Tecnologie low carbon e situazione italiana. Il Rapporto Energia e Ambiente dell’Enea

In un recente documento la Commissione europea definisce la strategia necessaria per conseguire l’obiettivo di un’energia competitiva, sostenibile e sicura per i Paesi dell’Unione. Il documento individua le priorità di intervento per l’Europa nei prossimi dieci anni: la costituzione di un sistema energetico più efficiente, un mercato integrato a prezzi competitivi e forniture sicure, il consolidamento della leadership tecnologica e l’avvio di negoziati con i partner internazionali.

D’altra parte l’Agenzia internazionale dell’Energia, nel suo ultimo rapporto sulle prospettive delle tecnologie energetiche al 2050, sottolinea con enfasi come quella “rivoluzione” auspicata da tempo per rispondere alle problematiche dei cambiamenti climatici sia un processo in atto e che un futuro a basse emissioni di anidride carbonica sia anche una soluzione efficace per accrescere il livello di sicurezza energetica e sostenere lo sviluppo economico (leggi anche Il business dei cambiamenti climatici).

La crescita dell’efficienza energetica dell’area OCSE; l’aumento degli investimenti pubblici in R&S nelle tecnologie a basso contenuto di carbonio; la comparsa nei listini di importanti compagnie automobilistiche di veicoli ibridi ed elettrici; la ripresa degli investimenti nel settore nucleare (leggi anche Nucleare da fissione sostenibile. Partono due progetti europei) sono segnali di un processo ormai avviato, sostenuto – in controtendenza rispetto alle negative previsioni collegate allo svolgersi della crisi economica internazionale – dal buon andamento fatto segnare dagli investimenti nelle tecnologie low-carbon che nel 2009 hanno costituito oltre il 60% della nuova capacità di generazione elettrica in Europa.

La strada da compiere verso la costruzione di un sistema energetico più sostenibile è tuttavia ancora molto lunga. Un recente studio realizzato per la Commissione europea da autorevoli istituti di ricerca mostra infatti che, per conseguire gli impegni assunti all’orizzonte del 2020, sarebbe necessario triplicare i risultati finora conseguiti attraverso le politiche e misure finora adottate.

La situazione italiana
All’interno di questo quadro l’Italia manifesta difficoltà nella tenuta competitiva della propria base industriale proprio nei nuovi settori delle tecnologie low-carbon. Gli investimenti italiani in questi settori, infatti, nonostante mostrino negli ultimi anni un apprezzabile tasso di crescita, persino superiore a quello degli Stati Uniti, secondo Paese in termini di investimenti totali dopo la Cina, risultano sbilanciati a favore di progetti per la generazione di energia e presentano, invece, quote praticamente nulle destinate all’innovazione tecnologica. Si rende quindi necessario individuare politiche e strumenti in grado di attivare un vero e proprio processo di “accelerazione tecnologica” del nostro sistema energetico.

Al conseguimento di questo obiettivo concorrono le analisi di scenario condotte dall’Enea al fine di identificare quelle traiettorie di sviluppo di lungo termine in grado di realizzare scenari che rispondano insieme agli obiettivi di sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e competitività economica. Su queste tematiche le nuove funzioni di Agenzia, che si aggiungono a quelle tipiche di un ente di ricerca, amplificano le capacità specifiche di intervento che l’ente è in grado di esplicare sia verso il decisore pubblico che verso il sistema della produzione e dei servizi.

Il Rapporto Energia e Ambiente – Analisi e Scenari
Il Rapporto Energia e Ambiente – Analisi e Scenari – dell’Enea, giunto alla sua 11a edizione presenta in maniera sintetica il quadro delle dinamiche in atto nel contesto del sistema energetico nazionale e internazionale, mettendo in luce allo stesso tempo i percorsi tecnologici di medio e lungo periodo che consentirebbero a livello Paese di dirigersi verso uno sviluppo di tipo sostenibile e di avviare un processo di rilancio dell’industria italiana nei diversi settori low carbon.

Il Rapporto Energia e Ambiente – Analisi e Scenari

Dalla premessa di Giovanni Lelli, Commissario Enea


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