Sistema X LAM: moderna tecnica di costruzioni in legno

Tra le proposte tecniche delle ditte di case prefabbricate attualmente presenti sul mercato italiano, il telaio strutturale resta il sistema costruttivo più collaudato e performante. Il costo contenuto, unitamente all’alta efficienza energetica della parete, con spessori sempre contenuti, rende i sistemi “platform frame” a telaio consigliabili nella maggior parte dei casi. Le case in legno a vista “blockbau” o “blockhaus” si rivelano infatti poco adatte per costruire nelle nostre città, richiedono continue manutenzioni e sono indicate soprattutto per le zone di montagna. Le case prefabbricate basate sui sistemi a telaio, al contrario, permettono di realizzare edifici a bassissimo consumo finiti esternamente ad intonaco, indistinguibili dalle costruzioni in muratura tradizionali.

Ma negli ultimi anni il sistema costruttivo X LAM, in inglese CLT (Cross Laminated Timber), ovvero i pannelli di legno massiccio a strati incrociati, è un sistema costruttivo che sta sempre più diffondendosi come una vera alternativa ai sistemi a telaio. È  un materiale sempre più apprezzato dai progettisti, che iniziano ad utilizzarlo anche nel nostro paese per i suoi innumerevoli vantaggi: in primo luogo perché unisce le caratteristiche delle costruzioni massicce tradizionali con la salubrità e le proprietà ecologiche del legno, migliorando l’inerzia termica della parete, grazie alla massa maggiore e permettendo di costruire in altezza edifici stabili e sicuri. Restano tutti i vantaggi delle case prefabbricate, come le proprietà ecologiche, i tempi di costruzione veloci, l’isolamento termico ed acustico.

Con questi pannelli si possono costruire edifici di tutti i tipi, anche multipiano, sopraelevazioni, restauri. Il tutto in tempi brevi e con un alto grado di prefabbricazione, come numerosi esempi internazionali dimostrano. Il loro vantaggio essenziale è la stabilità dimensionale e le loro doti di rigidezza li rendono particolarmente adatti nell’edilizia antisismica e per la realizzazione di ogni tipo di edificio anche multipiano.

Una tipica parete X LAM si differenzia da un muro “platform flame” in quanto l’isolamento viene posto verso l’esterno presentando la seguente stratificazione:
– cappotto intonacato
– strato di isolante (solitamente fibra di legno)
– parete massiccia
– fermacell o cartongesso (all’interno della parete)

Esistono, ovviamente, numerosi varianti sul tema e pareti di diversa composizione e spessore.
Le prove su questo tipo di edifici hanno dato sempre risultati importanti come una notevole resistenza al fuoco, eccellenti doti antisismiche, alto isolamento termico, resistenza statica.

Dal punto di vista pratico si tratta di semplici strati di tavole in legno incrociate ed incollate, di spessore variabile da 5 a 30 cm., che assumono una capacità strutturale paragonabile ad una lastra. Il sistema ricorda da vicino il concetto delle travi in legno lamellare e permette allo stesso modo di migliorare le proprietà statiche del legno.

L’utilizzo dell’X LAM per le case prefabbricate è assai versatile e consente la realizzazione di pareti, solette, tetti per ogni tipo di edificio, dalle singole abitazioni sino alle grandi strutture, anche di una certa altezza e situate in zona sismica.

Il punto debole dell’XLAM resta solamente il prezzo, che è solitamente maggiore rispetto alle case prefabbricate con parete a telaio. Si tratta pertanto di un sistema costruttivo che trova proficua applicazione per la realizzazione di fabbricati di meda-grande  dimensione (condomini, edifici pubblici) o per il terziario (capannoni, uffici).

Principali caratteristiche dei pannelli X LAM
costruzione massiccia: isolamento acustico, elevata protezione antincendio, in grado di sopportare carico, massa con capacità di accumulo
– materiale unico: utilizzo di un unico materiale e un unico sistema costruttivo per realizza pareti portanti, ma anche solai, copertura e parte interne.
tempi di costruzione ridotti: montaggio veloce ed a secco, immediatamente caricabile
comodità abitativa: la temperatura superficiale è vicina alla temperatura ambientale
qualità a vista: abete, larice, pino cembro, abete bianco, pino Douglas e cembro possono essere piallati, levigati, spazzolati a seconda del grado di finitura che si vuole ottenere
superficie senza fughe: lo strato più  esterno è un  pannello monostrato senza fughe tipo tavola, senza giunti mobili tra gli elementi
guadagno di spazio: guadagno di spazio grazie allo spessore ridotto della struttura per case ecologiche e case passive
prefabbricazione: costruzione economica grazie alla prefabbricazione dell’intera parete che comprende l’isolamento a cappotto, e considerando anche il montaggio da parte di una ditta specializzata
– costruzione antisismica: costruzioni ad elementi, i giunti avvitabili degli elementi consentono di assorbire e compensare le vibrazioni
effetto di disco: riduzione del carico, solaio rinforzante, struttura a strati incrociati
stabilità dimensionale: grazie alle fibre incrociate, i pannelli non si ritirano o rigonfiano con il variare di temperatura e umidità
isolamento termico: le eccellenti caratteristiche di accumulazione e d’isolamento proteggono i locali dal surriscaldamento estivo
resistente alle intemperie

Articolo di Massimiliano Bertoni e Andrea Cantini

Per approfondimenti
http://www.promolegno.com
http://www.clt.info
http://www.sofieveritas.com


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