Sicurezza: una pietra miliare… mancata

“Agli imprenditori che incorrono in irregolarità accertate in materia di sicurezza sul lavoro è applicabile l’art. 303 d.lgs. 81 del 2008, che prevede che la pena per i reati previsti dal medesimo decreto e puniti con la pena dell’arresto, anche in via alternativa, sia ridotta fino a un terzo per i contravventori che, entro i termini di cui all’art. 491 c.p.p., si adoperino concretamente per la rimozione delle irregolarità riscontrate dagli organi di vigilanza e delle eventuali conseguenze dannose del reato” (Cass. pen., sez. III, 17 luglio 2009, n. 29545).

La vicenda oggetto di pronuncia riguarda il responsabile di una piccola impresa edile che sul cantiere aveva omesso di dotare gli impalcati dei ponteggi di idonee tavole e di parapetti oltre che di allestire un impianto elettrico idoneo a prevenire i pericoli di contatti accidentali con gli elementi sotto tensione e i rischi di incendio. L’imprenditore non aveva inoltre provveduto a collegare a terra le parti metalliche dell’impianto elettrico.

Il ricorrente, condannato in primo grado, aveva sostenuto che l’adempimento delle prescrizioni antinfortunistiche entro il termine di cui all’art. 491 c.p.p., vale come attenuante ai sensi dell’art. 303 d.lgs. 81/2008.

I Giudici di Legittimità, per la prima volta dall’entrata in vigore del d.lgs. 81 del 2008, si sono pronunciati sulla nuova attenuante di cui all’articolo 303 del medesimo decreto. La Corte ha accolto il ricorso dell’imprenditore, statuendo l’applicabilità dell’art. 303 a coloro i quali, prima dell’apertura del dibattimento di primo grado, entro i termini previsti dall’art. 491 c.p.p., si adoperino per regolarizzare la propria posizione a seguito dell’invito da parte dell’organo di vigilanza, anche con riferimento a fatti pregressi. 

La sentenza quindi avrebbe posto una pietra miliare per quanto concerne il riconoscimento dell’attenuante di cui all’art. 303 del d.lgs. 81/2008, rendendola applicabile anche agli illeciti commessi prima della sua entrata in vigore e sancendo il principio generale del favor rei anche in materia di sicurezza sul lavoro. Tuttavia, il principio sancito dalla Suprema Corte non potrà più trovare applicazione a causa dell’abrogazione dell’art. 303 ad opera dell’intervenuto decreto correttivo 3 agosto 2009, n. 106, il cui principale obiettivo è quello di rendere maggiormente effettiva la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Ne deriva che gli imprenditori che provvederanno a rimuovere le cause che li hanno fatti incorrere nelle irregolarità di cui al d.lgs. 81/2008, non potranno più ottenere uno sconto della sanzione


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