A Dubai si prepara la Villa Galleggiante

Il prezzo non è dei più economici, circa 20 milioni di euro, ma del resto sono pochi gli edifici in grado di navigare sul mare e ormeggiare ai porti. L’ultima frontiera (o bizzarìa) della progettazione arriva dall’Emirato del Dubai, dove non sono nuovi a sperimentazioni ardite e suggestive nel campo delle costruzioni. Si chiama ‘Ome (con l’apostrofo a sinistra della “o”): la villa galleggiante ideata dai progettisti Graham Henderson e Donald Starkey. Per dirla tutta non si tratta di ingegneri, ma di architetti; in ogni caso l’idea, o meglio il concept, è singolare.

 

La villa galleggiante ‘Ome è, in definitiva, un incrocio fra uno yacht superlusso e un’isola privata di oltre 30 metri di diametro e organizzata su due ponti (piani) con cinque stanze. Ovviamente per chi non ne avesse abbastanza dell’acqua del mare, ‘Ome è dotata anche di una piscina privata. Per realizzare la propria villa galleggiante occorrono almeno 22 mesi

 

Ogni ‘Ome sarà indipendente da tutti i punti di vista: energia, gestione dei rifiuti e dell’acqua. Includerà un impianto fotovoltaico sul tetto per garantire abbondantemente l’autosufficienza nell’approvvigionamento elettrico. La produzione stimata di ogni singolo impianto su ciascuna ‘Ome è di circa 30.000 kW (sufficienti per almeno 6 grossi edifici).

 

Ma la costruzione delle ville galleggianti ‘Ome potrebbe non essere un’esclusiva dei ricchi emiri del Dubai. “Non ci sono davvero limiti a dove può essere costruita la ‘Ome”, dice infatti Graham Henderson. “Ci sono infinite combinazioni possibili di configurazione impiantistica, di involucro e di design, adatte a tutte le esigenze”. E allora, durante i prossimi GP di Montecarlo, potremmo ammirare all’ormeggio, accanto  allo yacht di Abramovich, la nuova villa galleggiante di Briatore.

 

di Mauro Ferrarini


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