Prestazioni energetiche degli edifici: il progetto Termo

Negli ultimi cinque anni il panorama normativo sulla prestazione energetica degli edifici ha subito un numero considerevole di variazioni.

Il quadro legislativo
La certificazione energetica è stata introdotta nel 2005 con la pubblicazione del decreto legislativo del 19 agosto 2005, n. 192 in attuazione della direttiva europea 2002/91/Ce e le sue successive integrazioni e modificazioni.Ultimamente il decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 e il decreto 26 giugno 2009 hanno completato quasi totalmente lo schema legislativo.

Il d.P.R. 2 aprile 2009 n.59 definisce i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi finalizzati al contenimento dei consumi di energia, tenendo conto di quanto riportato nell’allegato B e della destinazione d’uso degli edifici, in materia di progettazione, installazione, esercizio, manutenzione ed ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici, per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari e, limitatamente al settore terziario, per l’illuminazione degli edifici.

Successivamente al d.P.R. n. 59 è stato pubblicato il decreto 26 giugno 2009, in vigore dal 25 luglio 2009, che definisce le linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici.
Il decreto permette di redigere il certificato energetico di un edificio seppur in maniera parziale e con alcune incertezze che dovranno essere chiarite con provvedimenti che usciranno nei prossimi mesi e che completeranno il percorso della materia.

Le metodologie di calcolo sono state indicate nel decreto e fanno riferimento alle specifiche tecniche UNI TS 11300 elaborate dal CTI e pubblicate il 28 maggio 2008. Le UNI TS 11300 descrivono le procedure di calcolo per la determinazione dell’energia termica per la climatizzazione estiva ed invernale e l’energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria.

Il progetto Termo
Rimangono tuttavia dei parametri ancora non definiti in termini di relazione di calcolo nelle UNI TS 11300 e che sono oggetto di sviluppo della parte 3 e 4 delle stesse.
L’analisi energetica necessaria ad ottenere la certificazione richiede da parte dei tecnici un continuo aggiornamento su tali mutamenti. In questa fase di rapida evoluzione del quadro normativo a livello nazionale e regionale, dalla collaborazione tra la Microsoftware, importante casa produttrice di software ed il Dipartimento di Energetica dell’Università Politecnica delle Marche, nasce il progetto Termo.

L’obiettivo fondamentale è stato quello di fornire gli strumenti pratici e teorici per la redazione degli elaborati per la certificazione energetica nel rispetto delle ultimissime novità legislative. Termo è un software che, coniugando aspetti scientifici con semplicità di utilizzo, va incontro alle esigenze ed alle necessità del professionista.

Il potente motore di calcolo ha ricevuto il certificato di conformità alle norme UNI TS 11300:2008 parte 1 e 2, da parte del CTI, Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente.
Ciò garantisce che i valori degli indici di prestazione energetica calcolati attraverso il suo utilizzo abbiano uno scostamento massimo di più o meno il 5% rispetto ai corrispondenti parametri determinati con l’applicazione dello strumento nazionale di riferimento, predisposto dal CTI.

Caratteristiche come ergonomia, facilità di utilizzo e adeguatezza alle necessità dell’utente hanno reso Termo un prodotto estremamente diffuso nel settore della certificazione energetica.
La nascita del progetto Termo è caratterizzata dalla fusione di diverse ma complementari competenze tecniche da parte della Microsoftware e del Dipartimento di Energetica. I ricercatori universitari forniscono costantemente le competenze scientifiche sugli aspetti termotecnici e sulla evoluzione delle specifiche tecniche secondo le norma, curando in maniera rigorosa gli algoritmi di calcolo.

Parallelamente la Microsoftware fornisce la propria esperienza sulle esigenze dei clienti e sulle tecniche di progettazione del software. Il risultato finale di questa continua collaborazione è indirizzato alla implementazione degli algoritmi di calcolo inseriti nelle specifiche tecniche, valutando sia gli aspetti scientifici che di ergonomia nei confronti degli utenti che devono essere in grado di produrre la documentazione prevista dai decreti legislativi. Questo coniugando la facilità d’uso e la velocità operativa con la perfetta comprensione del percorso svolto e dell’influenza dei dati climatici, geometrici ed impiantistici sul risultato finale.

In previsione degli sviluppi futuri delle normative UNI 11300 parte 3 e 4, la flessibilità del programma ed il continuo aggiornamento permettono all’utente che lo utilizza di rimanere sempre al passo con le variazioni legislative facilitando l’analisi energetica degli edifici.

Articolo di Costanzo Di Perna, ingegnere Università Politecnica delle Marche e Fabio Capelli, Microsoftware


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