ANSFISA, l’agenzia prende forma: regolamento e statuto trasmessi al CdS

ANSFISA, l’agenzia prende forma: regolamento e statuto trasmessi al CdS

ANSFISA

Aggiornamento del 7 novembre 2019_La comunicazione, dell’avvenuta firma da parte del Ministro Danilo Toninelli e della trasmissione degli atti al Consiglio di Stato che renderanno operativa l’agenzia ANSFISA, è stata pubblicata sul sito del MIT- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Da allora (luglio 2019) non si erano avute più notizie sulle sorti dell’agenzia.Tuttavia con un post datato 31 ottobre 2019, la ministra Paola De Micheli, subentrata all’ex ministro Danilo Toninelli, fa sapere che entro fine anno 2019, l’agenzia acquisirà piena operatività.

L’Ansfisa, Agenzia nazionale per la #sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali, nascerà. Leggo…

Pubblicato da Paola De Micheli su Giovedì 31 ottobre 2019

 

La nascita dell’ANSFISA è stata sancita con il decreto legge 28 settembre 2018, n. 109 (poi convertito dalla legge 16 novembre 2018, n. 130) riguardante “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze”. Con tale decreto (detto anche dl Genova) vengono definite le modalità di esercizio sull’ANSFISA, dei poteri di indirizzo, vigilanza e controllo strategico da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

Nello specifico, all’articolo 12 del sopracitato provvedimento, venivano descritte le funzioni dell’ANSFISA che inizialmente è stata deputata del compito di garantire la sicurezza del sistema ferroviario nazionale e delle infrastrutture stradali e autostradali e  indicato il termine di istituzione dell’agenzia ovvero primo gennaio 2019, data dalla quale l’ANSFISA è successa a titolo universale in tutti i rapporti attivi e passivi all’ ANSF – Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e ne acquisisce le relative risorse umane, strumentali e finanziarie.

Tuttavia con un emendamento a firma di Laura Mantovani, M5S, approvato il 5 novembre scorso in commissione Affari costituzionali del Senato, il Dl 109/2018 subisce modifiche, passando da organismo delegato a “garantire la sicurezza” a organismo delegato alla “vigilanza sulle condizioni di sicurezza” delle infrastrutture.

Il cambio di mansione è significativo e tra le novità anche l’accesso incondizionato alle opere, ai cantieri e alle sedi legali prevedendo che “gli enti proprietari e i gestori delle infrastrutture stradali e autostradali sono tenuti a garantire al personale autorizzato dell’Agenzia l’accesso incondizionato alle infrastrutture, ai cantieri, alle sedi legali e operative, nonché a tutta la documentazione pertinente”.

Attraverso l’Agenzia, dotata di autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria, lo Stato vuole assumere un ruolo primario e maggiormente efficace nella vigilanza della corretta manutenzione e sicurezza delle infrastrutture pubbliche.

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Quali compiti andrà a svolgere l’ANSFISA?

Con l’ok del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Dipartimento della Funzione pubblica e la trasmissione al Consiglio di Stato degli schemi di Regolamento e Statuto, vengono attuati i compiti e le funzioni di regolamentazione tecnica con competenza per l’intero sistema ferroviario nazionale, infrastrutture transfrontaliere specializzate.

L’ANSFISA, con precisazione del MIT, vigilerà sulla sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali, delle gallerie e della rete transeuropea e sulla sicurezza dei sistemi di trasporto rapido di massa, e potrà anche irrogare sanzioni.

La nuova Agenzia avrà il compito di vigilare direttamente i processi di manutenzione da parte dei gestori stradali e autostradali e fare attività ispettiva e di verifica a campione sulle infrastrutture, obbligando i gestori a mettere in atto le necessarie misure di controllo del rischio in quanto responsabili dell’utilizzo sicuro delle infrastrutture.

Tra le attività attribuite all’agenzia rientrano quelle di studio, ricerca e sperimentazione in materia di sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali oltreché proporre al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti l’adozione del piano nazionale per l’adeguamento e lo sviluppo da aggiornare ogni due anni.

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Statuto e regolamento ANSFISA: cosa disciplinano?

Lo statuto dell’Agenzia disciplina le competenze degli organi di direzione e stabilisce i principi generali in ordine alla sua organizzazione ed al suo funzionamento.

Il regolamento di amministrazione dell’Agenzia, oltre a disciplinare l’organizzazione ed il funzionamento dell’ANSFISA, fissa le dotazioni organiche complessive del personale di ruolo dipendente dall’Agenzia nel limite massimo di 434 unità, di cui 35 di livello dirigenziale non generale e 2 uffici di livello dirigenziale generale e determina le procedure per l’accesso alla dirigenza.

Con un ulteriore emendamento della Mantovani, approvato in I commissione, viene stabilito il nuovo iter per la regolamentazione sia della struttura rispetto all’iniziale testo del Dl. La novità interessa l’adozione dei regolamenti, affinché vengano adottati “previo parere del Consiglio di Stato, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro dell’economia e delle finanze, previa delibera del Consiglio dei ministri”.

Con il neo emendamento viene inoltre definito il termine del 31 luglio 2020 entro cui “il MIT è autorizzato” alla riorganizzazione, inclusa la struttura tecnica.

Da chi sarà composto l’organico dell’ANSFISA?

Secondo quanto previsto dal decreto Genova, l’Agenzia è autorizzata all’assunzione a tempo indeterminato di 141 unità di personale e 15 dirigenti nel corso dell’anno 2019 e di 70 unità di personale e 10 dirigenti nel corso dell’anno 2020. Tuttavia si attendono chiarimenti sull’esatto numero del personale coinvolto dopo l’ultimo emendamento che apporta modifiche al Dl 109/2018.

Gli organi di direzione dell’Agenzia, sono:

  • il direttore dell’agenzia, scelto in base a criteri di alta professionalità, di capacità manageriale e di qualificata esperienza nell’esercizio di funzioni attinenti al settore operativo dell’agenzia. Nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, assume l’incarico per una durata massima di tre anni, rinnovabile per una sola volta ed è incompatibile con altri rapporti di lavoro subordinato e con qualsiasi altra attività professionale privata anche occasionale;
  • il comitato direttivo, composto da quattro membri e dal direttore dell’agenzia che lo presiede, è nominato per la durata di tre anni con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. I componenti del comitato direttivo non possono svolgere attività professionale, né essere amministratori o dipendenti di società o imprese, nei settori di intervento dell’Agenzia;
  • il collegio dei revisori dei conti, composto dal presidente, da due membri effettivi e due supplenti iscritti al registro dei revisori legali, nominati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. I revisori durano in carica tre anni e possono essere confermati una sola volta.

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