Prodotti da costruzione. La direttiva 89/106/CE va in pensione, è arrivato il tempo del regolamento 305/2011

Dopo una onorata carriera va in pensione la direttiva 89/106/CE sui prodotti da costruzione per lasciare il passo al “giovane” regolamento 305/2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che, appunto, abroga la direttiva 89/106/CEE. Il nuovo regolamento, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Unione europea lo scorso mese di aprile, fissa le condizioni per l’immissione o la messa a disposizione sul mercato di prodotti da costruzione.

All’articolo 1 si legge anche che l’obiettivo del nuovo regolamento è di “stabilire disposizioni armonizzate per la descrizione della prestazione di tali prodotti in relazione alle loro caratteristiche essenziali e per l’uso della marcatura CE sui prodotti in questione”. Come prevedibile, inoltre, il dispositivo di legge tratta anche dell’uso della documentazione tecnica appropriata e delle attività delle micro imprese, relativamente alle “procedure semplificate” (che troviamo al capo IV).

Le principali novità
Telegraficamente, due i passaggi particolarmente interessanti del regolamento 305/2011:

1. introduzione di un nuovo requisito di base delle opere di costruzione Uso sostenibile delle risorse naturali, secondo il quale “le opere di costruzione devono essere concepite, realizzate e demolite in modo che l’uso delle risorse naturali sia sostenibile”, garantendo il riutilizzo e la riciclabilità dei materiali, la durabilità delle opere e l’uso di materie prime e secondarie “ecologicamente compatibili”. Questo requisito, prima non previsto, è una naturale conseguenza dell’evoluzione tecnologica del settore in un’ottica di sostenibilità;

2. i prodotti da costruzione immessi sul mercato ai sensi della direttiva 89/106/CEE prima del 1° luglio 2013 sono ritenuti conformi al nuovo Regolamento. Sarà dunque da quella data che il Regolamento n. 305/2011 sarà pienamente operativo.

Ricordiamo che secondo il diritto europeo, il regolamento è un dispositivio di legge che non richiede l’adozione da parte degli Stati membri. È dunque entrato direttamente in vigore dopo venti giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta lo scorso 4 aprile.

Fonte UNI, UE


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