SISTRI Click Day: Grande Successo o Clamoroso Flop?

La prova del fuoco per testare l’affidabilità del SISTRI, avvenuta nella giornata di ieri, ha avuto “pieno successo”, come si legge nella nota diffusa dal Ministero dell’ambiente, oppure è stato una debacle clamorosa, come dicono le imprese? Poiché i numeri analizzati sono i medesimi per entrambe le campane (oltre 120.000 accessi effettuati, di cui 37.000 non riusciti), la questione si riduce a una mera valutazione tra chi vede il bicchiere mezzo pieno (il Ministero guidato dalla Prestigiacomo) e chi mezzo vuoto (Confindustria).

In un comunicato congiunto, le associazioni che hanno promosso lo stress test di ieri (Confindustria, Rete Imprese Italia, Legacoop, Confcooperative, Agci, Alleanza delle cooperative Italiane) hanno espresso: “forte preoccupazione per l’esito totalmente negativo del Click Day sul Sistri, il sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti”. Dalla sede padovana di Confindustria si parla, addirittura, di un “Calvario informatico”: tra i problemi riscontrati da 9 aziende su 10 della provincia, sono stati segnalati l’impossibilità di accedere al sistema, la lentezza esasperante del software, la mancata consegna dei dispositivi Usb e, dulcis in fundo, call center di assistenza perennemente intasato.
Per queste difficoltà, denunciate un po’ dappertutto in Italia, le associazioni firmatarie del comunicato nazionale hanno chiesto la sospensione dell’entrata in vigore del SISTRI, prevista per il prossimo 1° giugno, e un ripensamento dell’intero sistema. Insomma una bocciatura ‘Senza se e Senza ma’

E dal Ministero dell’ambiente?
Dal punto di vista della funzionalità, fanno sapere dal MATTM, il SISTRI ha superato brillantemente la prova, nonostante un picco di oltre 20.000 accessi contemporanei, verificatesi a metà della mattinata di ieri. Gli esperti del ministero hanno puntualizzato che moltissimi degli accessi effettuati non erano destinati a testare la funzionalità del sistema, ma riguardavano procedure di attivazione da parte di imprese che non si erano mai connesse al SISTRI: come a dire ‘se vi siete mossi solo ora, i problemi sono vostri’.

Accessi falliti: le cause
Nel dettaglio, i 37.000 accessi falliti hanno coinvolto 18.000 imprese.
Per la maggior parte dei fallimenti (11.000) si è trattato di un rinvio automatico per aggiornare il software, oltre 4.000 utenti erano distratti, poiché il fallito accesso si è verificato per uno sbaglio nel digitare la password (sic). Gli errori più gravi (circa 2.300) si sono verificati per un disallineamento dei dati delle chiavette USB agli aggiornamenti dei dati amministrativi delle imprese.
Il problema è già noto”, fanno sapere dal Ministero, “e tutti i malfunzionamenti e le denunce di inefficienza saranno valutate e risolte dai tecnici del SISTRI e dai carabinieri del NOE”. Insomma, pare proprio che il Ministero stavolta non abbia alcuna intenzione di posticipare l’avvio. Appuntamento al 1° giugno.

di Mauro Ferrarini


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