Trattamento antigelo per asfalti, i vantaggi ambientali

Su queste pagine ci siamo già occupati del “Programma per la Materia”, un trattamento particolare in grado di fornire al normale asfalto stradale spiccate proprietà antineve e antighiaccio grazie all’abbassamento del punto di gelo dell’acqua presente sul manto stradale (leggi articolo).

Oggi approfondiamo un aspetto particolare di questo tipo di trattamento: quello dei vantaggi ambientali connessi all’utilizzo di bitumi a cui è stato aggiunto il programma.
La particolare composizione del Programma per la Materia permette di limitare le emissioni di sostanze organiche volatili durante la fase di stesura con un incremento della sicurezza e della tutela della salute degli operatori addetti. Accanto a questi effetti benefici immediati, le superfici stradali trattate presentano anche vantaggi di medio e lungo termine.

Risulta particolarmente interessante la questione del dissipamento dell’inquinamento, che può ricordare l’attività fotocatalitica dei cementi speciali trattati con principi attivi “mangia-smog” (leggi articolo).
La capacità di dissipare le emissioni inquinanti rilasciate durante le combustioni in genere, comprese quelle degli autoveicoli da parte del bitume trattato non è da intendersi come una semplice conversione delle sostanze depositate al suolo, ma delle sostanze volatili presenti in atmosfera. Maggiori saranno gli spessori di asfalto ecologico trattato con il programma antineve / antighiaccio posato al suolo, migliori saranno i risultati.

Questa valenza ecologica non è di facile verifica strumentale. Si tratta di rilevare le diversità del livello d’inquinamento in atmosfera, anche dieci o venti metri più in alto del livello della pavimentazione stradale. Questo tipo di controllo dovrebbe dirsi relativamente semplice, in quanto già molto praticato. Tuttavia la difficoltà emerge quando si vogliono comparare i risultati riscontrati sulle pavimentazioni realizzate con l’asfalto ecologico con il programma antineve / antighiaccio, rispetto a quelle ottenute con gli asfalti convenzionali, a parità di condizioni inquinanti ed atmosferiche, correnti d’aria comprese.
Uno dei possibili punti in cui possono trovarsi delle ottime condizioni che consentano anche delle appropriate comparazioni, è la verifica dell’asfalto posato all’interno di tunnel o gallerie. In questi siti è possibile contenere almeno in parte la variabile delle correnti d’aria.
Ovviamente deve esistere una raccolta storica di dati sull’inquinamento di questi siti, realizzata quando la pavimentazione era con asfalto convenzionale e con un attento monitoraggio del traffico. Dopo che negli stessi tunnel si sono posate le pavimentazioni realizzate con l’asfalto ecologico trattato con il programma antineve / antighiaccio, si lascia trascorrere almeno un anno prima di iniziare le verifiche sui valori inquinanti, che andrebbero ripetute più volte all’anno, per almeno sette anni.

Infine, concludendo, merita un cenno anche il vantaggio di carattere ambientale consiste nel fatto che questo tipo di pavimentazione non necessita di essere cosparsa di sale anche durante le forti e/o continue gelate, ovviamente sempre che siano rispettate le indicazioni degli spessori da posare, oltre a quella dei maggiori tempi di riposo possibile del bitume contenente il programma.


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