Ambienti intelligenti: una nuova frontiera della progettazione

Ambienti intelligenti

Una mini-fiera aperta a studenti e professionisti interessati, nient’altro che l’occasione giusta per assistere alla dimostrazione di prototipi ideati per rendere gli ambienti intelligenti. Cosa significa? Andiamo con ordine: l’evento si chiama “Ambient Intelligence Student Showcase 2015” e andrà in scena il prossimo 29 Settembre a Torino presso la Sala Agorà, I3P, via Pier Carlo Boggio 59.

Si tratta di un’esposizione dei migliori lavori interdisciplinari realizzati dagli studenti del corso “Ambient Intelligence: technology and design” tenuto dal prof. Fulvio Corno del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino nell’anno accademico 2014-2015. Per capire in maniera concreta quello che fisicamente ci troverà dinnanzi durante l’evento sono sufficienti due domande: cosa ne direste se il vostro telefono fosse in grado di farvi trovare un posto tranquillo dove studiare o lavorare? Oppure: vi piacerebbe se, ogni volta che entrate in un locale, la musica diffusa fosse proprio quella che vi piace di più?

Tutto questo ha un nome: Ambient Intelligence, ovverosia ambienti resi “intelligenti” grazie alla capacità dei “device” presenti in essi di registrare la presenza delle persone al loro interno e di rispondervi in maniera adeguata. L’elevato grado di sofisticatezza con cui sono progettati hardware e software di questi “device” e la possibilità di connetterli fra loro fa sì che ambienti interi (edifici, case, città) acquistino capacità finora di appannaggio esclusivo del cervello umano: i sensori contenuti all’interno di questi oggetti consentono di registrare un enorme flusso di dati e di utilizzarli per ottenere un ambiente più sicuro, user-friendly e con un elevato grado di comfort.

“Ambient Intelligence Student Showcase 2015”, organizzato dal Dipartimento di Automatica e Informatica e da TreataBit, programma di supporto per startup digitali dell’Incubatore di imprese innovative del Politecnico I3P, si configura come piccola agorà di incontro per studenti e professionisti interessati, un’occasione per assistere alla dimostrazione dei prototipi ideati, e per i ragazzi, un’opportunità per entrare in contatto con le aziende. Sarà l’occasione per presentare soluzioni innovative proposte in questo settore dagli studenti del Politecnico di Torino.

Sono 70, infatti, i ragazzi che hanno preso parte al corso di Ambient Intelligence, giunto alla seconda edizione, tenuto dal professor Fulvio Corno, dall’ingegner Luigi De Russis e dall’ingegner Dario Bonino. I ragazzi hanno imparato come progettare (dall’ideazione alla realizzazione) sistemi di intelligenza ambientale, integrando quindi tecnologie di sviluppo software (server, web, desktop, mobile), dispositivi di tipo Internet of Things (IoT) , come dispositivi domotici, beacon, smartwatch, sensori, luci, e nodi di elaborazione basati su piattaforme Raspberry Pi e Arduino.

Gli ambienti utilizzati dai ragazzi per i loro prototipi? Quelli che conoscono meglio: aule, bar, biblioteche e cortili del Politecnico. Perché è proprio dalle esigenze vissute qui ogni giorno che sedimentano e nascono idee per rendere l’ambiente più intelligente.  Ad esempio, per andare incontro a chi, come loro, spesso cerca un’aula tranquilla in cui studiare nasce MarcoPoli, sistema in grado di localizzare su una mappa gli spazi disponibili, indicando anche il livello di affollamento e di rumore, uniti a dati sulla luminosità e la temperatura. Per i ritardatari c’è NeverLate, che utilizza gli smartwatch per avvisare gli studenti dell’inizio di una nuova lezione. TrackDown è invece in grado di localizzare oggetti di valore all’interno del Politecnico grazie a un sistema di antenne e rilevatori. Ma sono molti altri i prototipi in mostra, in grado di farci viaggiare in un futuro sempre più vicino, in cui ambienti digitalizzati si adattano sempre di più e in modo naturale alle esigenze delle persone.

Per tutte le info e per iscriversi all’evento consulta questa pagina.


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