Pavimento in calcestruzzo: a quali danni e difetti è soggetto? - Ingegneri.cc

Pavimento in calcestruzzo: a quali danni e difetti è soggetto?

Il pavimento in calcestruzzo gettato in opera, economico, pratico e di elevata resistenza meccanica, viene utilizzato per cantine, magazzini, depositi e industrie ad uso produttivo dove prevale la necessità di avere pavimenti resistenti per apparecchiature pesanti e passaggio di mezzi di trasporto materiale (es. muletti).

Il pavimento in calcestruzzo è posato con armatura metallica per evitare fessurazioni da ritiro e da carico.

Una pavimentazione continua di calcestruzzo viene rifinita nella parte superiore da uno strato che gli conferisce un’elevata resistenza all’abrasione (possono essere utilizzate resine di diversa composizione). Un pavimento in calcestruzzo è formato da:

  1. manto di rivestimento superficiale di usura;
  2. strato di calcestruzzo armato;
  3. strato di sottofondo (particolarmente importante in caso di elevati carichi di esercizio).

L’utilizzo del calcestruzzo nelle pavimentazioni continue permette di realizzare superfici omogenee, durevoli e di grandi dimensioni. La caratteristica di elevata resistenza meccanica e funzionale permette l’utilizzo in ambito industriale e commerciale.

Il manto di usura a pastina viene utilizzato per pavimentazioni sottoposte a forti sollecitazioni e si stende sul calcestruzzo adeguatamente indurito. Occorre attendere un periodo minimo di 28 giorni per permettere alla pavimentazione di maturare.

Durante la fase di consolidamento è necessario verificarne l’umidità per evitare fenomeni successivi di ritiro. Durante la fase di stesura dell’impasto usare molta attenzione alle condizioni termoigrometriche dell’ambiente: una temperatura eccessiva porta ad evaporazione repentina dell’acqua di impasto mentre, al contrario, temperature rigide rallentano la presa con conseguente indurimento del prodotto e danno precoce.

Un errore progettuale riferito al sottofondo può provocare danni estesi. Quando il pavimento in calcestruzzo è pronto si creano giunti di dilatazione, generalmente creati con reticolo ortogonale. Prevedere un’adeguata presenza di giunti consente di controllare le tensioni interne. Per levigare le pavimentazioni in calcestruzzo si usa il cosiddetto “elicottero” o lisciatrice. Lo strato di calcestruzzo deve garantire adeguata resistenza meccanica con spessore che varia in base alla destinazione d’uso.

La pavimentazione si rinforza con rete elettrosaldata. Lo strato di sottofondo deve essere stabile, omogeneo e adeguatamente dimensionato per il tipo di carico previsto.

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Pavimento in calcestruzzo: quali danni e difetti si possono verificare?

I principali danni e difetti che si possono registrare, in un pavimento in calcestruzzo, sono:

  • polverosità di superficie (sfarinamento) legata al degrado del materiale;
  • screpolatura (micro fessurazioni cavillari) dello strato superficiale di usura;
  • deterioramento degli spigoli dei giunti;
  • macchie dovute all’assorbimento di sostanze aggressive (es. in edifici ad uso industriale);
  • abrasione causata dall’utilizzo (es. localizzata in area con presenza di carichi concentrati);
  • distacco, cedimento e disgregazione.
Pavimento in calcestruzzo

Crepe in pavimentazione di calcestruzzo_©Maggioli Editore

È necessario mantenere pulita la pavimentazione per garantire la sicurezza degli utilizzatori, infatti, in ambienti industriali si presume l’attività lavorativa contemporanea di diversi operai. In contesti lavorativi dove è previsto l’utilizzo del muletto scegliere una pavimentazione che ne permetta lo scorrimento agevole. In un’industria alimentare si dovrà optare per un rivestimento antiscivolo, antibatterico e con alte prestazioni. In relazione al contesto e alle funzioni da svolgere si sceglie il pavimento.

Una progettazione “su misura” rappresenta una metodologia di scelta dove l’aspetto economico viene interpretato come investimento che consente di lavorare in un ambiente salubre, evitando infortuni e sanzioni.

In presenza di partizioni verticali coibentate, quindi potenzialmente delicate agli urti orizzontali, il sistema pavimentazione deve essere integrato con elementi strutturali che proteggano la parete verticale dai possibili danni durante la pulitura del pavimento. Il contesto entro cui si inserisce la pavimentazione agisce in modo attivo e occorre evitare qualsiasi tipo di danneggiamento indiretto ai locali. Si scelgano sempre soluzioni di dettaglio che evitino di rovinare pavimento e rivestimenti.

Il testo è di Monja Marini.

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