Sostenibilità Aree Industriali del Mediterraneo. Il Database delle Best Practices del progetto MEID

A meno di un anno dal launch event Progetto MEID, Mediterranean Eco-Industrial Development, (leggi anche Efficienza energetica e sostenibilità delle aree industriali), è attivo un database sviluppato su web che riporta le migliori pratiche, in termini ambientali, sociali ed economici, per una gestione sostenibile delle aree industriali dell’area mediterranea. Il database mira a definire un modello condiviso per progettare, realizzare e gestire Aree Industriali Sostenibili (AIS) nei Paesi del Mediterraneo, riducendo l’impatto ambientale e favorendo l’introduzione di tecnologie pulite.

Nel progetto sono coinvolti, con il coordinamento di Enea, nove partner di riferimento in Italia, Spagna, Francia, Grecia, Malta e Bosnia Erzegovina che saranno impegnati nella promozione del miglioramento continuo delle performance ambientali e sociali delle Aree Industriali dell’area mediterranea. Tra le attività progettuali, sarà prestata particolare attenzione alla promozione della sostenibilità degli edifici industriali, non solo in termini di efficienza energetica, ma anche di uso di materiali e tecniche a minor impatto ambientale.

Il database, Database of Best Available Techniques (BAT) in the Industrial Areas of the Mediterranean Region, è consultabile previa registrazione.
In particolare, sono presentate le aree industriali (collocazione geografica, superficie, numero di dipendenti, vocazione dell’area, contatti web e postali, indirizzo e-mail) e le best practices che le caratterizzano. In una sezione del database, inoltre, è stato realizzato un repository contenente una minima bibliografia sulle Best Practices relative alle aree industriali.

Tale database, che sarà implementato nei prossimi mesi, ad oggi contiene informazioni relative a più di un centinaio di buone pratiche di diversa natura, prevalentemente di tipo ambientale, riferite a circa una trentina di aree industriali dislocate nei diversi paesi partner del progetto. In particolare, sono state raccolte informazioni riguardanti gli aspetti energetici delle aree (presenza di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia o per l’illuminazione dell’area, produzione di energia da biomasse), il tema dell’acqua (impianto di depurazione, di recupero e riciclaggio e riutilizzo per fini industriali, per impianti antincendio e per irrigazione), la gestione dei rifiuti (raccolta porta a porta di rifiuti differenziati), l’architettura dell’area e del paesaggio (presenza di aree verdi ed integrazione dell’area nel paesaggio circostante), il monitoraggio ambientale (controllo delle emissioni in atmosfera), il tema della mobilità (presenza di un Mobility Manager, trasporto pubblico (bus e light rail tram), car sharing, piste ciclabili), lo sviluppo di politiche di prodotto (favorire lo sviluppo di marchi ambientali di prodotto, studi di LCA) e la partecipazione a programmi di ricerca.

Altre informazioni, inoltre, riguardano le buone pratiche di tipo economico (ad esempio l’analisi di mercato e la valutazione dei migliori investimenti per le aziende, favorire rapporti e sinergie con gli stakeholder locali) e di tipo sociale (asili, strade, banche, uffici postali, hotel, ristoranti e mense, centri servizi, sale congressi, connessione internet  a fibra ottica e wireless, sicurezza, …).

Il nucleo del database, che è ancora in corso di ampliamento e sviluppo, è nato all’interno del progetto LISEA (Laboratorio per l’Innovazione industriale e la Sostenibilità Energetico – Ambientale) promosso dalla Regione Emilia – Romagna ed è stato successivamente arricchito grazie ai contributi dei partner europei del progetto MEID, attualmente in corso.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del Progetto MEID

Articolo dell’Ing. Arianna Dominici, Enea


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