Nuovi settori, occorre il titolo di studio

Con circolare del 22 ottobre scorso, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha diramato a tutti i Consigli, le Consulte e le Federazioni regionali degli ingegneri la risposta della direzione generale della giustizia civile del Ministero della giustizia al parere richiesto dal Cni sulla questione delle domande di iscrizione, in un ulteriore settore della stessa sezione dell’albo, da parte di soggetti privi del corrispondente titolo di studio.

La richiesta del parere era stata sollecitata da parte del Cni a seguito della sentenza del T.A.R. Puglia, sezione di Lecce, 4 dicembre 2007 n. 4154, nella quale i giudici amministrativi confermavano l’impossibilità di iscrizione ad altri settori dell’albo da parte di soggetti non in possesso del corrispondente titolo di studio.

La risposta del Ministero della giustizia è inequivocabile: gli ingegneri già iscritti in un settore che richiedono l’iscrizione ad altro settore della medesima sezione dell’albo non possono essere iscritti se non possiedono il titolo accademico previsto dall’articolo 47 del d.P.R. 328/2001, anche se hanno superato l’esame di Stato.
Il Ministero conclude invitando gli Ordini a disporre la cancellazione di coloro che risultano iscritti in virtù del solo superamento dell’esame di Stato, ma in assenza del corrispondente titolo di studio.

In allegato si riporta il testo della circolare del Cni e il parere ministeriale (leggi)


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