Quarto Conto Energia. Le ultime indiscrezioni e il testo della bozza

Pare siamo davvero alle strette finali. Il decreto sugli incentivi al settore fotovoltaico che stabilirà il nuovo (quarto) Conto Energia dovrebbe andare in Conferenza unificata Stato e Regioni domani, mercoledì 20 aprile. Ricordiamo che giovedì scorso i vertici del GIFI sono stati convocati al Ministero dello sviluppo economico per la discussione della bozza della nuova legge (bozza del decreto sul Quarto Conto Energia, aggiornata a martedì 19 aprile). La proposta sul tavolo del MSE non era ancora stata definita. C’erano però alcuni punti molto simili a quelli già criticati da ANIE-GIFI.

I punti salienti in discussione
a. Limite monetario di 6 Miliardi di euro
b. 2011: cap rigidi per impianti > 20kWp sia su edificio che a terra
c. Dal 1° giugno 2011 riduzioni delle tariffe
d. 2012: cap rigidi e tariffa onnicomprensiva
e. Aste per impianti > 5MW

La posizione del Ministero e i capisaldi della proposta GIFI
Il Ministro Romani ha ascoltato le preoccupazioni e le critiche avanzate dalla controparte confindustriale. In particolare i delegati del GIFI hanno ribadito ancora una volta la loro posizione che, in maniera molto schematica, si può riassumere nei seguenti capisaldi:

1. Nessun cap,
2. Salvaguardia del periodo transitorio
3. Sistema alla tedesca (leggi anche Incentivi fotovoltaico e Modello tedesco)
4. No alla tariffa omnicomprensiva dal 2012
5. No alle aste per impianti di potenza superiore ai 5 MWp

I cap
In merito ai cap, la delegazione del Gruppo imprese fotovoltaiche italiane ha sottolineato come il modello alla tedesca, insieme alla riduzione delle tariffe, avrebbe mitigato “l’effetto installazioni” e pertanto i cap non erano necessari.
Pare che il responsabile del dicastero dello sviluppo economico in linea di principio si sia dimostrato d’accordo, ma la preoccupazione principale per il Governo è il rischio di sforare il budget finanziario disponibile.
Poiché dai calcoli è emerso che la proposta GIFI comporta una spesa superiore ai 6,5 miliardi di euro, è stato mostrato al Ministro l’effetto positivo che il fotovoltaico avrà sulla bolletta degli italiani a partire dal 2011.
A supporto di questa tesi, è stata utilizzata un’analisi del “Merit Order Effect”. L’analisi dimostra come l’energia prodotta dal fotovoltaico riduca sensibilmente i costi dell’energia elettrica per la collettività, così come avviene in Germania.

Tariffa omnicomprensiva 2012
In merito alla tariffa onnicomprensiva dal 2012, ANIE-GIFI ha evidenziato i rischi collegati a un’adozione  troppo prematura di un sistema così differente, senza che si sia avuta la possibilità di approfondirne i particolari. I tecnici del ministero hanno affermato che seguiranno le nostre raccomandazioni.

Periodo transitorio
Sulla salvaguardia dei diritti acquisiti, il Ministero si è dimostrato irremovibile sulle riduzioni delle tariffe già dal 1° giugno, vista la necessità di creare un “transitorio” che porti a tariffe più allineate alle situazioni europee. Sottolineando il senso di responsabilità ampiamente dimostrato dall’Associazione, i rappresentanti ANIE-GIFI hanno ribadito la proposta di riduzione graduale delle tariffe approvata in Assemblea, consapevoli della necessità di trovare un giusto compromesso tra tutela degli impianti in corso di realizzazione e il rispetto dei budget disponibili. ANIE-GIFI ha rimarcato anche la necessità di incrementare il budget di spesa per il Conto Energia, alla luce dei vantaggi indotti dal fotovoltaico (risparmi in bolletta generati dal “Merit Order Effect”, tasse pagate dalle aziende del settore, benefici occupazionali, multe evitate collegate alle emissioni di CO2, ecc.).

Aste
Sulle aste al ribasso per gli impianti > 5 MWp, è stato chiesto di eliminarle e il Ministro si è dimostrato disponibile ad accettare questa indicazione.

Bozza del decreto sul Quarto Conto Energia (agg. 19 aprile 2011)


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