Norme tecniche per le costruzioni: parla Giancarlo Coracina di Acai

Con il contributo di Giancarlo Coracina, Consigliere anziano di Acai (Associazione fra i costruttori in acciaio italiani), nonché direttore lavori delle più importanti carpenterie Italiane, tracciamo un quadro sintetico delle nuove Ntc

Lo scorso 1° luglio sono entrate definitivamente in vigore le nuove Norme tecniche per le costruzioni (d.m. 14 gennaio 2008), che, insieme alla direttiva comunitaria 89/106/Cee, già recepita con d.P.R. 246/1993 sulla qualificazione dei materiali e prodotti da costruzione, fornisce il quadro normativo completo per il progetto, l’esecuzione e il collaudo delle costruzioni.

La recente circolare del Ministero delle infrastrutture e trasporti, datata 5 agosto 2009 (pubblicata su G.U. n.187 il 13 dello stesso mese) ha inoltre fornito le istruzioni sulla fine del regime transitorio per l’applicazione del d.m. 14 gennaio 2008. Per le opere private in particolare, ha definito chiaramente l’obbligatorietà della nuova normativa tecnica per le costruzioni iniziate dopo il 30 giugno 2009 nonché per quei lavori, seppur iniziati antecedentemente a tale data, a cui siano state apportate varianti in corso d’opera che ne abbiano modificato sostanzialmente l’organismo architettonico ovvero il comportamento statico globale della costruzione.

Domanda. Quali sono le principali innovazioni introdotte dalle nuove Ntc e cosa comportano per il mondo delle costruzioni?
Giancarlo Coracina. La nuova normativa si applica a tutte le strutture che interessano la sicurezza dell’utilizzatore, perciò non solo le principali ma anche le secondarie.
Non è un caso: solitamente gli elementi che collassano con maggiore facilità sono proprio quelli secondari. Progettista e costruttore devono perciò inquadrare in queste norme tutti i prodotti e i manufatti che svolgono una funzione statica autonoma: ogni elemento che offre garanzia all’insieme, ad esempio parapetti, staffe di supporto, scale e gradini, ecc., deve essere calcolato.
Per quanto riguarda le procedure di calcolo e dimensionamento, l’innovazione della nuova normativa consiste nell’approccio prestazionale al concepimento dell’opera, sebbene tale principio di fondo venga tradito da molte indicazioni prettamente prescrittive e vincolanti l’ingegno del progettista.
Gli Eurocodici, infine, che forniscono linee guida per il calcolo e il progetto, vengono finalmente richiamati dalla nuova normativa; ciò di cui ancora si lamenta l’assenza è la determinazione dei coefficienti nazionali. Per ciò che riguarda la scelta dei materiali il testo di riferimento resta invece la direttiva 89/106/Cee.

D. Quali obblighi comportano le Ntc per i produttori di materiali da costruzione?
GC. I produttori e i trasformatori di materiali per le costruzioni sono tenuti a dichiarare la propria attività al Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici (che provvede ad aggiornare l’elenco pubblico delle aziende adempienti), fornendo con la documentazione richiesta informazioni circa la propria azienda, la sua organizzazione e le procedure adottate, applicabili nel caso in specie, ai sensi della normativa.
Allo scopo di garantire la certa tracciabilità dei materiali, le aziende, produttrici e trasformatrici di prodotto, sono chiamate a fornire ai direttori dei lavori e ai collaudatori, a seconda delle prescrizioni applicabili per il caso specifico, appropriate documentazioni o relazioni di calcolo redatte da professionisti abilitati.

D. Quali iniziativa hanno intrapreso Acai e la sua sezione Itra – Industrie travi reticolari autoportanti?
G.C. Il nuovo regime normativo non comporta uno sconvolgimento nel ‘modus operandi’ di chi ha sempre operato nel rispetto delle regole e secondo principi di qualità.
Le Industrie travi reticolari autoportanti, dal canto loro, hanno già da tempo predisposto, sin dall’inizio del periodo di coesistenza tra vecchia e nuova normativa tecnica, un disciplinare di calcolo per i propri prodotti.
Oltre a ciò, un team di professionisti specializzati e dalla consolidata esperienza è sempre a disposizione dei clienti e dei potenziali tali.
Inoltre, è stato predisposto un software per il dimensionamento delle diverse tipologie strutturali.

Con l’entrata in vigore del nuovo testo unico nelle costruzioni, l’impegno specifico diventa quello di far partecipi le categorie maggiormente coinvolte – professionisti, piccole/medie imprese, centri di servizio – delle novità normative.
In conclusione, per quanto perfettibili, le nuove norme rappresentano per sempre un’occasione da sfruttare con spirito costruttivo per garantire la tracciabilità dei prodotti e la qualità delle opere.


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