Smart Road e guida autonoma. Dopo il sì del MIT parte la sperimentazione

Smart Road e guida autonoma. Dopo il sì del MIT parte la sperimentazione

Smart Road

La notizia sulla Smart Road e sul rilascio dell’autorizzazione per l’avvio della sperimentazione alla guida autonoma, risale allo scorso 7 maggio 2019.

Ad emettere il comunicato è stato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti MIT che con la Direzione generale Motorizzazione ha dato il via al test, su strada pubblica, del primo veicolo a guida autonoma in Italia.

Fino a qualche anno fa, un’autovettura autonoma la si poteva solo immaginare o vedere in qualche film fantascientifico, eppure oggi è una realtà in via di sviluppo. Una così grande innovazione richiederà ancora tanto studio e ricerca prima che si possa definire completa, ma intanto la sperimentazione procede non solo a livello industriale ma coinvolgendo i Paesi sia dal punto di vista politico sia economico.

Anche l’Italia mostra il suo interesse in materia con l’ok del Ministero, arrivato a seguito del parere positivo emesso dall’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road, lo scorso 22 marzo 2019.

Le città coinvolte nella sperimentazione sono Torino e Parma che metteranno a disposizione l’ultimo miglio tipo D, E, F di precisi tratti stradali, rispettando tutte le prescrizioni dettate dal gestore delle strade stesse e in presenza di un supervisore in grado di commutare tra operatività automatica e manuale del veicolo, in modo da garantire in ogni circostanza il rispetto massimo della sicurezza.

Il veicolo oggetto della sperimentazione, della VisLab S.r.l., Società controllata da Ambarella Inc, che al momento è stata l’unica ad aver presentato domanda di autorizzazione per una sperimentazione di questo genere.

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Smart Road. Come verrà regolamentata la sperimentazione?

Il programma della sperimentazione sarà gestito ai sensi del D.M. n. 70 del 28 febbraio 2018.

Il Decreto regola gli standard funzionali per realizzare strade più connesse alle nuove tecnologie al servizio delle infrastrutture stradali, col fine di dialogare con gli utenti a bordo dei veicoli e fornire in tempo reale informazioni su traffico, incidenti, condizioni meteo, fino alle notizie turistiche che caratterizzano i diversi percorsi.

Il Decreto Smart Road è stato emanato tenendo conto di una serie di aspetti tra i quali:

  • la veloce dinamica dell’innovazione nelle tecnologie del settore;
  • la possibilità che tali veicoli siano destinati ad essere progressivamente introdotti sui mercati nei prossimi anni;
  • i governi di vari paesi già indirizzano il processo di ricerca in modo da rendere concreti i potenziali vantaggi di sicurezza ed efficienza del traffico stradale;

Viene anche considerata l’inevitabile fase del processo di sviluppo delle nuove tecnologie, dopo le prove di laboratorio e in sede protetta, e prima dell’introduzione sul mercato, circa le necessarie prove su strada dei veicoli automatizzati e l’autorizzazione da richiedere alla sperimentazione di veicoli a guida automatica regolamentata all’art. 9 del Decreto Smart Road.

Il testo normativo fornisce, inoltre, informazioni dettagliate come all’art. 10 “Supervisore del veicolo a guida automatica durante la sperimentazione” all’interno del quale vengono elencate le caratteristiche del supervisore che esegue la sperimentazione che deve essere in possesso da almeno cinque anni la patente di guida per la classe del veicolo in prova e aver superato con successo un corso di guida sicura o un corso specifico per sperimentatori di veicoli a guida automatica presso un ente accreditato in uno dei Paesi dell’Unione europea.

Quando parte la sperimentazione della Smart Road e guida automatica?

Si parte con la sperimentazione Smart Road e guida automatica il 27 maggio 2019 a Parma lungo le tratte stradali adiacenti a Via 9 Novembre 1989, Via Indro Montanelli, Via Caduti di Nassirya, e anche su Viale delle Esposizioni, Via delle Scienze, Parco Area delle Scienze. Il veicolo impiegato per le sperimentazioni è un Ambarella modello L.

Il comunicato del MIT precisa che i collaudi consisteranno nell’esecuzione di sperimentazioni del sistema di guida automatica al fine di testare le capacità di circolazione del veicolo nel traffico cittadino. In particolare verranno testati i sistemi di percezione visiva e mediante radar, il sistema di pianificazione del percorso e il comportamento del veicolo nelle intersezioni, negli incroci e nelle rotonde. Il futuro è alle porte.

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