Al SAIE 2013 una Galleria del Vento per testare i propri Prototipi

Sono molti i settori dell’ingegneria e dell’industria che che hanno a che fare con problemi complessi, derivanti dall’azione del vento. Partendo da questa semplice constatazione CSPFea, azienda distributrice di software per il calcolo strutturale avanzato nell’ambito dell’ingegneria civile, ha deciso di portare al SAIE una vera e propria galleria del vento, come quella utilizzata dagli ingegneri Ferrari, solo un po’ più piccola (3 metri di lunghezza).

 

Ma oltre alla curiosità di poter vedere da vicino la struttura chiave degli studi di fluido termo dinamica e verificare il comportamento di alcuni modelli di edifici, di gruppi di edifici e di ali d’aereo, si avrà anche la possibilità di portare i propri prototipi per testarne le caratteristiche aereodinamiche e la reazione al vento.

 

Ne abbiamo parlato con l’ing. Luigi Griggio, CEO di CSPFea, che ci ha spiegato la genesi di questa interessante iniziativa.

 

“L’aria in movimento, di per sé, è invisibile all’occhio umano, ma sono eclatanti tutte le conseguenze che ne derivano sugli oggetti, sui palazzi, sulle coperture dei capannoni, sulle facciate, sulle torri, sui ponti snelli, ecc.”, esordisce Griggio.

 

“L’estremo delle conseguenze viene subito recepito al pensiero della parola “Tornado”. Sotto queste forme gli effetti del vento sono visibili a tutti” (e proprio sugli effetti devastanti dei Tornando sui capannoni industriali è dedicato l’articolo dell’ing. Pierpaolo Cicchiello sul numero 5 del tabloid Ingegneri, che sarà distribuito gratuitamente a tutti i visitatori dello stand Maggioli Editore).

 

“Questi fenomeni rappresentano per l’uomo aspetti negativi conseguenti al vento; viceversa ci sono moltissimi fenomeni positivi che ne derivano: pensiamo, per esempio, al settore produzione di energia eolica, alla ventilazione naturale o artificiale di ambienti interni ed esterni, al trasporto e disinquinamento di polveri, ai vari settori di prodotti industriali, dove viene convogliata l’energia positiva del vento, al settore auto- motive, aeronautico ecc.”

 

“La parte difficile”, aggiunge il CEO di CSPFea, “è comprendere, valutare e quantificare preliminarmente questi effetti, negativi o positivi, affinché l’uomo possa prevenire, in caso di effetti negativi, o progettare strumenti utili per sfruttare gli effetti benefici”.

 

La scienza fisica che si occupa di studiare il fenomeno si chiama Termo Fluido Dinamica. La fluidodinamica studia i problemi dei fluidi in movimento, quindi anche il vento, per via scientifica e la risoluzione è affidata molto spesso a tecniche numeriche di simulazione (CFD).

 

Nel settore aerospaziale, automobilistico e meccanico ci sono persone molto specializzate (veri esperti di settore), che affrontano da tempo i vari fenomeni, con strumenti e mezzi appropriati e di solito molto costosi.

 

“Fino ad oggi le conoscenze e capacità sono relegate a pochi specialisti”, ragiona Griggio.

 

“L’idea di CSPFea è diffondere le conoscenze e le soluzioni delle problematiche sopra descritte a un più ampio spettro di attori e industrie, coinvolte nella progettazione e produzione di beni sensibili alle azioni del vento. Oggi ci sono strumenti il cui uso e costo è accessibile da una molteplicità di professionisti e industrie. Questo anche attraverso il nuovo portale ingegneriadelvento.it

 

Ingegneri. Ma perché una macchina del vento?
Luigi Griggio. La galleria del vento è un ambiente sperimentale, un laboratorio, nel quale si valuta il fenomeno nel suo complesso e vengono misurate effettivamente le quantità fisiche che sono necessarie per comprendere e studiarne le cause. Dalla galleria del vento il progettista o il costruttore vede realmente quanto la sua idea è ottimizzata e come il suo progetto reagisce a questi fenomeni.

 

Ingegneri. Cosa vedranno i visitatori al vostro stand (Pad. 32, Stand B54) del SAIE 2013?
Luigi Griggio. CSPFea, nei suoi laboratori, ha progettato e realizzato una Galleria del Vento (in scala ridotta), affinché si possa valutare e comprendere qualitativamente il comportamento di un prototipo in scala alle azioni del vento. Il visitatore vedrà con i suoi occhi il flusso del vento attorno a diversi prototipi (modelli concettuali) di edifici, di gruppi di edifici, di ali d’aereo.

 

Sarà possibile osservare dal vero come cambiano i flussi e le turbolenze al variare delle geometrie, dell’angolatura della geometria rispetto alla direzione di flusso del vento e della risposta di un insieme di edifici modificandone la disposizione planimetrica. Il visitatore potrà confrontare in contemporanea il comportamento dei modelli sia nella Galleria del Vento CSPFea sia numericamente attraverso un’analisi CFD al computer.

 

Il visitatore potrà toccare con mano la sua sensibilità al vento e si renderà conto personalmente di come cambiano gli effetti nelle diverse zone dei modelli al variare, per esempio, della velocità dell’aria o all’angolo di incidenza del vento; vedrà con i suoi occhi le zone di più alta turbolenza.

 

Ingegneri. Quali vantaggi può portare in fase di progettazione? Quali effetti sull’edificio consente di controllare?
La valutazione qualitativa e quantitativa degli effetti del vento attraverso un’analisi CFD, accompagnata da prove in galleria del vento, porta innumerevoli vantaggi. Ne accenno brevemente alcuni.

 

1. Se il progettista ha dei dubbi sul comportamento alle azioni del vento del suo progetto con questi tipi di analisi e sperimentazioni può fugare qualsiasi incertezza.

 

2. Il progettista, in funzione dei risultati delle analisi, potrà ottimizzare le planimetrie e le forme geometriche sia internamente che esternamente.

 

3. Il progettista può massimizzare il comfort abitativo interno ed esterno del suo progetto.

 

4. Il designer può ottimizzare la forma geometrica della proprio prototipo.

 

5. l’urbanista valuterà il disturbo creato, negli ambienti circostanti, dall’edificazione di determinati insediamenti.

 

Ingegneri. Il visitatore potrà testare direttamente la macchina del vento portando un proprio modello?
Luigi Griggio. Sì certo, il visitatore può portare un proprio modello purché presenti le caratteristiche seguenti:
1. La pianta del modello deve essere inscritta in un diametro massimo di 20 cm

2. L’altezza del prototipo deve essere di massimo 18cm;

3. Il modello deve essere costruito in legno compatto, ma leggero.

 

Per ulteriori specifiche è possibile contattarci, scrivendo una email a info@ingegneriadelvento.it, oppure telefonando al numero 042 960 24 04


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