Servizio prevenzione e protezione: scelta e nomina dei componenti

Presentiamo un quesito (con relativa risposta) tratto dalla rivista di sicurezza e igiene del lavoro Progetto Sicurezza. Il caso riguardo un’azienda metalmeccanica di 340 dipendenti. Il quesito a cui si risponde è il seguente: “Può il datore di lavoro affidare al capo del personale la scelta e la nomina degli addetti al servizio di prevenzione e protezione (Spp) e del suo responsabile? Il direttore tecnico può intervenire in qualche modo?

Occorre ricordare che, ai sensi dell’articolo 17 del t.u. (d.lgs. 81/2008), soltanto la “designazione” del Rspp non può essere delegata dal datore del lavoro. Può quindi essere delegata la “designazione” degli “addetti” ad altri organi aziendali di vertice: per esempio “capo del personale”, “direttore tecnico”. L’eventuale delega deve ovviamente rispettare l’articolo 16 del medesimo t.u.

Inoltre, (per effetto dell’articolo 31, comma 6, lett. e)) occorre tener presente che il Servizio prevenzione e protezione (Spp) deve essere costituito, nel caso prospettato, obbligatoriamente all’ interno dell’azienda. Il datore di lavoro (articolo 31, comma 1) organizza il Spp valutando autonomamente il numero sufficiente di “addetti” a tale servizio.

È opportuno che le competenze, le capacità e i requisiti professionali degli Aspp e del Rspp siano ampie e congrue, con buona preparazione in ambiti diversificati (giuridico, organizzativo, tecnologico, ecc.). Al direttore tecnico potrebbe essere affidata (con delega) la scelta e la designazione di un “addetto” anche con provate capacità “tecniche”.

A cura di Marco Vinci

 


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