Dl Infrastrutture. Bene le Grandi Opere, senza dimenticare le Piccole

Bene gli incentivi allo sviluppo delle grandi opere previsti con il dl infrastrutture (noto anche come pacchetto Tremonti-infrastrutture), ma non ci si dimentichi degli interventi più piccoli, come le attività di manutenzione e di messa in sicurezza del territorio. È questo, in sintesi, il messaggio che il presidente dell’Ance ha voluto lanciare al Governo, in occasione dell’Assemblea Ance 2011 tenutasi oggi a Roma.

 

Intanto prende forme sempre più definite il testo del dl Infrastrutture, che il ministro Tremonti sta scrivendo in collaborazione con il collega dei lavori pubblici, Matteoli. La ricetta del responsabile del dicastero dell’economia è semplice: incoraggiare la crescita tramite la messa in cantiere di grandi opere, senza però spesa pubblica …
Come? Prevedendo degli incentivi fiscali a favore dei capitali privati investiti per finanziare le opere pubbliche con l’istituto del project financing.

 

Gli incentivi riguarderebbero Ires e Irap, mentre pare definitivamente tramontata l’ipotesi (caldeggiata da Matteoli) di destinare l’extragettito Iva, prodotto dal traffico generato da una nuova infrastruttura, al finanziamento dell’opera stessa.

 

In questa prima fase ‘sperimentale’ le grandi opere incentivabili sarebbero otto (o dieci) e, secondo le informazioni trapelate riguarderebbero tutte lavori su strade e autostrade (leggi anche Dl Infrastrutture e Incentivi Fiscali: Tremonti detta le opere prioritarie)

 

Nel testo del decreto sono previste misure per favorire le emissioni di bond da parte delle società concessionarie per finanziare la realizzazione dell’opera, la semplificazione nelle procedure di deliberazione da parte del Cipe e la possibilità di cessione di immobili pubblici quale contropartita in luogo del contributo statale.


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