici

Gli impianti elettrici sono realizzati a regola d’arte e nel rispetto delle specifiche disposizioni di prevenzione incendi in vigore.

L’impianto elettrico, ai fini della prevenzione degli incendi, deve avere le seguenti caratteristiche:

  • non costituisce causa di innesco di incendio o di esplosione;
  • non costituisce causa di propagazione degli incendi;
  • non costituisce pericolo per gli occupanti a causa della produzione di fumi e gas tossici in caso di incendio;
  • garantisce l’indipendenza elettrica e la continuità di esercizio dei servizi di sicurezza;
  • garantisce la sicurezza dei soccorritori.

Sezionamento di emergenza

Al fine di garantire la salvaguardia degli operatori di soccorso, gli impianti elettrici installati all’interno del fabbricato, esclusi quelli di sicurezza antincendio, possono essere sezionati in caso di emergenza.

Illuminazione di sicurezza

Tutti gli ambienti accessibili a lavoratori e bambini sono serviti da un impianto di illuminazione di sicurezza.

Antincendio negli asili nido. Impianti di estinzione, rivelazione e allarme

L’attività è dotata di un adeguato numero di estintori portatili pari a n.4 del tipo 21 A-113B, distribuiti secondo i criteri indicati nell’allegato V del decreto del Ministero dell’interno, adottato di concerto con il Ministero del lavoro e della previdenza sociale del 10 marzo 1998.

L’attività è dotata di impianto di rilevazione fumi.

Segnaletica di sicurezza

Al fine di favorire l’esodo in caso di emergenza è installata la seguente segnaletica:

  • segnaletica di tipo luminoso, finalizzata a indicare le uscite di sicurezza e i percorsi di esodo, mantenuta sempre accesa durante l’esercizio dell’attività e alimentata anche in emergenza;
  • apposita cartellonistica, nelle aree con presenza di bambini, che indichi presenza di gradini e/o ostacoli sui percorsi orizzontali, non linearità dei percorsi, presenza di elementi sporgenti, presenza di rampe delle scale, nel caso di ambienti posti al piano diverso da quello dell’uscita.
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Organizzazione e gestione della sicurezza antincendio

Fermo restando il rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, l’organizzazione e la gestione della sicurezza risponderà ai criteri contenuti nel del decreto del Ministero dell’interno, adottato di concerto con il Ministero del lavoro e della previdenza sociale del 10 marzo 1998.

Nell’attività saranno collocate in vista le planimetrie semplificate dei locali, recanti la disposizione delle indicazioni delle vie di esodo e dei mezzi antincendio.

Piano di emergenza

Oltre alle misure definite secondo i criteri di cui al precedente punto, il responsabile dell’attività sarà tenuto a predisporre il piano di emergenza che deve riportare i seguenti contenuti:

  • descrizione generale della struttura;
  • identificazione dei possibili e ragionevoli eventi che possono verificarsi all’interno della struttura (o che possono coinvolgerla dall’esterno) e dai quali possano derivare pericoli per l’incolumità dei presenti e/o danni alla struttura stessa;
  • sistemi di rivelazione e comunicazione dell’emergenza adottati;
  • identificazione delle persone autorizzate ad attivare le procedure di emergenza e della persona responsabile dell’applicazione e del coordinamento delle misure di intervento all’interno dell’attività;
  • identificazione del personale che effettua il primo intervento;
  • disposizioni adottate per formare il personale ai compiti che sarà chiamato a svolgere;
  • le disposizioni per chiedere l’intervento dei vigili del fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo;
  • modalità di effettuazione dell’evacuazione dei bambini dall’edificio;
  • attrezzature di ausilio all’evacuazione (carrelli ecc.);
  • procedure da adottare per il ritorno alle ordinarie condizioni di esercizio.

Il piano di emergenza sarà aggiornato dal responsabile dell’attività, in caso di cambiamenti sia del personale sia delle attrezzature e/o impianti.

La documentazione grafica prodotta

La documentazione prevista da allegare alla SCIA Antincendio solitamente è:

  • la planimetria rappresentante l’edificio e la zona esterna;
  • le piante ai vari livelli rappresentanti l’edificio con gli spazi o lo spazio di attività con disposizione delle aule e numero di posti, spazi e servizi accessori e di supporto, dimensioni e caratteristiche del sistema di vie d’uscita, elementi di compartimentazione, impianti tecnici ed antincendio;
  • i particolari e Sezioni longitudinali e trasversali dell’edificio.

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