Un nuovo elemento per la tavola periodica

Per ora si chiama semplicemente “elemento 117”, ma in attesa che gli venga affidato un nome più accattivante, questo elemento completa il tassello mancante sulla tavola periodica degli elementi nel gruppo della famiglia dei rarissimi “superpesanti”, finora compilata fino all’elemento 118. E pesante lo è davvero superando il peso del Piombo del 40%.

La scoperta, in via di pubblicazione sulla rivista Physical Review Letters, è frutto di una ricerca che ha visto collaborare fisici russi e statunitensi ed è avvenuta nell’acceleratore di particelle del Joint Institute for Nuclear Research di Dubna, in Russia, dove gli scienziati hanno fatto collidere atomi di Calcio contro quelli del raro Berkelio. Come tutti gli elementi “superpesanti”, anche l’elemento 117 ha una vita effimera. Si tratta infatti di un elemento instabile, la cui vita autonoma è brevissima (appena qualche frazione di secondo prima di auto-distruggersi in una cascata di elementi più leggeri). Nonostante questo, la durata dell’elemento 117 è appena più lunga di quella dei suoi vicini, gli elementi 116 e 118. È stata proprio l’osservazione delle particelle più piccole prodotte dal decadimento che ha suggerito ai fisici la possibile esistenza dell’elemento 117.

Applicazioni pratiche, almeno al momento, questa scoperta sembra non averne, ma è importante dal punto di vista teorico: ad esempio per capire come neutroni e protoni si legano insieme nel nucleo atomico, per spiegare le proporzioni degli elementi più comuni presenti nell’universo, e forse anche per scoprire l’esistenza di altri atomi esotici e rari che potrebbero esistere sulla Terra o nelle meteoriti.

Fonte Chimica&Oltre, Webmagazine Federchimica


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