Protezione civile. Dall’UNI la prassi per il sistema di gestione

Protezione civile. Dall’UNI la prassi per il sistema di gestione

Protezione civile

La prassi UNI/PdR 47.2:2018 dal titolo Protezione civile – Sistemi di gestione per la Protezione Civile definisce un sistema di gestione della protezione civile che consente ad un’Organizzazione di sviluppare ed attuare politiche ed obiettivi che tengano conto delle buone pratiche, nonché delle prescrizioni legali e tecniche in vigore.

La regolamentazione di un sistema di gestione in materia, può aiutare ad assumere comportamenti virtuosi verso un obbligo, operando, organizzando e controllando meglio con il fine di gestire meglio l’organizzazione.

Le organizzazioni alle quali fa riferimento il documento sono quelle che fondamentalmente desiderano realizzare un Sistema di Gestione della Protezione Civile per controllare e ridurre i rischi presenti sul territorio e rispettare la politica della protezione civile che essa stessa ha deciso di applicare.

Il documento, entrato in vigore lo scorso 26 ottobre 2018, è stato elaborato dal gruppo di lavoro “Sistema di protezione civile locale”, condotto da UNI, composto dagli esperti: Mario Moiraghi – Project Leader (Infosafe), Marcello Arosio (Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia), Giuseppe Colli (Associazione Volontari Protezione Civile A.Mussi e G.Arosio – Lissone), Giancarlo Costa (Comitato di Coordinamento Volontari PC Monza e Brianza), Alessandro Foti (E.S.H.Q Consulting Srl), Ferdinando Longobardo (Città di Lissone) e Carlo Moiraghi (Infosaf).

La prassi UNI/PdR 47.2:2018 si può applicare a tutti i soggetti che operano nel settore pubblico o privato soggetti o assoggettabili a tutte le tipologie di rischio in combinazione con la UNI/PdR 47.1:2018 “Protezione civile – linee guida tecnico-organizzative per un sistema di Protezione Civile locale” all’interno della quale è presente l’appendice A, dove vengono descritti i requisiti dei profili professionali e ruoli della protezione civile.

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RSPC e Disaster Manager: quali requisiti devono avere?

In riferimento ai profili professionali e ruoli della protezione civile, vengono identificate le:

  • attività-responsabilità: gli ambiti specifici su cui il profilo professionale/ruolo deve influire attraverso il proprio operato, descrivono nel dettaglio l’oggetto dell’operare di un profilo professionale e del ruolo;
  • requisiti: competenze necessarie, che includono conoscenze, abilità e competenze, per adempiere in modo efficace alle attività attribuite al profilo professionale e al ruolo.

In particolare per quanto concerne la figura del RSPC (Responsabile del Servizio di Protezione Civile) e coordinatore in emergenza di 1º livello, questo può operare all’interno di contesti territoriali con popolazione non oltre i 5000 abitanti.

Si considerano conformi al presente profilo i requisiti di conoscenza, abilità e competenza del Disaster Manager di II Livello e del Disaster Manager di III Livello definiti dalla norma UNI 11656.Protezione civile

Il RSPC e coordinatore di 2° livello può operare all’interno di contesti territoriali con popolazione oltre i 5000 abitanti. Si considerano conformi al presente profilo i requisiti di conoscenza, abilità e competenza del Disaster Manager di III Livello definiti dalla norma UNI 11656.Protezione civile

Protezione civile. Come si collocano le prassi nel panorama normativo?

La UNI/PdR 47.2:2018 non è una norma nazionale ma è un documento pubblicato da UNI e liberamente consultabile così come le linee guida UNI/PdR 47.1:2018.

Come previsto dal Regolamento UE n.1025/2012, le prassi di riferimento adottate a livello nazionale, sono documenti che introducono prescrizioni tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo ristretto ai soli autori, sotto la conduzione operativa di UNI.

Tali documenti sono disponibili per un periodo non superiore a 5 anni, tempo massimo dalla loro pubblicazione entro il quale possono essere trasformate in un documento normativo (UNI, UNI/TS, UNI/TR) oppure devono essere ritirate.

Del sistema di gestione protezione civile e dell’applicazione delle prassi, si è parlato in occasione del seminario tenutosi lo scorso 9 maggio 2019 presso la sede dell’ente UNI a Milano. Durante il convegno sono intervenuti gli esperti che hanno collaborato alla stesura dei documenti relativamente ai quali è possibile far pervenire suggerimenti, inviando i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione uni@uni.com

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