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testo unico ambiente

  • Emissioni in atmosfera. Tecniche modellistiche e sperimentali nella valutazione e previsione della qualità dell'aria

    Emissioni in atmosfera. Tecniche modellistiche e sperimentali nella valutazione e previsione della qualità dell'aria Negli ultimi decenni è aumentata l’attenzione sulla qualità dell’aria, e sul livello di emissione di inquinanti da parte di aziende e di privati. In tal senso le tecniche di controllo e di monitoraggio sia delle emissioni stesse che della qualità dell’aria si sono affinate, definite e formalizzate. In supporto a tutto questo, l’evoluzione tecnologica ha introdotto sistemi di rilevamento diretto o di stima indiretta dei parametri di interesse sempre più sofisticate e performanti.   Al contempo, è salito l’interesse verso la previsione delle modifiche alla qualità dell’aria indotte da progetti di sviluppo industriale ovvero da progetti di controllo delle emissioni da stabilimenti esistenti, anche al fine di una

    Inserito il 16/01/2012

  • Modifiche al testo unico ambientale: cosa cambia

    Modifiche al testo unico ambientale: cosa cambia È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (Supplemento ordinario n. 184/L alla G.U. n. 186 del giorno 11 agosto 2010), il decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128, recante Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, a norma dell’articolo 12 della legge 18 giugno 2009, n. 69.Il decreto, entrato in vigore il 26 agosto 2010, contiene numerose novità in diverse materie:- Disposizioni comuni e principi generali – Parte Prima- Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d'impatto ambientale (VIA) e per l'autorizzazione ambientale integrata (IPPC) – Parte Seconda- Norme in materia di tutela dell'aria e di

    Inserito il 17/09/2010

  • Terre e rocce da scavo, modifiche in vista

    Terre e rocce da scavo, modifiche in vista Il 16 aprile scorso il Governo ha licenziato il possibile testo del decreto legislativo con cui dare attuazione alla direttiva 2008/98/CE, sulla gestione dei rifiuti, che ha sostituito e abrogato (con effetto dal 12 dicembre 2010) alcune previgenti direttive comunitarie sull’argomento (75/439/CE, 91/689/CE e 2006/12/CE).Il provvedimento prevede una quasi totale riscrittura della parte quarta del d.lgs. 152/2006 operando una sorta di rivisitazione di alcuni concetti fondamentali come le nozioni di rifiuto, riciclaggio, recupero, responsabilità dei gestori di rifiuti e, in particolare, di sottoprodotto.La prossima revisione anche di

    Inserito il 01/07/2010

  • L’odissea del progettista: D.I.A. o A.U.

    L’odissea del progettista: D.I.A. o A.U. Per autorizzare un gruppo elettrogeno a servizio continuo, per produzione di energia elettrica da immettere in rete, avente le seguenti caratteristiche: potenza elettrica 420 kWe, potenza termica inferiore a 1 MWt, alimentato a biomassa (olio vegetale), occorre scontrarsi con alcuni muri e salti nel vuoto normativo.A livello nazionale le norme chiamate in causa sono:- il d.lgs. 387/2003 e s.m.i. – Attuazione della direttiva 2001/77/Ce relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità;- il d.lgs. 152/2006 e s.m.i. Parte quinta – Norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera;- la legge 99/2009 e s.m.i. - Disposizioni per lo

    Inserito il 01/02/2010

  • Codice dell'Ambiente: tutto da buttare?

    Codice dell'Ambiente: tutto da buttare? Per i giudici il d.lgs 152/2006 è stato approvato senza la firma del Presidente della Repubblica e l'ok del Consiglio di Stato.Una recente ordinanza del T.A.R. Piemonte  (ord. n. 79 del 3 settembre scorso)  ha stabilito che il Codice dell'Ambiente (d.lgs. 152/2006) è incostituzionale perchè approvato senza richiedere preventivamente alla firma dell'allora Presidente della Repubblica, Ciampi, il parere del Consiglio di Stato e perchè l'art. 153 (dotazioni dei soggetti gestori del servizio idrico intergrato)sarebbe stato formulato in violazione ad uno dei criteri direttivi della legge delega che prevede l'invarianza degli oneri a carico della finanza pubblica.Secondo i giudici l'obbligo di richiesta del parere del Consiglio di Stato trascende e

    Inserito il 14/09/2009

  • Opere pubbliche, procedure più snelle

    Opere pubbliche, procedure più snelle Addio al potere di veto dei singoli comuni sulle opere statali. Iter più snello per il project financing. E poi commissari straordinari e corsie più veloci per gli appalti. Se negli ultimi mesi i fondi stanziati dal Governo per le infrastrutture sono stati molto meno delle aspettative (per il 2009, secondo i dati dell`Ance, c`è un taglio in valori reali del 13,5%), alcune interessanti novità sono arrivate sul fronte normativo. Con una serie di disposizioni contenute in quattro diversi provvedimenti di legge sono state introdotte semplificazioni e accelerazioni sia sulle procedure di approvazione sia su quelle di attuazione di infrastrutture e opere pubbliche. La più rilevante è la norma che modifica le regole per la

    Inserito il 18/02/2009


 
 
 
 
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