Un contributo italiano alla storia della ricostruzione della Germania. Il caso renano

L’architettura moderna tedesca ha conosciuto una straordinaria – quanto misconosciuta – fioritura qualitativa negli anni della ricostruzione post bellica. Autori ignoti al pubblico italiano, opere per lo più trascurate dalla critica europea, sono poste al centro del volume di Andreina Maahsen-Milan Tradizione e modernità dei luoghi urbani. Le città ricostruite dalla Repubblica Federale Tedesca. Il caso renano 1945-1960  edito da Clueb, Bologna.

L’autrice ha indagato la storia urbana ed architettonica di due delle maggiori città tedesche – Colonia e Düsseldorf – ricostruendone la genesi di sviluppo, distruzione e rinascita, dall’epoca Guglielmina al 1960. Metropoli renana la prima e capitale del Land più ricco e popoloso della Bundesrepublik, la seconda, le due città istituiscono uno storico rapporto di conflittualità e confronto che ricorda da vicino la realtà italiana.

Teatro di alcuni tra i più drammatici accadimenti storico-politici d’Europa, hanno generato importanti fenomeni culturali ed artistici la cui portata ha influenzato la storia tedesca passata e recente. Architetture ed eventi collettivi si intrecciano con biografie d’eccezione. Conrad Adenauer – eroico sindaco di Colonia e primo cancelliere negli anni della Ricostruzione – è la figura di riferimento intorno alla quale ruotano, prima e dopo il conflitto, grandi architetti del rango di Fritz Schumacher, Rudolf Schwarz, Wilhelm Riphahn, Dominikus Boehm, i Koep, Karl Band, Hans Schilling e altri.

Negli stessi anni, a Düsseldorf – città dell’energia, del carbone e dell’acciaio – la ricostruzione prende avvio dagli architetti di primo piano del regime nazista, riparate e raccolte all’ombra dell’urbanista Friedrich Tamms. Intorno alla figura carismatica del manager pubblico, si raccoglievano personalità artistiche del rango di Arno Becker, prediletto da Adolf Hitler, i tecnici del gruppo di lavoro di Albert Speer, e grandi professionisti del rango di Helmuth Hentrich ed Hubert Petschnigg.

Il volume, con più di 300 illustrazioni in bianco e nero, corredato da una ricca dotazione documentaria e biografica, fornisce tanto al lettore, quanto allo studioso, una proposta di lettura di spazi urbani, una guida per la conoscenza di manufatti di architettonici di grande fascino e forza evocativa, che si snodano tra le città ed il territorio solenne delle rive del Reno.

Di Luigi Bartolomei


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