Agenti aggressivi per le opere in calcestruzzo, in inchiesta pubblica la revisione della UNI/TS 11417-2

Fino a martedì 29 gennaio 2013 sono in fase di inchiesta pubblica sei nuovi progetti di norme tecniche che coprono diversi ambiti dall’acustica alla meccanica, passando per la sicurezza e l’ingegneria. Entro tale data chiunque – attraverso il sito internet – può inoltrare i propri commenti e segnalare l’interesse a partecipare agli eventuali lavori normativi (consulta la banca dati UNI con i progetti di legge in inchiesta pubblica).

 

E proprio la Commissione UNI di Ingegneria strutturale ha avuto l’incarico di effettuare la revisione della UNI/TS 11417 con il progetto di specifica tecnica U73022672.

 

Nello specifico, tale progetto avrà l’obiettivo di fornire le definizioni, l’elenco delle azioni aggressive nonché le istruzioni per la prevenzione dei loro effetti nelle opere di calcestruzzo e negli elementi prefabbricati di calcestruzzo.

 

Il fine, come si legge in una nota pubblicata sul sito dell’UNI è quello di avere uno strumento normativo più efficace, soprattutto in termini di chiarezza terminologica, di validità delle metodologie di prova e di diagnosi, di idoneità dei livelli di prevenzione.

 

La competenza è della commissione Ingegneria strutturale. Co-autore del progetto la commissione Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato.

 

Le altre norme in inchiesta pubblica
Sempre fino al 29 gennaio 2013 sono in inchiesta pubblica anche i seguenti progetti:

 

La Commissione Acustica e vibrazioni intende avviare un progetto (progetto U20022440) sulle prestazioni dei materassini elastomerici per armamenti ferrotranviari. La futura norma – revisione della UNI 11059 – intende definire le modalità di prova per la qualifica e il controllo attraverso prove meccaniche e prestazionali in laboratorio.

 

Per allinearsi alle normative internazionali, la commissione Carta mette in campo due progetti che adottano la norma ISO 6588 parti 1 e 2. I documenti specificano un metodo per la determinazione del valore del pH definito dagli elettroliti estraibili da un campione di carta, cartone e pasta mediante estrazione a freddo (progetto U23002421) e mediante acqua calda (progetto U23002422). Entrambi si applicano a tutti i tipi di carta, cartone e pasta.

 

Un approccio integrato della sicurezza nei processi di gestione aziendale costituisce un beneficio per la società civile e per le aziende. Di competenza della commissione Sicurezza, il progetto U5000B650 (futuro rapporto tecnico) intende richiamare l’attenzione delle aziende, che intendono adottare i principi del World Class Manufacturing, sull’integrazione della sicurezza nei processi produttivi nel contesto dell’applicazione della metodologia WCM.

 

Il WCM, portando ad una riduzione dei costi e ad un contestuale miglioramento dell’efficienza dei processi e della qualità dei prodotti va nella direzione di una maggiore competitività e degli interessi fondamentali delle aziende, sia che esse competano a livello internazionale che a livello locale.

 

Per una migliore comprensione del testo, la commissione Trasmissioni oleoidrauliche e pneumatiche intende recepire e tradurre in lingua italiana come norma nazionale la ISO 4406:1999, molto utilizzata nel settore del controllo della contaminazione. Il progetto U52001740 “Oleoidraulica – Fluidi – Metodo di codificazione del livello di contaminazione da particelle solide” specifica il codice da utilizzare nella definizione della quantità di particelle solide nel fluido utilizzato in un determinato sistema idraulico.


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