Ricostruzione in Abruzzo

Le aree colpite dal sisma devono ora fare i conti con le risorse a disposizione. Il Governo ha annunciato lo stanziamento immediato di 30 milioni di euro, cui farseguire aiuti europei e fondi strutturali per le catastrofi.La quantificazione delle necessità, degli interventi da mettere a punto e del capitale a disposizione per il rientro dell’emergenza sono state oggetto della riunione straordinaria della Conferenza delle regioni e unificata del 7 aprile.

Le regioni si sono dimostrate disponibili a discutere tutte le proposte del Governo per la ricostruzione; per quanto riguarda il Piano Casa hanno ribadito l’importanza di non prevedere interventi in deroga alle norme esistenti. Il processo di semplificazione dell’Esecutivo non potrà quindi eludere “i paletti della normativa antisismica”Per il Ministro dell’Interno Maroni alle attività di forze dell’ordine e Vigili del Fuoco dovrebbero essere destinati 130 milioni di euro in 6 mesi, cercando di evitare sprechi e lentezza negli interventi. La proposta di aiuto di 35 Paesi è stata momentaneamente respinta dal Presidente del Consiglio Berlusconi. La Lombardia ha fatto partire due colonne di uomini e mezzi, mentre Cgil, Cisl e Uil hanno iniziato una campagna congiunta con Confindustria per il sostegno a famiglie e aziende che a causa del sisma hanno interrotto la produzione. Le imprese appartenenti ad Ance e Agi hanno messo a disposizione le proprie risorse tecniche ed organizzative per la ricostruzione.
Il Presidente del Consiglio ritiene opportuno far partire dall’Abruzzo la sperimentazione di una nuova strategia edilizia: nei pressi de L’Aquila potrebbe infatti sorgere la prima new town, un agglomerato urbano sostenibile previsto dal Piano Casa, da realizzare il 24 o 28 mesi. Grazie agli investimenti di banche e privati in breve tempo potrebbero essere costruite case da vendere a mutui agevolati, con una rata inferiore ai canoni di locazione. Il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola ha proposto di vincolare gli incentivi per l’ampliamento delle cubature al rispetto delle norme antisismiche. Per Massimo Gallione, vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti, il premio di volumetria del 35% potrebbe dare una spinta al rinnovo degli edifici.

In Italia le case a rischio sarebbero circa 7 milioni. Al contrario solo un terzo rispetterebbe le norme di sicurezza antisismica, che hanno avuto origine dalla Legge 64/1974. Le disposizioni più moderne sono ferme al 2005. Le norme tecniche per le costruzioni sono state oggetto di numerose proroghe, l’ultima delle quali operata dal d.l. 207/2008. Attualmente esiste un regime di applicazione transitorio, che terminerà il 30 giugno 2010. Durante la discussione del 31 marzo in Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera è stato chiesto al Governo di impegnarsi nel rispetto della normativa antisismica per la progettazione di edifici pubblici e privati e nella richiesta della relazione tecnica sulla sicurezza per i progetti sviluppati utilizzando le norme tecniche in proroga. I costi per la progettazione in sicurezza non sono alti, ma, spiega il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Paolo Stefanelli, non esiste ancora un software omologato per i nuovi sistemi di calcolo. Secondo Massimo Gallione oltre al rispetto delle più elementari nozioni di progettazione antisismica, dovrebbe essere reintrodotto il fascicolo di fabbricato.La proroga del regime transitorio non dovrebbe coinvolgere gli edifici di importanza strategica, come ospedali, scuole e università.


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