Andrea Barocci, ingegnere strutturista: “Da IO NON TREMO a Sismo 2012 per parlare di rischio sismico”

L’anno scorso a Rimini, quest’anno a Pesaro dal 5 al 23 maggio e l’anno prossimo a Firenze. Stiamo parlando della manifestazione IO NON TREMO!, organizzata dalla omonima associazione di promozione sociale, dedicata alla sensibilizzazione al rischio sismico. Mostre, convegni per i tecnici, attività per le scolaresche, spettacoli e incontri per tutti e tanto altro. Abbiamo incontrato l’ing. Andrea Barocci, uno degli ideatori della manifestazione e tra i fondatori dell’associazione per parlare del futuro di IO NON TREMO! e per dare qualche anticipazione sul prossimo Sismo 2012, salone specializzato sul rischio sismico, che si terrà a settembre presso la Fiera di Ferrara.


Ingegneri. Quando è nata l’associazione IO NON TREMO!?
Andrea Barocci.
Per essere precisi, la nascita dell’associazione è posteriore all’idea di organizzare una mostra sul rischio sismico, che si è sviluppata durante una cena con alcuni colleghi e amici sensibili al tema dei terremoti. L’embrione dell’idea risale alla fine del 2009, quindi pochi mesi dopo il terremoto de L’Aquila.

 

Ingegneri. E in cosa consisteva questa prima idea?
AB.
Come le dicevo, volevamo preparare una mostra con pannelli corredati da foto, materiali d’archivio e testi che potessero spiegare alla popolazione cos’è il rischio sismico e come è possibile convivere con esso. Proponemmo la nostra idea ai colleghi della Commissione strutture dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini e ci fu, fin da subito, un riscontro molto positivo da parte di tutti.


Ingegneri. Dopo Rimini e Pesaro, quali altre iniziative?
AB.
Dopo l’esperienza di IO NON TREMO! Rimini, abbiamo riproposto lo stesso format anche quest’anno a Pesaro L’anno prossimo l’esperienza di IO NON TREMO! sbarcherà a Firenze. Abbiamo in programma anche una tappa a Perugia e a settembre, presso l’Istituto Aldini Valeriani di Bologna sarà inaugurata una Mostra permanente aperto alle scuole con tutto il nostro materiale. Abbiamo avviato una collaborazione anche con alcune Amministrazioni ed a breve tireremo le fila per un lavoro congiunto.

 

Ingegneri. Sempre a proposito di rischio sismico, lei è stato sui luoghi del terremoto in Emilia. Cosa può dirci in proposito?
AB.
Ho trovato un territorio molto provato, indubbiamente. Nonostante questo, però, vorrei sottolineare come, a fronte dei due eventi sismici molto significativi del 20 e del 29 maggio, il patrimonio residenziale ha retto mediamente bene. Sono stati relativamente pochi i casi di crollo disastroso.

 

Ingegneri. Molte vittime sono rimaste sotto le macerie dei capannoni industriali …
AB.
Purtroppo non conosco ogni singolo caso, ma bisogna chiarire il fatto che i capannoni industriali crollati o danneggiati erano comunque stati costruiti in regola con le normative vigenti. Si tenga infatti presente che la zona colpita dal terremoto è stata classificata come “sismica” solo a ottobre 2005. Tenga anche conto che i fabbricati tradizionali solitamente possono contare su risorse superiori rispetto ad un capannone prefabbricato, seppur entrambi realizzati in assenza di normativa sismica. In ogni caso, al netto delle vittime che purtroppo ha causato il terremoto, c’è un aspetto che secondo me non è stato messo a fuoco a sufficienza dagli organi di informazione.

 

Ingegneri. E quale sarebbe?

AB. Con gli ultimi terremoti l’Emilia, e più in generale il nostro Paese, ha perduto un’ingente quota del proprio patrimonio storico, artistico e culturale. Mentre le case e i capannoni sono facilmente ricostruibili, adottando anche tecnologie che ne riducano significativamente il rischio di crollo futuro, la parte monumentale è invece definitivamente perduta. In Italia, purtroppo, si fa ancora poco per tutelare l’integrità dei nostri capolavori storici e artistici. Negli interventi di su questi beni si tutela molto il risultato estetico spesso a discapito della salvaguardia verso eventi come il terremoto.


Ingegneri. Lei fa parte del comitato scientifico di Sismo 2012 a Ferrara. Vuole parlarci di questa iniziativa? Da quanto la state preparando? A chi si rivolge?
AB.
Sismo 2012, che si terrà a Ferrara Fiere dal 19 al 21 settembre prossimi ed avrà cadenza annuale, nasce da un’idea del dott. Raffaele Pignone, responsabile del servizio geologico, sismico e dei suoli della Regione Emilia-Romagna. Il punto di partenza è sempre la necessità di conoscenza del rischio sismico; a differenza degli eventi IO NON TREMO!, rivolti prettamente alla cittadinanza, la manifestazione SISMO sposta l’attenzione verso l’aspetto tecnico e logistico del problema.

 

Ingegneri. In che senso?
AB.
Sismo 2012 si pone l’obiettivo di creare una piazza nella quale i tecnici si potranno confrontare assieme alle imprese, il mondo universitario e della ricerca e le pubbliche amministrazioni per tutto quello che riguarda il rischio sismico, la sua conoscenza, la pianificazione e la mitigazione. Un’occasione per parlare di terremoti a 360°: dal suolo fino alle soluzioni ad altissima tecnologia per i rinforzi strutturali, passando attraverso i contributi di tutti i soggetti interessati. ai componenti per gli edifici, ai rinforzi.

 

A cura di Mauro Ferrarini


L’intervista integrale all’ing. Andrea Barocci sarà pubblicata sul numero di luglio-agosto del tabloid Ingegneri


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