Allargamento strada in autoportanza: cronaca di un intervento complesso

Allargamento strada in autoportanza: cronaca di un intervento complesso

Una strada della tipica viabilità di montagna, stretta e situata in una zona particolarmente impervia sul versante sud orientale del Monte Bondone nel Trentino. Questa, in poche parole, la situazione che si è presentata ai progettisti incaricati di realizzare un allargamento in totale autoportanza della carreggiata della strada provinciale 25 di Garniga (Trento) con l’obiettivo di ampliarla di 6,5 metri per facilitare il traffico dei veicoli e consentire la realizzazione di un passaggio pedonale sicuro illuminato

Questa è la cronaca di un intervento complesso con un cantiere durato 520 giorni per un programma di 30 interventi su un tratto di strada di 1,4 km con l’ulteriore impegno a preservare il paesaggio, mantenendo ad esempio gli antichi archi di pietra esistenti.
Gli interventi sono stati organizzati per fasi, per minimizzare il più possibile i disagi al pubblico transito. Alla società Tecnostrutture di Noventa di Piave è stata affidata la progettazione e produzione delle strutture orizzontali portanti per il tratto stradale con ciglio scosceso, in presenza, come ricordato, di storici archi in pietra.

La difficile situazione di partenza

La situazione pre-ammodernamento prevedeva di dover allargare la carreggiata preservando gli esistenti archi in pietra e di dover poggiare le travi su dei piloni ad un’altezza di 9 metri dal suolo. A questo si aggiungeva la richiesta di travi leggere, per favorire la difficile movimentazione dovuta allo spazio ridotto di cantiere. Il tutto nel minor tempo possibile di cantiere per recare il minimo disagio alla circolazione.
Dopo un analitico studio, lo staff tecnico Tecnostrutture ha deciso di intervenire con travi principali NPS® autoportanti, in sostituzione delle travi metalliche principali da giuntare in cantiere.

Allargamento strada in autoportanza: cronaca di un intervento complesso

Gli ingegneri hanno scartato immediatamente l’idea di procedere con la soletta in opera, impiegando supporti provvisionali per sorreggere le strutture.

Scartata immediatamente l’idea di procedere con la soletta in opera, impiegando supporti provvisionali per sorreggere le strutture. Un’operazione di questo tipo, a 9 metri di altezza, in presenza di ciglio scosceso e abitazioni a valle avrebbe comportato alti rischi in termini di sicurezza e costi estremamente elevati per operare con la necessaria prudenza.

La soluzione adottata

La soluzione prevedeva l’impiego di travi principali NPS® Basic e travi secondarie NPS® Cls abbinate a solaio Predalles. A questo punto però si prospetta un’ulteriore criticità da dover considerare: gli appoggi delle strutture orizzontali erano disposti a quote diverse e tali da formare l’andamento curvilineo della strada stessa. Questo presupponeva una progettazione estremamente meticolosa. Precisione che si è resa determinante anche nel disegnare le armature delle travi principali, in corrispondenza delle tasche per l’alloggiamento delle travi secondarie, che dovevano essere esattamente posizionate per poter permettere la corretta posa senza interferenze.

Allargamento carreggiata in totale autoportanza

Le travi principali ad arco sono travi NPS® Basic autoportanti a struttura mista acciaio-calcestruzzo, con basamento in acciaio. Portano se stesse ed il solaio di competenza e sono calcolate, come tutte le travi NPS® autoportanti nel rispetto del §4.2 NTC 2008 ed EC 3 per la 1° fase, §4.3 NTC 2008 ed EC 4 per la 2° fase.

Gli 82 metri di travi principali poggiano su piloni realizzati in opera, tramite dispositivi elastomerici progettati per garantire la trasmissione delle sollecitazioni dinamiche sul pilone. Gli appoggi sono disposti a quote altimetriche diverse, tra gli 8 ed i 9 metri di altezza. I 182 metri di travi secondarie sono a sbalzo, in completa autoportanza, sul ciglio scosceso del monte e forniscono l’appoggio alle lastre di solaio (302 mq), che formano il piano stradale. Le travi secondarie NPS® Cls hanno basamento in calcestruzzo e anch’esse, come le travi principali, portano se stesse ed il solaio di competenza.

Estetica e prestazione: binomio perfetto

Le travi NPS® oltre ad avere tutti i requisiti prestazionali richiesti – tra i più importanti leggerezza e autoportanza – rispondono anche alle richieste inerenti la qualità estetica del prodotto ed il rispetto delle storiche volte in pietra.

La forma delle travi principali ad arco è stata studiata apposta per mantenere a vista gli archi in pietra pre-esistenti.

La forma delle travi principali ad arco è stata studiata apposta per mantenere a vista gli archi in pietra pre-esistenti.

I progettisti NPS® hanno valutato attentamente la finitura e la scelta del tipo di acciaio per le travi NPS® dato che era stato espressamente richiesto che le strutture rimanessero a vista, optando quindi per l’acciaio cor-ten. In un successivo momento, mutata la scelta della committenza, sono state verniciate in tonalità chiara, riscuotendo la soddisfazione del cliente.

Tempi e protagonisti

Il tempo di progettazione delle strutture NPS® è stato di 2 mesi, tra luglio ed inizio settembre 2014. Le forniture, eseguite nell’ultimo trimestre del 2014.
I lavori generali sono stati affidati all’Impresa Lago Rosso Soc. Coop. di Tassullo per un importo di 2.390.468,96 euro. Il progetto esecutivo è stato redatto dall’ing. Paolo Nicolussi Paolaz, del Servizio Opere Stradali e Ferroviarie con il supporto alla progettazione dell’ing. Edoardo Iob dello studio Ingegneri Consulenti Associati di Trento. La direzione dei lavori è stata affidata all’ing. Matteo Pravda del Servizio Opere Stradali e Ferroviarie della Provincia autonoma di Trento; il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione è stato affidato all’ing. Raffaele Ferrari, dello studio Ingegneri Consulenti Associati di Trento. Il responsabile del procedimento è l’ing. Luciano Martorano, dirigente del Servizio Opere Stradali e Ferroviarie della Provincia. La progettazione e produzione delle strutture portanti è stata affidata a Tecnostrutture s.r.l. di Noventa di Piave, progettazione NPS® dell’ingegnere Alessandro Fedrigo.

Conclusioni

La nuova piattaforma stradale oggi ha una larghezza complessiva pari a 6,50 metri, significativamente superiore a quella precedente. Lungo la tratta all’interno del centro abitato è prevista inoltre la realizzazione di un marciapiede pedonale. L’impiego di travi autoportanti NPS® ha consentito di intervenire velocemente in totale autoportanza a 9 metri di altezza, nonostante il ciglio stradale scosceso, dove sarebbe stato complesso ed oneroso impiegare opere provvisionali.
Testo di Alessandro Fedrigo e Giulia Daniele

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