Aggiornamento professionale ingegneri: partono le verifiche

Partono le verifiche dell’aggiornamento professionale per gli Ingegneri

Aggiornamento professionale ingegneri: parte quest’anno la verifica dei crediti formativi. Come è noto, il sistema messo a punto dal Consiglio nazionale degli ingegneri per rispettare le misure previste dal decreto del Presidente della Repubblica n. 137/2012 (la c.d. Riforma delle Professioni) è strutturato su un sistema “a scalare”. Ogni ingegnere iscritto all’albo ha ricevuto un “tesoretto” di 60 crediti, che diventano 90 per i neo iscritti. Alla scadenza di ogni anno vengono decurtati 30 crediti e tale numero è il “minimo” di CFP che un professionista deve possedere per esercitare la professione senza incorrere nelle sanzioni di natura disciplinare comminate dai Consigli di disciplina (si va dalla censura con richiama alla sospensione per i recidivi).

Gli ingegneri possono contare sul fatto che 15 CFP all’anno possono essere autocertificati tramite apposita procedura che consente di conteggiare la presenza a fiere e convegni, la pubblicazione di articoli e libri di settore, la frequenza a seminari e giornate di studio.

In ogni caso, almeno dai dati del CNI, la situazione degli ingegneri è decisamente positiva. Su 236mila iscritti ai vari ordini provinciali, oltre 135mila ingegneri risultano in regola con la quota di CFP. Considerando che sono poco più di 100mila gli ingegneri che esercitano la libera professione in Italia (e per i quali vige l’obbligo della formazione continua), si comprende come la categoria sia perfettamente in regola.

Come ha spiegato a Il Sole 24 Ore il vice presidente del CNI, Fabio Bonfà, la categoria degli ingegneri è “particolare perché molti colleghi sono iscritti all’albo nonostante non ne siano ollbigati in quanto dipendenti pubblici o privati, che non firmano atti professionali”. Per questi, ha detto Bonfà “non sussiste l’obbligo della formazione continua”.

Riparte la formazione per i professionisti antincendio

Sempre legata alla questione della formazione è invece la comunicazione dei Vigili del Fuoco che ha diffuso i nuovi criteri per il mantenimento dell’iscrizione negli elenchi del Ministero dell’interno da parte degli ingegneri professionisti, sulla base degli obblighi di aggiornamento previsti dal decreto 5 agosto 2011.

Il prossimo 26 agosto, infatti, si chiuderà il periodo di 5 anni per chi era già iscritto agli elenchi prima dell’entrata in vigore del decreto di agosto 2011.

Dopo tale scadenza, per gli iscritti agli elenchi che avranno maturato le 40 ore di aggiornamento obbligatorio decorrerà un nuovo quinquennio; con l’inizio del nuovo periodo si azzereranno i crediti eventualmente cumulati in eccesso e ricomincerà il calcolo dei crediti formativi. Viceversa, gli iscritti che non avranno completato l’aggiornamento obbligatorio entro il 26/08/2016 saranno temporaneamente sospesi dagli elenchi del Ministero dell’interno con l’interdizione all’esercizio delle prestazioni riservate ai professionisti antincendio, pena la segnalazione al consiglio di disciplina territoriale per esercizio abusivo della professione.

Si tratta di un’informazione importante, poiché gli atti e i progetti firmati da un ingegnere esperto in antincendio in regime di sospensione non producono effetti (sono nulli).

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