Riforma delle professioni. Gli Ingegneri vedono una grande opportunità

Nel decreto legge della manovra finanziaria (d.l. 138/2011) è già presente in nuce la struttura della riforma delle professioni. È speranza del Consiglio nazionale degli ingegneri che le norme contenute nell’art. 3 della manovra estiva, attualmente in discussione alle camere, possano portare, finalmente, all’attuazione di una seria riforma in materia. Il messaggio ‘di speranza’ viene, appunto, dal CNI che lunedì scorso, 23 agosto 2011, ha indetto una riunione straordinaria a Roma a cui sono stati invitati tutti i presidenti degli Ordini provinciali degli ingegneri con lo scopo di riscrivere i fondamenti di un nuovo modo di concepire la professione dell’ingegnere.

Secondo la nota emanata dal CNI, infatti, l’art. 3 del d.l. 138/2011 introduce riordino complessivo della materia, adeguando i concetti di liberalizzazione, già noti ed adottati da tempo dagli ingegneri, per le altre categorie professionali e dà un impulso fattivo di ammodernamento al sistema Paese finalizzato allo sviluppo e al superamento della crisi economica in cui versa.

Secondo il presidente Gianni Rolando si tratta di “Una grande opportunità”, poiché gli ordini provinciali condividono in linea di massima i principi contenuti della norma che vogliono fornire modernità, semplificazione, innovazione, libera concorrenza e sostegno ai giovani, anche se viene ribadita “la necessità di separare, attraverso un apposito articolo, l’attività intellettuale da quella economica di tipo imprenditoriale”.

Dopo le recenti e bizzarre proposte del senatore Lauro, che avevano creato sconcerto e rabbia tra i professionisti tecnici (leggi anche Riforma delle professioni: una querelle infinita. E la proposta Lauro fa imbufalire i professionisti), pare finalmente impostato sui binari del dialogo e del confronto il tema della riforma professionale.

Il prossimo appuntamento per continuare la discussione su questi temi, conclude la nota del CNI, sarà il congresso nazionale della categoria, in programma a Bari, dal 6 al 9 settembre (leggi anche Sì agli Ingegneri, No ai ‘super specialisti’, dove sono stati invitati il Guardasigilli e tutti i parlamentari per un confronto aperto e trasparente.

Fonte CNI


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