Nuovo stadio della Juventus F.C.: pronto il varo della copertura

Il nuovo stadio della Juventus F.C., il cui cantiere è iniziato con la demolizione dell’ex stadio Delle Alpi (leggi articolo), per proseguire con l’avvio della nuova costruzione nel giugno 2009 e che vedrà la sua consegna al pubblico per la stagione 2011-2012, è arrivato ad un momento fondamentale della lavorazione: la realizzazione della copertura.

La conclusione di questa fase, resa ancor più importante da alcune caratteristiche specifiche e tecniche eccezionali, viene realizzata in tre momenti diversi.
Come spiega il direttore lavori generale del cantiere, ing. Paolo Erbetta di Ai Engineering, società torinese che si occupa del project management dell’intero progetto dello stadio “In corso di esecuzione è il montaggio e assemblaggio a terra dei componenti dei pennoni e travi principali, ai quali seguirà il sollevamento dei due pennoni e delle quattro travi. Questa seconda fase, che a già avuto inizio a settembre, è quella spettacolarmente più importante e tecnicamente più difficile e delicata. L’ultima parte, prevista prima dell’inverno, vedrà conclusa tutta l’operazione con il montaggio delle travi secondarie e della copertura”.

Le caratteristiche tecniche degli elementi di copertura sono:
– due pennoni ad A (con due gambe ciascuno) con forma “a fuso” di altezza circa 90 metri, peso di 630 tonnellate cadauno e diametro (nella sezione più larga) di circa 4,5 metri.
– quattro travi reticolari con forma ad “arco rovescio” (le due più lunghe misurano 125 metri, le altre due 90 metri) del peso complessivo di 1.300 tonnellate.
– quattro nodi che collegano le travi. Ciascun nodo, prodotto in apposita officina meccanica, pesa circa 100 tonnellate, ed è realizzato con elementi fucinati e saldati, con successiva distensione in forno. Ogni nodo è alto circa 4,5 metri e lungo 10/12 metri.

Ogni pennone – trasportato da CONS.FER di Padova al cantiere diviso in quattro conci da 15 a 25 metri l’uno – ha richiesto l’utilizzo di speciali carrelli per il trasporto. In totale il convoglio presentava una lunghezza di circa 50 metri. Le stesse caratteristiche di eccezionalità riguardanti i trasporti e i permessi di transito hanno interessato anche i quattro nodi, mentre le travi ad essi collegati sono state prodotte a pezzi e trasportate con mezzi ordinari.

Durante la fase di assemblaggio dei conci dei pennoni e delle quattro travi si è proceduto mediante saldature a piena penetrazione di grande impegno e difficoltà. Le operazioni di saldatura – che hanno impegnato sessanta saldatori specializzati operanti in più turni – sono state monitorate e controllate in continuo dall’Istituto Italiano della Saldatura, che ne garantisce la perfetta esecuzione.

Una volta realizzato, lungo i bordi del futuro campo di gioco, il quadrilatero delle travi principali collegate dai quattro nodi d’angolo (del peso complessivo di 900 tonnellate) si procederà al sollevamento che prevede le seguenti macrofasi:
– posizionamento dei pennoni sui relativi appoggi in posizione sub orizzontale (lungo i lati corti del catino),
– sollevamento dei pennoni attraverso una torre provvisoria, posizionata a centro del campo (alta circa 90 metri),
– collegamento della testa dei pennoni ai quattro nodi d’angolo mediante stralli di apprensione,
– collegamento della testa dei due pennoni ai blocchi di ancoraggio esterni mediante 6 stralli,
– sollevamento del quadrilatero delle travi riportando i pennoni verso l’esterno attraverso i blocchi di ancoraggio esterni.

Il sollevamento è effettuato, per conto dell’ATI appaltatrice (composta dalle imprese Rosso, Gilardi, Morganti e dal Consorzio CONS.FER responsabile della realizzazione della copertura) dalla ditta olandese Mammoet, leader mondiale nelle movimentazioni eccezionali (sollevamento, trasporto, vari, ecc.), coadiuvata dalla ditta Vernazza (gru e mezzi di sicurezza).
La Direzione Operativa Strutturale (sotto la cui giurisdizione si svolgono le operazioni di realizzazione della copertura) è svolta dal prof. ing. Franco Ossola. Il Responsabile della Sicurezza è l’ing. Adriano Venturini (Ai Engineering S.r.l.), mentre il responsabile della Juventus F.C. per il cantiere è l’ing. Riccardo Abrate.

Il progetto
Il nuovo stadio della Juventus F.C. fa parte di un grande progetto di riqualificazione urbana su un’area complessiva di 355.000 metri quadrati nel quartiere Vallette. Con una superficie interna di 45.000 metri quadrati, lo stadio avrà una capienza totale di 41.000 posti a sedere. L’accesso, privo di barriere architettoniche, avverrà da quattro ingressi posti sugli angoli, con ampie rampe che portano a un anello che gira intorno allo stadio. Alle gradinate e alle tribune si accederà da 16 passerelle distribuite nei diversi settori sospesi sugli spazi che costituivano il vecchio stadio. L’area dedicata all’area commerciale misura 34.000 metri quadrati, sui quali sorgeranno una galleria di negozi, uno shopping center e un magazzino di bricolage e faidate. Sono previsti anche 30.000 metri quadrati di verde pubblico, aiuole, piazze e parcheggi per 4.000 auto.


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