Nucleare, rilancio dell’industria italiana

Nei giorni scorsi si è tenuta presso il Dipartimento Competitività del Ministero dello sviluppo economico una riunione organizzata dall’Uni – e dalla Commissione tecnica “Energia nucleare” – con la presenza di Confindustria e delle sue associazioni di categoria, nonché della Sogin (Società gestione impianti nucleari).

Su indicazione del Dipartimento, la Commissione ha predisposto una prima bozza di programma di attività per aggiornare la normativa tecnica che dovrà essere utilizzata dall’industria italiana in materia di progettazione e di produzione di componentistica per le centrali nucleari.
Operativamente, la Commissione intende procedere attraverso diverse linee di sviluppo.

In sintesi:

– definizione di una norma quadro che recepisca i criteri salienti degli EUR;
– con riferimento alla Uni En ISO 9001:2008, verifica della normativa per la gestione in qualità delle attività nucleari, tenendo in conto i requisiti di WENRA e la recente Safety Guide dell’IAEA;
definizione di una norma con le esigenze specifiche per i materiali nucleari;
– partendo dai riferimenti internazionali disponibili e tenendo conto dell’esperienza nazionale, sviluppo di una normativa relativa alla qualificazione dei sistemi e componenti;
– adozione nazionale della norma Iso sul sistema di contenimento;
– analisi dei riferimenti alla normativa tecnica contenuti negli EUR e nei relativi progetti nonché la normativa europea vigente con l’obiettivo di definire un preciso riferimento per strutture, sistemi e componenti di interesse per una fornitura nucleare.

Tale iniziativa costituisce un primo passo per la ricollocazione sul mercato nazionale ed internazionale e la riqualificazione dell’industria italiana del settore.

Da maggio 2005 la gestione della segreteria della Commissione tecnica “Energia Nucleare” è tornata in Uni, dopo oltre trent’anni di gestione da parte dell’Enea. Tale decisione è riconducibile ad una precisa strategia da parte dell’Uni e della Sogin, culminata in un accordo tra le Direzioni delle due organizzazioni.
Oltre al mantenimento del know how relativo ad impianti nucleari e componenti correlati, le attività della commissione si sono storicamente focalizzate sugli aspetti di decommissioning e condizionamento dei manufatti di rifiuti radioattivi, radioprotezione, radioecologia e metodi di rivelazione dei radioisotopi.

Fonte Uni


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