Pure Wings: idrogeno ‘fotovoltaico’ per il rifornimento degli aerei

In italiano suonerebbe pressappoco come ‘Ali Pure’. Si tratta del sistema Pure Wings, un progetto frutto dell’impegno e dell’ingegno di cinque studenti dell’Alta Scuola Politecnica, luogo di eccellenza per coltivare i talenti dell’ingegneria, fondata nel 2004 dal Politecnico di Torino e da quello di Milano. Pure Wings è un sistema di supporto a terra, pulito e sostenibile, per il rifornimento di energia agli aeromobili in attesa del decollo ed è stato sviluppato nell’ambito del più ampio progetto SkyPark, il cui obiettivo era la creazione di un aereo ecologico alimentato a idrogeno. Ad affiancare il gruppo dei cinque giovani ingegneri vi sono state la Camera di Commercio di Torino, DigiSky e Mathworks, società leader nello sviluppo di programmi per il calcolo matematico.

Il progetto è nato dall’esigenza di una riduzione dell’impatto ambientale a fronte dell’aumento delle emissioni degli aerei e del fabbisogno energetico in un contesto di aumentata ricchezza che, negli ultimi trenta anni, ha portato a una crescente domanda del trasporto aereo d’affari e turistico. Pure Wings è focalizzato sulla produzione di idrogeno per elettrolisi fotovoltaica, direttamente in aeroporto, attraverso lo stoccaggio di bombole di idrogeno pressurizzate e ha preso in considerazione due aeroporti di dimensioni molto differenti, Milano-Malpensa e Cuneo-Levaldigi. Grazie a uno strumento innovativo è stata stimata la quantità di energia solare disponibile per anno in ciascun sito.

La scelta di produrre idrogeno attraverso l’elettrolisi fotovoltaica presenta numerosi vantaggi: l’unità di produzione del vettore energetico si può trovare direttamente in loco e può essere “tagliata” sulle esigenze di rifornimento, non ci sono costi di trasporto dell’energia, grazie alla fonte solare il sistema è “verde” e il costo dell’idrogeno arriverebbe a 4-5 €/kg entro il 2015-2020 (oggi costa circa 22€/kg).

Il progetto Pure Wings ha anche analizzato l’aspetto della sicurezza nell’utilizzo dell’idrogeno: i rischi sono notevolmente ridotti grazie al fatto che non sono impiegati gasdotti per il suo trasporto e per lo stoccaggio, che comunque potrebbe essere posto lontano dalle persone. Inoltre, l’eventuale effetto abbagliante dei pannelli sul pilota, nelle fasi di decollo e atterraggio, potrebbe essere evitato scegliendo una particolare tecnologia di elementi fotovoltaici e correggendo inclinazione e posizione degli stessi.


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