UNI gratis fatturazione elettronica. Libera consultazione per chiarimenti

UNI gratis fatturazione elettronica. Libera consultazione per maggiori chiarimenti

Uni gratis

È arrivato il nuovo anno, con esso l’obbligo di fatturazione elettronica e per agevolare il recepimento sarà consentito il libero accesso alle Uni gratis.

Dal nuovo sistema digitale di gestione fatture, sono esclusi i contribuenti forfettari, le farmacie e gli operatori sanitari, alcuni agricoltori e le associazioni sportive dilettantistiche, mentre ad essere interessati sono i titolari di partita IVA a regime ordinario, sia B2B – business to business (soggetti passivi di IVA), sia B2C – business to consumer (verso consumatori finali).

La novità ha portato a non pochi interrogativi sulle procedure e proprio per chiarire queste, è nata dall’accordo di licenza eccezionale tra il CEN e la Commissione europea, stipulato il 18 Dicembre 2018, la possibilità di consultare le UNI gratis, quindi rendere accessibili le informazioni e gli elementi essenziali che rendano conforme la fattura elettronica, garantendone l’interoperabilità a livello europeo.

Leggi anche: Fattura elettronica in arrivo. Entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2019

Le norme sono un supporto all’attuazione della Direttiva 2014/55/​​UE sulla “fatturazione elettronica negli appalti pubblici” e rappresentano una guida pratica per gli utenti. Queste sono:

-UNI EN 16931-1:2017 “Fatturazione elettronica – Parte 1: Modello di dati semantico degli elementi essenziali di una fattura elettronica”;

-UNI CEN/TS 16931-2:2017, specifica tecnica “Fatturazione elettronica – Parte 2: Elenco delle sintassi conformi alla norma EN 16931-1” elaborati dal CEN/TC 434 “Electronic e-Invoicing”.

Le norme UNI gratis, sono disponibili dal 15 gennaio 2019 su UNIstore dove sarà necessario registrarsi per poter scaricare gratuitamente i file.

UNI Gratis. Cosa stabiliscono le norme sulla fatturazione elettronica?

Con la Direttiva 2014/55/​​UE, viene richiesta dalla Commissione europea, l’elaborazione di una norma europea sulla fatturazione elettronica, con il fine di ottenere un sistema tecnologicamente neutrale, compatibile con gli standard internazionali, di facile utilizzo ed adatto all’uso nelle transazioni commerciali tra le imprese.

La necessità di unificazione, scaturisce dalla presenza di un numero (in aumento) di standard diversi che coesistono in tutti gli Stati membri. Difatti in assenza di uno standard comune, gli Stati membri, quando promuovono l’uso di fatture elettroniche negli appalti pubblici o rendono obbligatorio l’uso, decidono di sviluppare autonomamente le soluzioni tecniche, basate su norme nazionali.

Le UNI gratis, messe a disposizione degli utenti rispondono ai criteri definiti dalla Direttiva 2014/55/​​UE, in particolare la Parte 1 della UNI EN 16931, stabilisce le componenti informative essenziali e le informazioni necessarie per garantire la conformità giuridica e fiscale della fattura elettronica e consentire l’interoperabilità negli scambi commerciali transfrontalieri, cross-settoriali e domestici.

L’obiettivo dell’interoperabilità, è quello di permettere la presentazione e l’elaborazione delle informazioni in maniera coerente tra i sistemi aziendali, indipendentemente dalla loro tecnologia, applicazione o piattaforma.

Nella UNI EN 16931-1, viene indicata inoltre, la possibilità di utilizzo della fatturazione elettronica da parte di organizzazioni private e pubbliche per la fatturazione negli appalti pubblici e tra le imprese del settore privato. Mentre viene chiarito che il sistema non è stato specificamente progettato per la fatturazione ai consumatori.

Con la specifica tecnica UNI CEN/TS 16931-2 viene espresso l’elenco delle sintassi (linguaggio leggibile da una macchina usato per rappresentare gli elementi dei dati contenuti in una fattura elettronica) che sono conformi e consentono di esprimere sintatticamente il modello essenziale di fattura specificato nella parte 1 della norma EN 16931.

L’ente UNI precisa: “Chiunque, nell’esercizio della propria attività, emetta fatture elettroniche secondo i requisiti delle norme citate, può inserire sul documento la dicitura “Questa fattura è conforme alla UNI EN 16931-1:2017 e alla UNI CEN/TS 16931-2:2017”.

Come è stata la partenza del nuovo sistema di fatturazione elettronico?

Ad una settimana della entrata in vigore del nuovo sistema di fatturazione, la situazione sembra essere sotto controllo, il sistema SDL (Sistema Di Interscambio) ha fronteggiato più di un milione e mezzo di fatture, emesse nei primi giorni del 2019.

Attraverso il comunicato stampa emesso il 3 gennaio 2019, l’Agenzia delle Entrate rassicura che anche i centri multicanale dell’Agenzia non hanno ricevuto segnalazioni di malfunzionamenti. Per il 97% dei documenti inviati è stata già resa disponibile la ricevuta dell’invio prima degli ordinari 5 giorni previsti dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Tuttavia, sono state sollevate problematiche nel funzionamento del portale di gestione, molto probabilmente dovute al sovraccarico di richieste ed adeguamenti tecnici in corso sul perfezionamento del sistema.

Concludiamo con un importante promemoria, ovvero quello di conservare elettronicamente il documento. Si tratta di una fondamentale pratica normata, quella della conservazione, sia dal Codice dell’amministrazione digitale (Dlgs 82/2005 e successive modifiche), sia dalle regole tecniche emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

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