Sistemi di gestione ambientale, criticità e prospettive

A oltre dieci anni dalle prime applicazioni della norma UNI EN ISO 14001, è stato recentemente pubblicato il documento UNI TR 11331. Il documento, realizzato da Sincert e UNI, raccoglie le principali indicazioni e suggerimenti per una migliore implementazione di un Sistema di gestione ambientale (Sga).

Il rapporto tecnico UNI TR 11331 è un importante frutto della collaborazione tra il sistema di accreditamento, rappresentato oggi da Accredia che nasce dalla fusione di Sinal e Sincert, e l’ente di normazione nazionale”, ha dichiarato Filippo Trifiletti, direttore generale Accredia. “Con il documento si capitalizza l’esperienza di Sincert per l’accreditamento degli organismi di certificazione di sistemi di gestione ambientale a fronte della UNI EN ISO 14001, valorizzando i contenuti del Regolamento tecnico RT-09, che in un’ottica di piena armonizzazione verrà opportunamente rivisto per essere rilasciato a marchio Accredia“.

I temi più delicati ai quali il rapporto tecnico dedica particolare attenzione sono:
– la definizione del campo di applicazione del Sga,
– il rispetto delle leggi,
– l’identificazione e la valutazione degli aspetti ambientali,
– la gestione dei fornitori e degli appaltatori.

L’identificazione del campo di applicazione del Sga è infatti determinante per la credibilità del Sga stesso nonché per la sua certificazione: la tentazione di descrivere i confini di un’organizzazione secondo una logica di “cherry picking” (cioè scegliendo solo le parti migliori) può portare a risultati distorti e poco credibili.
L’esclusione di parti di un’organizzazione che ha un solo sito produttivo è un’operazione problematica da considerare con particolare attenzione, che necessita di essere ben motivata e chiaramente comunicata. Concetti come “struttura funzionale e amministrativa autonoma” devono sostanziarsi in precise responsabilità, autorità, potere decisionale, autonomia gestionale e disponibilità di risorse che motivino realmente la logica dell’esclusione di una parte dell’azienda dal perimetro del sistema di gestione ambientale. La stessa cosa vale per le organizzazioni che erogano servizi.

Per quanto riguarda la conformità legislativa, sebbene l’obbligo non sia esplicitato espressamente nella UNI EN ISO 14001, è riconosciuto in Italia che esso sia un prerequisito di accesso alla certificazione del sistema di gestione ambientale. La lettura congiunta dei paragrafi di norma sulla “politica ambientale”, sulle “prescrizioni legali e altre prescrizioni” e sulla “valutazione del rispetto delle prescrizioni” fa chiaramente emergere l’idea che la UNI EN ISO 14001 vincola l’organizzazione alla conformità legislativa ambientale, sia amministrativa sia di tipo tecnico.
Il documento, inoltre approfondisce alcuni casi particolari di conformità legislativa, compresi eventuali procedimenti giudiziari (sia in corso sia sentenze passate in giudicato), interpretazioni di adempimenti espressi in modo non chiaro per i quali non esiste uniformità interpretativa neppure da parte delle pubbliche amministrazioni competenti, il valore e il rapporto tra audit di sistema e ispezione dell’autorità di controllo.

L’identificazione, la descrizione e la valutazione degli aspetti ambientali sono attività strategiche per un buon Sga, ma solo se l’identificazione è completa (e comprende anche gli aspetti ambientali sui quali l’organizzazione può esercitare solo un’influenza parziale, così come le attività presenti, passate e quelle prevedibili future, le attività in outosurcing), la descrizione è supportata da dati quantitativi in modo da poter effettuare una valutazione e quindi gestione secondo i principi della norma: prevenzione dell’inquinamento, miglioramento continuo, impegno al rispetto delle leggi.

Infine, il rapporto tecnico UNI pone l’accento sulla gestione dei fornitori e appaltatori: in una logica di crescente outsourcing e di global servicing, l’analisi degli aspetti ambientali collegati ai servizi e alle attività affidate a terzi (svolte sia all’interno che all’esterno del sito certificato) come lavori edili, manutenzioni, pulizia, ma anche parti del ciclo produttivo di core business, rientra pienamente nella responsabilità dell’organizzazione.

Fonte Uni

 


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