Profili di serramento d’alluminio: corrosione delle squadrette di giunzione

Al n. 30 di Cannon Street, a Londra, è proprio il caso di dirlo, si erge l’edificio conosciuto come “Credit Lyonnais”, uno dei primi con un rivestimento in GRC (Glass Reinforced Cement or Concrete), realizzato negli anni Settanta in un lotto triangolare della City londinese.

L’edificio è caratterizzato dai particolari serramenti visibili nella figura 1, tutti leggermente inclinati. Non è il GRC, il problema, tuttavia.
Si tratta, in particolare, del serramento del piano rialzato, che è caratterizzato anche dal non essere realizzato su un piano ma in due (o più) ante non apribili che, più che un bowindow, realizza una sorta di sfaccettatura di grandi dimensioni della superficie esterna.

Descrizione del modo di guasto
La parte danneggiata, dunque, riguarda il telaio del serramento, realizzato in profili di alluminio. Più nel dettaglio, il telaio mostra, in corrispondenza di alcuni giunti tra montanti e traversi, una vistosa deformazione plastica, tanto evidente ed “eccessiva” da sembrare realizzato in materiale sintetico.

Il fenomeno è imputabile all’espansione dei prodotti di corrosione di elementi interni ai componenti del telaio, presumibilmente realizzati in acciaio non inossidabile né zincato. Tali componenti (squadrette) tengono insieme i profili giuntati a 45° e, oggi, vengono normalmente realizzati in alluminio e inseriti all’interno delle cave dei profili, a cui vengono vincolati sia meccanicamente, sia mediante l’impiego di colle speciali.

La corrosione dell’acciaio avviene per la presenza di umidità, facilmente infiltrabile all’interno del giunto tra i profili in quantità insufficiente per non assicurare la tenuta all’acqua ma più che sufficiente per innescare la corrosione elettrogalvanica del metallo più “elettrochimicamente debole” tra quello costituenti i profili e quello della squadretta.

Suggerimenti per il ripristino e per la prevenzione
Non è possibile alcun “ripristino” di telai o finestre, che devono essere sostituiti. Per quanto riguarda, invece, la prevenzione è opportuno lìutilizzo di elementi di giunzione in materiale inossidabile, con sufficiente resistenza meccanica (inox, alluminio, acciaio zincato a caldo, ecc.), incollaggio delle squadrette al telaio con colle che minimizzano eventuali infiltrazioni attraverso i giunti, per capillarità.

Articolo di Fulvio Re Cecconi ed Enrico De Angelis

Per saperne di più
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