Quarto Conto Energia. Il decreto sotto la lente delle Associazioni di settore

Dopo il funerale del Terzo Conto Energia e oltre due mesi di incertezza, il Quarto Conto Energia ha visto la luce il 12 maggio scorso con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del d.m. 5 maggio 2011 Incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici. A distanza di una dozzina di giorni, torniamo sull’argomento sintetizzando le analisi del decreto ministeriale a opera dei rappresentati delle tre più importanti associazioni del settore fotovoltaico (GIFI, Assosolare e Aper) pubblicati da AGI Energia.

Dalla lettura delle posizioni dei tre rappresentanti del settore delle fonti rinnovabili emergono, come era prevedibile, molti punti di contatto; ma, mentre il Gruppo imprese fotovoltaiche italiane sviluppa un giudizio molto positivo sul nuovo decreto, l’approccio di Assosolare è decisamente molto meno entusiasta. Vediamo dunque brevemente cosa dicono le tre associazioni, rimandando alla lettura delle analisi integrali sul sito di AGI Energia per un ulteriore approfondimento.

Quarto Conto Energia secondo il GIFI
Come detto, giudizio sostanzialmente positivo sul decreto 5 maggio 2011, anche se nella sua analisi il presidente Valerio Natalizia espone alcune perplessità legate alla “mancata chiarezza” del testo in alcuni punti.
Secondo il GIFI è molto positivo il rilancio che il Quarto Conto Energia ha fatto per gli impianti sui tetti fino a 1 MW di potenza installata e quelli a terra di piccola taglia (fino a 200 kW).
Il decreto, inoltre, apre ottime prospettive per le soluzioni di integrazione architettonica, per quelle di accumulo di energia elettrica per autoconsumo e per gli “inverter intelligenti” (smart inverter).
Giudicato positivamente anche il supporto ai produttori nazionali ed europei di sistemi e componenti fotovoltaici, grazie al premio ulteriore sulle tariffe riconosciute per l’impianto che utilizzi materiali di provenienza comunitaria.

Ma non mancano comunque delle critiche. Natalizia evidenzia, in particolare, alcuni aspetti che il decreto avrebbe dovuto chiarire meglio:
1. La procedura per il riconoscimento della tariffa premio per l’utilizzo dei componenti Made in UE.
2. La procedura per richiedere l’indennizzo dei danno derivanti dal mancato allaccio alla rete nei tempi previsti dovuto a ritardi imputabili al gestore
3. Le definizioni di ‘Costi di investimento’, ‘Fabbricati rurali’ e ‘Coperture delle serre’

Gli aspetti decisamente negativi, per Natalizia, sono invece l’eccessiva riduzione delle tariffe per l’anno in corso e la non salvaguardia per i diritti acquisiti (quest’ultimo aspetto criticato da tutte le analisi esaminate).

Opportunità e criticità del Quarto Conto Energia: il punto di vista del GIFI, di Valerio Natalizia (tratto dal sito AGI Energia)

Quarto Conto Energia secondo Assosolare
È il segretario generale di Assosolare, Francesca Marchini, a sparare a zero sul decreto del Ministero dello sviluppo economico. Il giudizio è, infatti, “negativo su aspetti essenziali”, scrive Marchini: a partire dall’improvviso blocco degli investimenti nel periodo compreso tra la fine del Terzo Conto Energia e l’uscita del Quarto.
La posizione dell’associazione dei produttori del fotovoltaico è senza mezze misure. Scrive infatti Francesca Marchini: “Il Quarto Conto Energia ha dimostrato una deliberata volontà di osteggiare lo sviluppo del settore fotovoltaico.

Come evidenziato anche dal presidente del GIFI, pure Assosolare critica aspramente la retroattività di fatto del regime di incentivi e disconosciuto quindi i diritti acquisiti. Per Assosolare, inoltre, è negativo il giro di vite dato allo sviluppo dei grandi impianti fotovoltaici a terra … Ma neppure Marchini può nascondere che in Puglia “ci sono stati alcuni eccessi”, ma poi scarica la responsabilità verso una “normativa regionale pionieristica”.

Dunque è tutto da buttare questo Quarto Conto Energia? Non proprio. Nella sua analisi, Assosolare valuta positivamente l’aumento a 23 GW dell’obiettivo indicativo di potenza installata al 31 dicembre 2016, il sostegno al fotovoltaico sui tetti e il premio per chi utilizza componenti Made in UE (anche il segretario generale  Marchini, però, si dice perplessa sulla mancata definizione delle procedure per accedere a tale bonus)

Il Quarto Conto Energia: il punto di vista di Assosolare, di Francesca Marchini (tratto dal sito AGI Energia)

Quarto Conto Energia secondo Aper
Più sfumata la posizione dell’Associazione produttori energie rinnovabili sul d.m. 5 maggio 2011, la cui analisi è affidata al responsabile fotovoltaico Joel Zunato. Getta infatti acqua sul fuoco dicendosi convinto che il settore è ben lungi dall’essere morto e continuerà a crescere e a rappresentare una buon occasione di business nei prossimi anni. Piuttosto, puntualizza Zunato, il dubbio è che “il metodo adottato dal Governo possa aprire la strada a vari ricorsi per far valere diritti acquisiti o il legittimo affidamento che molti investitori hanno avuto nei confronti del Terzo Conto Energia”.

L’elemento più clamoroso (e negativo) denunciato da Aper riguarda “l’individuazione corretta della tariffa riconosciuta”. Infatti, il decreto al comma 4 dell’articolo 6 dice che la tariffa incentivante viene riconosciuta alla data di entrata in esercizio dell’impianto, ma non aggiunge altro.
Nella propria analisi Zunato pone l’accento su altri due aspetti controversi del decreto. Il primo riguarda la norma che considera unico impianto più impianti fotovoltaici realizzati da un unico soggetto responsabile e il secondo aspetto riguardo lo sviluppo futuro degli incentivi.
L’Aper, infatti, contesta l’accostamento tra il nuovo sistema incentivante in vigore nel nostro Paese e quello c.d. ‘Tedesco’. A differenza del Modello Tedesco, infatti, quello italiano opera un taglio fisso delle tariffe programmato che può solo aumentare se vengono superati i limiti indicativi di costo.

Il Quarto Conto Energia: il punto di vista di Assosolare, di Joel Zunato (tratto dal sito AGI Energia)


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