Aggiornamento Testo Unico Sicurezza. Nel 2018 aumentano incidenti e morti sul lavoro

Aggiornamento Testo Unico Sicurezza. Nel 2018 aumentano incidenti e morti sul lavoro

Aggiornamento testo unico sicurezza

L’ aggiornamento Testo Unico Sicurezza è stato pubblicato il 29 gennaio 2019. L’ispettorato Nazionale del Lavoro ha reso nota la nuova versione edizione gennaio 2019 del D. Lgs. 9 aprile 2008, n.81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il Testo normativo è uno strumento insostituibile per muoversi negli ambiti lavorativi a livello di sicurezza. La stessa di cui purtroppo si legge, quando viene a mancare:

“Un operaio del Kuwait, il 50enne Khalid Khalid, da anni residente a Camerino, è morto durante i lavori di restauro di un edificio privato lesionato dal terremoto del 2016 in via Caio Arrio a Matelica…è precipitato da un’impalcatura al quarto piano, facendo un volo di circa 15 metri: è morto sul colpo per le gravissime lesioni interne. (30 gennaio 2019 – ANSA.it Marche)”.

“Un operaio di 24 anni, Davide Di Gioia, di Capurso, è morto dopo essere precipitato dal tetto di un capannone delle industrie Fracchiolla. Secondo quanto riferito dai carabinieri, il giovane saldatore è precipitato da un’altezza di circa 15 metri dal solaio del capannone in fase di ampliamento. Sul posto è intervenuto personale dello Spesal e del 118 che ha condotto il giovane in gravissime condizioni al pronto soccorso del Policlinico di Bari dove è deceduto. (28 gennaio 2019 – ANSA.it Puglia)”.

Dopo otto mesi di agonia è morto in ospedale a Padova, dove si trovava ricoverato in rianimazione, Marian Bratu, operaio di 43 anni, uno dei cinque operai investiti il 13 maggio da una bomba di calore sprigionatasi a causa di un incidente alle Acciaierie Venete. Quella domenica mattina una siviera carica di acciaio incandescente si rovesciò a terra provocando una bomba di calore che investì i cinque operai. (27 dicembre 2018 – ANSA)”.

Queste sono solo alcune delle notizie che raccontano storie di persone che si nascondono dietro i numeri dei report statistici periodici che descrivono le condizioni di sicurezza in cui (non) si lavora. Lavoratori di età, nazionalità ed in zone d’Italia diverse, ma uniti dallo stesso e infame destino. Il fenomeno infortunistico, come riporta l’Inail, coinvolge pesantemente il settore delle costruzioni. Il cantiere è, per sua natura, uno degli ambienti lavorativi più pericolosi.

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Nel 2018, 104 casi mortali in più rispetto al 2017

Gennaio 2019 si delinea non solo con l’uscita dell’aggiornamento Testo Unico sicurezza, ma anche con la divulgazione delle statistiche sull’andamento degli infortuni e delle malattie professionali dell’anno 2018, rese note dall’Inail che ha pubblicato gli Open data del 2018 ed il bollettino trimestrale sulle denunce di infortunio e malattie professionali che riguardano i luoghi di lavoro (non solo edilizia), il 29 gennaio 2019.

Tra gennaio e dicembre le denunce di infortunio sul lavoro sono state 641.261 +0,9% rispetto allo stesso periodo del 2017, 1.133 delle quali con esito mortale* (+10,1%).  L’aumento rilevato nel confronto tra il 2017 e il 2018 è legato prevalentemente alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono stati 102 in più (da 927 a 1.029), mentre quella femminile ha registrato due decessi in più (da 102 a 104).  L’incremento ha interessato sia le denunce dei lavoratori italiani (da 861 a 952), pari all’84% del totale, sia quelle dei lavoratori extracomunitari (da 119 a 130) e comunitari (da 49 a 51).

Mentre per quanto concerne le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail sono tornate ad aumentare nel 2018. Dopo la diminuzione registrata nel corso di tutto il 2017, in controtendenza rispetto al costante aumento degli anni precedenti. Allo scorso 31 dicembre, infatti, l’incremento si è attestato al +2,5%, pari a 1.456 casi in più rispetto all’anno precedente (da 58.129 a 59.585).

*L’istituto nazionale chiarisce: gli open data pubblicati sono provvisori ed il loro confronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetti all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche. Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati positivamente dall’Istituto, sarà, quindi, necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero 2018, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.

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Quali sono le novità introdotte con l’aggiornamento Testo Unico sicurezza?

Nel 2018 sono stati pubblicati due aggiornamenti a breve distanza l’uno dall’altro nei mesi di maggio e luglio. Tra le novità rilevanti, introdotte nella versione “Gennaio 2019”, vi è la maggiorazione degli importi sanzionatori, aggiornamento avvenuto a seguito della legge di Bilancio 2019.

Vediamo nel dettaglio i cambiamenti legati all’aggiornamento Testo Unico Sicurezza e cosa riguardano:

  • la modifica dell’Art. 99 (notifica preliminare) introdotta dalla Legge 1° dicembre 2018 di conversione;
  • l’inserimento degli interpelli n. 6 del 18/07/2018 – Concetto di vigilanza dei lavoratori addetti a mansioni di sicurezza, idoneità ed efficacia degli strumenti utilizzati a tale scopo e n. 7 del 21/09/2018 – Soggetti formatori per corsi per lavoratori in modalità e-learning;
  • la sostituzione del Decreto Direttoriale n. 51 del 22 maggio 2018 con il Decreto Direttoriale n. 89 del 23 novembre 2018 – Ventesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11;
  • la rivalutazione, a decorrere dal 1° gennaio 2019, nella misura del 10%, degli importi dovuti per la violazione delle disposizioni di cui al D. Lgs. n. 81/2008, ai sensi dell’art. 1, comma 445, lettera d), della Legge n. 145/2018 (legge di bilancio) che ha previsto la maggiorazione degli importi sanzionatori delle violazioni che, più di altre, incidono sulla tutela degli interessi e della dignità dei lavoratori. Le anzidette maggiorazioni sono raddoppiate laddove, nei tre anni precedenti, il datore di lavoro sia stato destinatario di sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti. Queste novità rendono rilevante l’aggiornamento Testo Unico sicurezza;
  • l’inserimento dell’Appendice C con le tabelle degli importi sanzionatori con la maggiorazione raddoppiata in caso di recidiva, ai sensi dell’art. 1, comma 445, lettera e), della Legge n. 145/2018 (legge di bilancio);
  • la correzione del refuso relativo all’interpello n. 26/2014 del 31/12/2014 – Applicazione del decreto interministeriale 18 aprile 2014 cosiddetto “decreto capannoni”.

Consulta il testo dell’aggiornamento Testo Unico sicurezza

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