Umidità di risalita, alcune soluzioni

Elettrosmosi attiva o passiva, due metodi per combattere l’umidità; il primo causa una differenza di potenziale tra muratura e terreno mediante l’utilizzo di un alimentatore elettrico inserito nel circuito; il secondo elimina le naturali differenze di potenziale tra muratura e terreno attraverso un processo di compensazione delle cariche elettriche. Un’alternativa, recentemente presentata sul mercato, propone invece di affrontare il problema tramite l’utilizzo di campi elettromagnetici.

Le società che si occupano di deumidificazione e di tecnologie atte a risolvere il problema dell’umidità di risalita propongono sistemi diversi ma tutte sembrano concordare sul fatto che per affrontare il problema occorre agire sulle cariche elettriche negative che si sono addensate nelle murature a varie altezze sopra la quota del terreno riconoscendo nei campi elettrici da esse creati la vera causa del fenomeno.

 

Interventi per risolvere il problema dell’ umidità di risalita

Analizziamo le tre tipologie di intervento mediante la presentazione di tre sistemi proposti da Aziende prese a campione.

Elettrosmosi attiva
Impropriamente denominata elettro ”osmosi” questa tecnologia agisce sulla differenza di potenziale che si viene a creare nella muratura per il fenomeno della capillarità e non sul fenomeno dell’osmosi.
Essa consiste nell’applicare una differenza di tensione elettrica opposta e maggiore di quella esistente mediante l’inserimento nella muratura di elettrodi, gli anodi posizionati in alto, nella zona di evaporazione (possono essere reti, cavi, nastri o piattine) e il catodo, in basso, nella fondazione o nel terreno circostante, collegati ad una centralina che opera con una tensione inferiore a 1,2V per evitare la decomposizione dell’acqua e diminuire al minimo il rischio di ossidazione dei metalli. Lavorando a bassissimo voltaggio si dovrebbe provocare l’inversione del movimento acqueo nei capillari spingendo verso il suolo anche i sali in esso contenuti, evitando le patologie evidenziabili con altre metodologie.

Acco System srl, www.accosystem.it/
“La barriera elettro-fisica”. Grazie ad una particolare malta elettroconduttiva e a un a centrale elettrica collegata a rete, si crea tra i due elettrodi, l’anodo (+) e il catodo (-), un campo elettrico, che impedisce all’acqua capillare di risalire e, con una determinata disposizione dell’impianto, la respinge verso terra.

 

Altre aziende che trattano l’elettrosmosi attiva:
Elkinet Italia
Risanemento muri – Polimur
Elo System
F.P. Partners
Emmeti Sistemi srl

 

Tecnologia a Compensazione di carica
Questa tecnologia viene anche detta “elettrosmosi passiva” o “elettrosmosi in cortocircuito”. Teoricamente la soluzione più semplice ed efficace, ma improponibile a livello pratico, per annullare la differenza di potenziale creatasi con la capillarità richiederebbe un impianto costituito da un numero enorme di sottilissimi fili conduttori immessi nella muratura in verticale per tutta l’altezza interessata dall’umidità (teoria della circuitazione dei capillari). La tecnologia a Compensazione di carica ottiene lo stesso risultato utilizzando però un impianto semplificato.
Nella muratura, interessata dal fenomeno, sono inserite, previa foratura, delle aste di metallo chimicamente ed elettricamente isolate. Questi corpi metallici, per induzione elettrostatica, si polarizzano, per cui l’insieme muratura-aste ridiviene neutro. Le aste sono posizionate in obliquo e vanno dalla fondazione alla zona di evaporazione. I fori di immissione vengono chiusi con malta di calce. Il posizionamento delle barre, il loro diametro e lunghezza dipendono dallo spessore del muro.
Caratteristiche di questa tecnologia sono: la compatibilità con i materiali costituenti le murature; la minima invasività (fori da 30 mm ogni 50 cm previa rimozione dell’intonaco fino ad un’altezza superiore alla massima altezza di risalita dell’umidità); l’autonomia dell’impianto, che non richiede forza elettrica esterna, e l’autoregolazione (il campo indotto nelle aste si autoregola su quello inducente della muratura).

DLK srl www.dlk2002.it
Per il fenomeno dell’induzione elettrostatica ogni asta risulta caricata negativamente nella parte immersa nel campo positivo (fondazione della muratura) e positivamente nella parte opposta immersa nel campo negativo (zona fuori-terra).

 

Altre aziende che trattano la tecnologia di compensazione di carica:
Eco Dry Italia
Restauro News – Kappa 3000
Primat – Mur – Tronic
Aquapol

 

Tecnologia combinata
La S.K.M. propone un’apparecchiatura elettronica, alimentata a 220Volt, che irradiando un campo elettromagnetico con fronti d’onda sferici di 9-15m, influenza il comportamento delle cariche elettriche presenti nei paramenti murari. Naturalmente il sistema presenta notevoli vantaggi in quanto non richiede nessun taglio o foratura e non utilizza elettrodi e sostanze chimiche. Il produttore garantisce, entro tre anni, una riduzione di umidità nelle murature degli ambienti fuori terra fino a raggiungere i valori normali di circa 2,5 – 3,5% di umidità residua, e negli ambienti interrati di circa 3,5 – 5,0% di umidità residua. Questi valori si riferiscono all’umidità ascendente nelle murature, in presenza di una adeguata ventilazione.


S.K.M. srl, www.skm-italia.eu/
Apparecchio KalibraDRY. L’andamento del processo di bonifica è sottoposto a verifica in fasi differite mediante il metodo “al carburo di calcio” o con termocamera.

Articolo dell’Ing. Anna Maria Fabbri

 

Libro sull’ umidità di risalita

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L’umidità da risalita muraria

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Articoli sull’ umidità di risalita

Umidità di risalita
Umidità di risalita, considerazioni finali
Umidità di risalita, il sistema KalibraDRY

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Un commento su “Umidità di risalita, alcune soluzioni

  1. Scusate ma sistemi più semplici ed efficienti, più veloci e meno costosi non vi piacciono?
    Bisogna per forza mettere le puntazze o l’apparecchietto a radio frequenza?
    Personalmente ho usato IgroDry sui muri del mio garage ed è stato fantastico. Poche spennellate di un prodotto assolutamente atossico ed inodore ed il muro s’è asciugato in soli 5 giorni, Ora sono quasi 2 anni ed il muro rimane sempre asciutto e risanato. Ha solo il difetto che costa un po’ caro, ma per quello che fà è anche molto più economico di tutti gli altri sistemi antiquati che promettono molto e fanno poco.

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