Radiazioni ottiche artificiali, indicazioni operative Ispesl

L’obbligo di valutazione del rischio da “radiazioni ottiche” è entrato in vigore il 26 aprile 2010.
Il Coordinamento tecnico interregionale, in collaborazione con l’Ispesl e l’Istituto superiore di sanità, ha recentemente aggiornato il documento decreto legislativo 81/2008, titolo VIII, capo I, II, III, IV e V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro – Indicazioni operative.

Il primo aggiornamento risale al 12 novembre 2009 (relativo al d.lgs 106/2009). La nuova versione dell’11 marzo 2010 aggiorna il capo V relativo alla protezione dei lavoratori dall’esposizione a radiazioni ottiche artificiali.

L’art. 306 comma 3 del d.lgs. 81/ 2008 aveva previsto il differimento dell’entrata in vigore delle disposizioni di cui al titolo VIII, capo V recante Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali. L’obbligo per il datore di lavoro di valutare il rischio derivante dall’esposizione a radiazioni ottiche artificiali durante il lavoro con particolare riguardo ai rischi dovuti agli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute, è in vigore dal 26 aprile 2010.

Il documento in questione presenta una serie di risposte dei tecnici del settore ai quesiti  più frequenti in materia di “radiazioni ottiche artificiali”.

Gli argomenti
Dall’indice di pag. 3 possiamo estrarre la denominazione che segue dei quesiti presi in considerazione.
– Come ci si deve comportare in caso di lavorazioni che espongono al rischio di radiazioni ottiche naturali?
– Cosa sono e dove sono presenti, sono prodotte o vengono utilizzate le ROA nei luoghi di lavoro?
– Da quando il capo V del titolo VIII del d.lgs.81/2008 è pienamente in vigore?
– Quali sono i rischi per la salute e la sicurezza che si vogliono prevenire?
– Quali caratteristiche deve avere il “personale adeguatamente qualificato” che effettua la valutazione del rischio ?
– Come si può effettuare la valutazione del rischio di esposizione alle ROA?
– Quali sono le condizioni nelle quali la valutazione del rischio può concludersi con la “giustificazione” secondo cui la natura e l’entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione più dettagliata?
– È disponibile un elenco di situazioni lavorative che devono essere certamente valutate?
– Quali fonti sono utilizzabili per la valutazione del rischio?
– Come gestire la valutazione del rischio per i soggetti particolarmente sensibili?
– In quali casi e con quali modalità i fabbricanti sono tenuti a fornire informazioni sui livelli di emissione di ROA?
– Ai fini della valutazione del rischio, è sempre necessario misurare e/o calcolare?
– Come si effettua la valutazione dei livelli di esposizione senza eseguire misure?
– Come si effettua la valutazione dei livelli di esposizione eseguendo misure?
– Quali sono le specifiche indicazioni per le misurazioni di esposizioni a sorgenti pulsate di radiazioni coerenti e non coerenti?
– Come interpretare i valori limite presenti nelle tabelle dell’allegato XXXVII del d.lgs.81/2008?
– Quali sono le tipologie degli strumenti di misura e qual è la periodicità della taratura?
– Quali misure tecniche e organizzative adottare all’esito della valutazione?
– Quali sono i criteri di scelta dei DPI per la protezione degli occhi e del viso da radiazioni ottiche?
– Alla luce delle indicazioni del capo V, titolo VIII, d.lgs.81/2008 come deve essere strutturata e che cosa deve riportare la Relazione tecnica?
– Quando far partire la informazione/formazione?
– Quali sono i contenuti della informazione e formazione dei lavoratori?
– Quando è necessario far partire la sorveglianza sanitaria ?
– Quali sono i soggetti particolarmente sensibili al rischio?
– Qual è il ruolo della segnaletica e della delimitazione delle aree?
– Quali sono le ricadute della legislazione sulla prevenzione e protezione dai rischi delle ROA sui DUVRI e sui PSC/POS?
– Quali sono le norme principali citate in questo documento?

Dopo il punto 5.27, il documento presenta sette (7) allegati con i seguenti titoli: Classificazione sorgenti e sistemi laser, Lettini abbronzanti e lampade UV, Protezione a lungo termine dai rischi per la salute, Strumentazione di misura, La qualità delle apparecchiature laser medicali, DPI per radiazioni ottiche e Norme tecniche e pubblicazioni scientifiche citate.

Decreto legislativo 81/2008, titolo VIII, capo I, II, III e IV sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro – Indicazioni operative

A cura di Marco Vinci


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