UNI 11292:2019. Quali sono i requisiti dei locali tecnici antincendio?

UNI 11292:2019. Quali sono i requisiti dei locali tecnici antincendio?

UNI 11292:2019

La norma che specifica i requisiti costruttivi e funzionali minimi da soddisfare nella realizzazione di locali tecnici destinati ad ospitare unità di pompaggio per lʼalimentazione idrica di impianti antincendio è la UNI 11292:2019 delle commissioni tecniche Protezione attiva contro gli incendiSistemi e componenti ad acqua.

La normativa antincendio in questi ultimi anni sta subendo continue trasformazioni e aggiornamenti.

Molte attività soggette al certificato prevenzione incendi hanno necessità di misure antincendio volte ad aumentare la sicurezza dei luoghi. Un esempio sono le reti di naspi ed idranti e relativo gruppo di pompaggio.

La necessità di installare gruppi di pompaggio a servizio di riserve idriche quali serbatoi o vasche, nasce da un’esigenza di tipo tecnico legata alla mancanza di una portata e pressione adeguata della rete idrica cittadina. Le città in continue trasformazioni mutano urbanisticamente incrementando aree residenziali e destinate a servizi, ma spesso dimenticano di adeguare le portate delle reti idriche cittadine.

I sistemi di accumulo ed i gruppi di pompaggio diventano la soluzione più immediata per risolvere carenze di portata e pressione.

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UNI 11292:2019. Quali aspetti dovranno essere valutati per i locali?

La UNI 11292:2019 è entrata in vigore il 14 febbraio 2019 e sono raccolte all’interno di essa le indicazioni circa le caratteristiche costruttive e funzionali dei locali tecnici. Vediamo insieme quali sono gli aspetti principali da valutare.

Materiali da utilizzare_I locali tecnici destinati ad ospitare unità di pompaggio devono avere una resistenza al fuoco non inferiore a 60 minuti (R60) e pertanto è preferibile utilizzare materiali incombustibili con colori chiari quali il bianco specialmente per le aree interne ai locali.

Ubicazione_Lʼubicazione deve essere tale da assicurare, in caso dʼincendio, il facile accesso al locale da parte delle squadre di soccorso. Pertanto i locali possono essere di tipo:

  • separato;
  • in adiacenza ad un edificio protetto da sprinkler con accesso diretto dallʼesterno;
  • entro lʼedificio protetto dallʼimpianto servito con accesso diretto dallʼesterno.

Secondo la UNI 11292:2019, i locali fuori terra devono avere un’altezza rispetto alla quota del piano di riferimento non superiore a 7,5 m. Il locale può essere ubicato anche entro terra ed in questo caso non più essere ad una quota inferiore a 7,5 m, al fine di evitare problemi di allagamento derivanti da eventi atmosferici.

Accesso al locale_L’accesso deve essere opportunamente segnalato con cartellonistica e deve essere tale da assicurare sempre l’accesso a persone e macchinari anche in caso di eventi atmosferici come neve o assenza di luce naturale.

Si preferisce l’accesso da strada pubblica per favorire l’intervento immediato delle squadre dei VVF. In caso alternativo anche da strada privata o da intercapedine ad uso esclusivo con larghezza minima di 90 cm. Anche le porte di accesso devono avere una specifica dimensione. Esse devono essere alte almeno 2 m e larghezza minima di 80 cm. Il locale in ogni caso deve garantire anche la facile estrazione o inserimento di macchine quali unità di pompaggio e suoi componenti.

Le dimensioni da rispettare_In merito alla grandezza del un locale tecnico, il legislatore ha posto particolare attenzione all’accessibilità e utilizzo del locale per attività di manutenzione dei macchinari in esso installati da parte del personale specializzato. Quindi il locale deve avere un’altezza dallʼintradosso del solaio al piano di calpestio non inferiore a 2,4 m e lateralmente esserci almeno 80 cm di larghezza sui tre lati destinati allo spazio di lavoro.

Anche per le apparecchiature elettriche come i quadri devono essere in posizione tale da consentire al personale di operare senza essere esposto alle intemperie.

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Drenaggi e Pavimentazione dei locali_Il pavimento deve essere piano, uniforme, antiscivolo, ed avere pendenza verso il punto di drenaggio al fine di evitare ristagni di acqua nel locale. E’ possibile utilizzare piani di calpestio realizzati con grigliati ma in questo caso devono essere sopraelevati ed avere una maglia tale da impedire il passaggio di piccoli oggetti.

Particolare attenzione deve essere posta allo smaltimento delle acque durante le fasi di scarico per operazioni di manutenzione. Infatti occorre prevedere apposito sistema di drenaggio delle acque che le porti all’esterno del locale mediante pozzetti di raccolta che sono convogliati verso la fognatura con dimensioni delle tubazioni di scarico tali da garantire lo scarico di una perdita dʼacqua di almeno 20 mᶾ/h.

Ove ciò non fosse possibile devono essere previste almeno 2 pompe di drenaggio con portata maggiore del 5% della portata massima dell’unità di pompaggio. Inoltre deve essere prevista unʼalimentazione elettrica dʼemergenza atta a garantirne il funzionamento anche in assenza di alimentazione elettrica di rete per almeno 30 minuti.

Il sistema di drenaggio deve impedire il riflusso e garantire la fuoriuscita dell’acqua anche in caso di gelo.

Aerazione_Per l’aerazione è bene dividere i gruppi di pompaggio in due macro categorie. Quelli a motore diesel e quelli a motore elettrico. Per i motori diesel essi possono essere:

  • diesel raffreddati ad aria diretta o a liquido con radiatore;
  • diesel raffreddati a liquido con scambiatore di calore acqua-acqua;
  • diesel raffreddati ad aria diretta con potenza inferiore a 40 kW.

In ogni caso i locali devono essere aerati naturalmente con aperture permanenti, senza serramenti, di superficie non inferiore a 1/100 della superficie in pianta del locale, con un minimo di 0,1 mq, che aprono direttamente su spazio scoperto o intercapedine antincendio.

Nel caso di utilizzo di motori diesel inoltre si deve prevedere l’uscita dei fumi di scarico mediante apposita marmitta per ogni singolo motore. La tubazione deve essere isolata termicamente ed avere l’estremità distanziata in tutte le direzioni ad una distanza superiore a 1,5 m. da finestre, porte, percorsi di transito o prese dʼaria.

Estintori_In ogni locale deve essere installato un estintore di classe di spegnimento almeno 34A144 BC. In presenza di impianti con potenze elettriche installate superiori a 40 kW deve essere previsto anche un estintore a CO2 di classe di spegnimento minima di 113BC.

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