Quarto Conto Energia. Tutti gli emendamenti delle Regioni

Tutela dei posti di lavoro e salvaguardia dei diritti acquisiti degli operatori. Questi i due motivi fondamentali che hanno spinto le Regioni a dare parere negativo al decreto per la rimodulazione degli incentivi al fotovoltaico. “A determinare il nostro parere negativo – ha spiegato Errani – è stata anche la necessità di garantire che il decremento delle tariffe incentivanti sia in linea con gli investimenti già in corso per tutelare i posti di lavoro”.

Il parere negativo, però, non rappresenta una chiusura totale nei confronti del testo presentato alla Conferenza unificata Stato-Regioni (leggi anche Incentivi fotovoltaico. Per le Regioni non è una bocciatura senza appello. E il GIFI mostra soddisfazione). Esponenti dell’esecutivo, delle associazioni di categoria e delle Regioni stesse hanno concordato che il testo può essere ulteriormente migliorato, ma non è “da buttare via“.

Le proposte di miglioramento da parte delle regioni al Quarto Conto Energia sono state poi diffuse in un documento pubblico (Parere sullo schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del mare di attuazione dell’art. 25, comma 10 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, in materia di incentivi per gli impianti fotovoltaici).

Per la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, particolare importanza deve essere data sul fronte delle bonifiche dall’amianto che il sistema premiale previsto deve promuovere ulteriormente
Le Regioni – ha concluso Errani – data l’importanza strategica dell’energia fotovoltaica nella prospettiva dell’attuazione del Protocollo di Kyoto continueranno comunque il confronto con l’esecutivo per migliorare ulteriormente il testo del decreto”.

Per saperne di più, vai alla Sezione Conto Energia e Incentivi Rinnovabili


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico