Terremoto a Roma. L’INGV smentisce Raffaele Bendandi

Raffaele Bendandi: chi era costui? Secondo le cronache dell’epoca era Colui che prevede i terremoti, suggestivo appellativo che gli venne attribuito sul Corriere della Sera del gennaio 1924 dopo che Bendandi depositò presso un notaio di Faenza la previsione di un terremoto nelle Marche il 2 gennaio 1924, alcuni mesi prima che si verificasse. Il terremoto in effetti si verificò due giorni dopo (il 4 gennaio) a Senigallia. Ma perché parliamo di Bendandi?

Da qualche tempo su internet e in televisione si rincorrono voci di un terremoto, che dovrebbe sconvolgere la Città di Roma l’11 maggio 2011, quando nei cieli si potranno vedere a occhio nudo Giove, Saturno, Marte e Venere. Si tratterebbe di una previsione contenuta negli scritti di Bendandi. Lo studioso autodidatta faentino, infatti, studiò a lungo la correlazione esistente tra l’allineamento dei pianeti e i fenomeni sismici.
Ma cosa c’è di vero tra gli studi di Bendandi e la sinistra previsione del terremoto nella Città Eterna? Bè … nulla.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha girato un video, pubblicato su Youtube, per cercare di capire cosa ci sia di vero sulle voci e sulle notizie riguardanti questa previsione.
Aldilà del fatto che non esistono scritti relativi a questo evento, tra quelli lasciati da Raffaele Bendandi, gli esperti dell’INGV hanno analizzato la situazione astronomica nei giorni dei terremoti più rovinosi che hanno sconvolto l’Italia, partendo da quello di Messina (28 dicembre 1908), fino ad arrivare a quello de L’Aquila (6 aprile 2009) e passando per quello di Avezzano (13 gennaio 1915), quello del Friuli (6 maggio 1976) e quello dell’Irpinia (23 novembre 1980). Ebbene in nessun caso si è potuta confermare una qualche situazione di “allineamento planetario”, il quale rimane un fenomeno piuttosto comune ma non collegabile al verificarsi di eventi sismici sulla Terra.

Vi proponiamo dunque il breve video che fuga ogni dubbio al riguardo. Sarebbe davvero troppo “bello” poter prevedere i terremoti in base all’allineamento delle stelle: idea suggestiva, ma priva di fondamenti scientifici.

di Mauro Ferrarini


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