Non solo Efficienza energetica, ma anche Energia efficiente

La partnership tra l’Assemblea delle Regioni d’Europa (ARE) e GE Energy ha dimostrato ancora una volta il successo della collaborazione in atto con la pubblicazione del Report REFER, uno studio che delinea alle sfide che attendono l’Europa e le sue regioni e alle soluzioni per l’efficienza energetica attualmente in uso.
Presentato da Michèle Sabban, Presidente dell’Assemblea delle Regioni europee, e da Ricardo Cordoba, Presidente di GE Energy Western Europe and North Africa, in occasione della seconda edizione della Giornata dell’Energia delle Regioni Europee, il Report REFER attinge ai dati dell’inedito “Delta Study”, un report esclusivo di prossima pubblicazione che analizza i vantaggi dell’efficienza energetica sul lato della produzione, nonché dai risultati dell’indagine svolta dall’ ARE sugli investimenti regionali in progetti energetici.

L’efficienza energetica ha finora provato di essere l’elemento di minor successo nella strategia EU Energy 2020. Gli sforzi compiuti fino a questo punto dalla Commissione Europea per incrementare l’efficienza energetica si sono concentrati su misure destinate a migliorare l’efficienza delle utenze, ignorando largamente le potenzialità per ridurre le enormi perdite che si verificano invece nella produzione e nella trasmissione dell’energia. Il Report REFER dimostra come l’efficienza energetica non sia solamente una questione riguardante l’efficienza sul lato della domanda, bensì abbracci l’intera catena del valore dell’energia permettendo di cogliere vantaggi anche dal lato della produzione.

“L’efficienza energetica, o meglio quella che noi preferiamo chiamare ‘energia efficiente’, è qualcosa che va ben oltre la semplice riduzione dei gas serra in quanto riguarda lo sfruttamento efficiente delle nostre risorse, dei nostri combustibili, della terra e dell’acqua. In generale si tratta di promuovere lo sviluppo di settori per la produzione e la trasmissione dell’energia in Europa più efficienti in termini di risorse; attività in cui GE Energy è fortemente attiva “, ha dichiarato Ricardo Cordoba.

“Le Regioni si trovano nella posizione perfetta per implementare iniziative dirette verso l’efficienza energetica disponendo di risorse particolari che possono spingere verso quel mix di energia diversificata che è necessario per sostenere la produzione a basso impatto di CO2. Le Regioni vantano inoltre un’enorme esperienza nelle infrastrutture e negli investimenti per l’energia, sono un punto di riferimento per la pianificazione e il consenso, sono attivamente impegnate ed esercitano una crescente influenza sulle strategie energetiche del loro territorio“, ha commentato Michèle Sabban.

Puntando i riflettori sulle numerose tecnologie sperimentate, economiche e affidabili e sulle regioni che ne stanno già beneficiando, il Report REFER dimostra come un rilancio delle opportunità lagate ad una produzione di elettricità più efficiente,  sia un imperativo strategico per l’Europa.
Lo studio prende in considerazione tecnologie come il cambiamento di combustibile nel settore elettrico, nello specifico dal carbone al gas naturale, l’ottimizzazione delle centrali e altre misure destinate ad aumentare l’efficienza delle centrali CCGT (a ciclo combinato alimentato a gas) e di cogenerazione (CHP – Combined Heat and Power) già esistenti, dai progetti residenziali su micro-scala fino a quelli industriali su larga scala. Lo studio copre anche l’emergere delle tecnologie smart grid, considerando il fatto che si tratta di un comparto che riveste grande importanza nella roadmap EU 2050, anche se finora non hanno fatto ancora presa presso gli Stati membri.

Il Land tedesco del Baden-Württemberg, per esempio, punta ad avere 100 “villaggi a bioenergia”, un’iniziativa che sfrutterà impianti a biogas per produrre elettricità e recuperare il calore disperso generando risparmi significativi. In Polonia, invece, la Slesia Inferiore sta compiendo grossi passi avanti nella sostituzione dei vecchi impianti a carbone con nuove centrali a biogas.
Le regioni e gli Stati membri dell’Unione Europea hanno tempo fino al 2013 per raggiungere l’obiettivo del 20% di miglioramento dell’efficienza energetica. Se la Commissione verificherà che i progressi sono stati insoddisfacenti, allora prenderà in considerazione la possibilità di fissare per il 2020 obiettivi legalmente vincolanti. Le regioni e le tecnologie profilate nel Report REFER dimostrano come il cammino da percorrere sia ancora lungo, sottolineando come un maggiore impegno verso l’efficienza dal lato della produzione possa fornire contributi significativi per raggiungere gli obiettivi europei in termini di clima ed efficienza energetica, evidenziando quali azioni intraprendere affinché questo accada, quali ostacoli occorra rimuovere e quali incentivi bisogna introdurre per trasformare questo potenziale in realtà.

Michèle Sabban e Ricardo Cordoba hanno consegnato il Report REFER al Commissario Europeo per l’Energia Günther Oettinger e al Commissario Europeo per l’Azione per il Clima Connie Hedegaard


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