Pilastro PTC® e nuovo nodo sismico: procedono i test

Avevamo presentato recentemente i progressi ottenuti dal nuovo nodo sismico ideato da Tecnostrutture (leggi articolo). I test sono proseguiti con successo e, come promesso, la redazione di Ingegneri.cc prosegue nel tenervi informati sugli ulteriori sviluppi delle prove.

Tecnostrutture ha depositato 15 brevetti negli ultimi 5 anni e ha tuttora in corso ulteriori collaborazioni con atenei italiani e stranieri, che certificano le prestazioni innovative dei Sistemi REP®.

In particolare, fra le iniziative di ricerca e sviluppo attivate, quella con il College of Civil Engineering della Tongji University di Shanghai è finalizzata a sperimentare i limiti delle prestazioni strutturali dei Sistemi REP® nel caso delle sollecitazioni eccezionali prodotte dai movimenti tellurici.
In caso di terremoto, infatti, la normativa in materia contempla la possibilità di formazione di cerniere plastiche (comportamento duttile), purché queste non comportino il collasso delle strutture verticali e il conseguente crollo dell’edificio.

Le parti della struttura interessate da potenziali plasticizzazioni – spiega il prof. Tobia Zordan, docente della Tongji University incaricato dell’ottimizzazione del nodo e dell’esecuzione delle prove – richiedono definizione e controllo adeguati in fase di progetto e sviluppo per poter assicurare un’adeguata risposta strutturale nei confronti del performance based design.

Sono state perciò programmate due campagne di test in laboratorio, entrambe mirate allo sviluppo di nodi di collegamento tra elementi prefabbricati caratterizzati da materiali a elevate prestazioni, in grado di assicurare un livello di duttilità adeguato al cimento sismico previsto dalle nuove normative.
La prima campagna di prove, già conclusa, ha interessato il comportamento statico dei Pilastri PTC® sottoposti a sollecitazioni assiali.

I dati ottenuti hanno restituito una buona risposta rispetto a quanto previsto in sede di modellazione teorica”, aggiunge Zordan. “Per ora, con l’impiego di calcestruzzi a elevate prestazioni, i provini hanno fatto registrare limiti di rottura superiori alle attese, fenomeno di buon auspicio in previsione delle future prove.

L’esecuzione dei test sul nuovo nodo sismico è programmata per la metà di ottobre 2009.
Il nuovo nodo sismico è la soluzione strutturale che affiancherà Nodo Sismi REP® per gli edifici chiamati a resistere alle sollecitazioni dei terremoti. È composto dall’abbinamento dei Pilastri PTC® con altri prodotti del Sistema REP®.

L’innovazione tecnologica promossa da Tecnostrutture® affianca le più conosciute caratteristiche – velocità di realizzazione, certezza di tempi e costi, sicurezza nei lavori, semplificazione nell’organizzazione del cantiere – che già distinguono i componenti del Sistema REP®.

Pilastri PTC®
Realizzato con armatura in acciaio B450C e con calcestruzzi centrifugati a elevate prestazioni (fino alla classe C70/85), questo pilastro consente l’ottimale sfruttamento delle caratteristiche meccaniche dei materiali impiegati a fronte di una riduzione della sezione reagente, riducendo pesi e ingombri dell’intera struttura estremamente vantaggiosa in caso di strutture sottoposte ad azione sismica.
Possono essere confezionati in versione monopiano o pluripiano, da collegare in cantiere fino al raggiungimento dell’altezza prevista dal progetto, secondo tipologie a sezione circolare, ovale e quadrata.
Il sistema di collegamento, semplice e rapido, non richiede manodopera specializzata  e consente l’ottimale trasmissione dei carichi e la piena compatibilità con tutti i prodotti della gamma Trave REP®.
La procedura di confezionamento permette di realizzare superficie esterne estremamente lisce ed omogenee, a fronte di una porosità interna del calcestruzzo pressoché nulla, a tutto vantaggio della portata del pilastro.


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