Anche l’Eolico italiano si certifica

ICIM si conferma leader nella certificazione nelle energie rinnovabili con il rilascio del primo certificato nel settore eolico in Italia: si chiama Libellula 55kW ed è il fiore all’occhiello di un’azienda interamente italiana, la Aria srl di Prato (Firenze). Libellula non è solo la prima turbina eolica certificata – in riferimento al schema specifico ICIM e alla Norma CEI EN 61400-1 – ma è anche il primo caso italiano, e uno dei pochi a livello internazionale, di certificazione emessa su una macchina finita per la produzione di energia eolica sotto i 200 kw, un segmento per il quale le associazioni di categoria da tempo richiedono uno standard di valutazione dei generatori, a garanzia di quei costruttori scrupolosi che faticano ad affermare la propria eccellenza sul mercato e nei finanziamenti dalle banche in fase di installazione.

Aerogeneratore di piccola taglia, sviluppato in Italia come evoluzione di una tecnologia di origine nordeuropea, questa particolare turbina – con ampio rotore e un’alta torre tubolare – è studiata per garantire un elevato rendimento anche con venti medio bassi e una lunga vita utile che consente il funzionamento al di fuori delle turbolenze presenti ad altezze minori. Concepita all’insegna della semplicità di installazione, può essere impiantata sia singolarmente sia in lotti creando piccoli parchi eolici, costituendo un’importante integrazione di reddito per aziende agricole, artigiane e piccole imprese o una interessante forma di investimento alternativo per società immobiliari o finanziarie, contribuendo al contempo a ridurre le emissioni e a salvaguardare concretamente l’ambiente.

Nel corso dell’iter certificativo, ICIM ha verificato qualità e completezza della progettazione della struttura, degli organi meccanici e dell’impianto elettrico, valutando inoltre la conformità del fascicolo tecnico e di tutta la documentazione necessaria alla messa in commercio della turbina. Altre prove sono state inoltre condotte sulla macchina già installata, testando direttamente l’efficacia di tutti i principali sistemi di controllo e protezione previsti anche in condizioni di funzionamento particolarmente critiche, quali ad esempio la perdita di tensione di rete, l’arresto di emergenza e l’eccessiva velocità di rotazione del rotore.

Un lavoro complesso che ha richiesto da parte di ICIM competenze interdisciplinari molto elevate che rispecchiano, a loro volta, la complessità progettuale di Libellula, un prodotto in grado di integrare aspetti elettrici, elettronici, meccanici, legati a sicurezza, funzionalità e resistenza della macchina anche in presenza di condizioni meteorologiche avverse.

Se la versatilità di Libellula 55kW e le sue caratteristiche tecniche le hanno permesso di avere un immediato riscontro sul mercato – la turbina è distribuita, tra l’altro, dalla rete di installatori Enel.Si di ENEL Green Power   è indubbio che il riconoscimento di un Ente terzo quale ICIM, con la rigorosità delle sue prove, conferisca all’azienda produttrice un importante vantaggio competitivo, oltre a svolgere un’azione di tutela dei consumatori e dell’intero settore, definendo regole e parametri qualitativi certi.

Continuiamo il lavoro di affinamento delle nostre competenze nel campo delle energie rinnovabili e siamo particolarmente orgogliosi di aver segnato una tappa importante con una certificazione nell’eolico iniziando da un’eccellenza interamente italiana – dice Gaetano Trizio, amministratore delegato di ICIM – La storia dell’eolico nel nostro Paese, nonostante alcune polemiche e situazioni non chiare nel passato, presenta molti capitoli ancora da scrivere per le grosse potenzialità non ancora pienamente sfruttate, in particolar modo per il mini e micro eolico, sia in termini di risparmio economico sia di impatto ambientale e può costituire una risorsa fondamentale solo lavorando in un’ottica di crescente efficienza, sicurezza e garanzia degli investimenti.

Con questa certificazione, che si aggiunge al recente riconoscimento delle prestazioni risultante da uno studio realizzato da RSE spa (società del GSE spa) nell’ambito dell’Accordo di Programma con il Ministero dello Sviluppo Economico – dice Manuele Morelli, presidente di ARIA – Libellula 55 diventa l’unico prodotto totalmente italiano nel suo settore a poter garantire sia ottimi rendimenti che grande sicurezza dell’investimento.

La certificazione segna l’avvio di un circolo virtuoso che può giovare all’intero comparto dell’eolico, tra le energie rinnovabili una delle meno impattanti e delle più convenienti che – grazie allo sviluppo tecnologico, al quale l’Italia contribuisce in maniera importante – porterà a breve a macchine sempre più potenti, performanti e “leggere”, in grado di riservare, per l’immediato futuro, molte sorprese positive e maggiore versatilità di applicazione.

ICIM ha sviluppato uno schema di certificazione specifico per le macchine eoliche, basandosi sulle norme CEI EN IEC 61400-1 e CEI EN IEC 61400-2 (che permettono di coprire le macchine eoliche di tutte le potenze, dal microeolico alle grandi macchine di potenza)  aggiornato a seguito dell’uscita nella seconda metà del 2010 della nuova norma IEC 61400-22 che aggiunge test prestazionali a quelli richiesti dalle norme di base. Lo standard ICIM è quindi applicabile anche al mini e micro eolico, ossia macchine in grado di produrre energia elettrica su piccola scala e per questo adatti a un uso domestico e, a copertura dell’intera filiera del settore eolico. ICIM è inoltre attrezzata per l’analisi preimpianto di siti eolici nonché per la valutazione di parchi eolici.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico