Nuova casa per la Juventus

Stop alla pista di atletica, 40.000 posti a sedere a pochi metri dal rettangolo verde, nessuna barriera tra campo e tribune e un “vestito” esterno costituito da lamine di alluminio, ovviamente bianco nere.
Queste in estrema sintesi le caratteristiche salienti del progetto del nuovo stadio che la Juventus ha presentato in pompa magna al Lingotto di Torino.

Grande attenzione anche sotto il profilo della sicurezza. Le uscite e le vie di fuga della nuova struttura sportiva sono state pensate per consentire un’evacuazione di tutte le persone presenti in appena quattro minuti.
L’investimento previsto dalla società torinese è di oltre 100 milioni di euro, relativamente pochi se si pensa che i magnati arabi del Manchester City sono pronti a offrire alla squadra 75 milioni per avere il portiere Buffon. Magari, in vista dell’impegno economico per il nuovo stadio,  qualche pensiero sulla fattibilità dell’affare potrebbe senz’altro passare per la testa dei dirigenti bianconeri.

Il progetto per la realizzazione del nuovo stadio è stato affidato allo Studio di progettazione Gau dell’architetto Gino Zavanella ed è il risultato di oltre otto anni di ricerche e analisi su una settantina di stadi internazionali.
Le caratteristiche progettuali e architettoniche salienti saranno le seguenti:
– La rete esterna microforata sarà sostituita da una struttura a lamine di alluminio;
– La parte orientale del nuovo stadio sarà priva dell’afflusso dovuto all’entrata e all’uscita degli spettatori per consentire la costruzione di un centro commerciale esterno in grado di rimanere aperto anche in caso di chiusura dell’impianto per motivi di ordine pubblico;
– Abolita la pista di atletica, la distanza tra campo e tribuna sarà di appena otto metri contro i cinquanta dell’attuale stadio Delle Alpi

Dunque aldilà della “fede” calcistica un’operazione ambiziosa anche da un punto di vista della progettazione.

Articolo di Marina Rui Ferro

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