A ottobre arriva il premio Miglior Architettura a EXPO 2015

A ottobre arriva il premio Miglior Architettura a EXPO 2015

A settembre si insedierà la giuria, presieduta da un professionista di fama internazionale, e a ottobre sarà dichiarato quale è il padiglione più bello tra le architetture delle strutture self built che hanno preso parte a EXPO 2015, l’esposizione universale che si concluderà il prossimo 31 ottobre.

Il premio, che è stato bandito da un panel di associazioni del settore delle costruzioni (Istituto Nazionale di Architettura e l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, la Federcostruzioni e l’OICE con il coordinamento e supporto di PPAN comunicazione e networking per il costruito e il patrocinio di EXPO Milano 2015), è riservato ai padiglioni self built, ossia a quelli che sono stati costruiti autonomamente dai vari Paesi partecipanti e che non sono, quindi, stati ospitati all’interno dei cluster tematici.

In gara, dunque, 54 padiglioni per un premio che intende indagare i contenuti delle architetture realizzate per EXPO 2015 valorizzando i caratteri di ricerca, di sostenibilità, capacità realizzativa, sperimentazione tecnologica e, in generale, qualità architettonica intesa come esito della collaborazione di soggetti diversi: dai committenti agli imprenditori, dai produttori ai progettisti.

La premiazione riguarderà tutti i protagonisti della filiera: dal committente al progettista fino ad arrivare alle imprese esecutrici.

In campo anche i costruttori dell’ANCE “Le nostre imprese – dichiara Claudio De Albertis, neo presidente nazionale – hanno dimostrato che il miracolo EXPO era possibile. Quello che sembrava proibitivo si è trasformato in realtà grazie alle grandi capacità produttive e innovative del nostro sistema imprenditoriale che è stato all’altezza della grande sfida che aveva davanti.

Un po’ meno entusiasta il numero uno degli architetti italiani, Leopoldo Freyre, che pur aderendo al premio, parla di un’occasione sprecata per valorizzare il progetto. “Con il ricorso ai concorsi, riflette amaramente Freyre, EXPO 2015 poteva essere un’occasione fondamentale per valorizzare e far crescere la cultura del progetto. Ciò al fine di promuovere la qualità architettonica attraverso politiche esemplari e all’insegna della trasparenza nel settore della costruzione pubblica e di investire sui talenti. Questo non è accaduto”.

Un peana all’ingegneria è quello alzato da Alfredo Ingletti, numero due di OICE che dichiara: “l’ingegneria ha saputo tenere insieme in EXPO le ambizioni progettuali sviluppate in paesi lontani nel mondo con la fattibilità e l’adeguamento alle norme italiane e alle aspettative degli organizzatori. L’ingegneria ha reso possibile la costruzione di infrastrutture, impianti, architetture ardite ed altre di servizio e ha contribuito alla messa a punto di progetti da smontare e riusare post-evento.

L’hashtag ufficiale del premio è #PremioArchitettureExpo2015


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico